A scuola di diplomazia alle Nazioni Unite

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I ragazzi di San Patrignano a New York come finti delegati di Venezuela, Iraq e Ruanda

Cinque ragazzi di San Patrignano sono tra i 1500 studenti provenienti da 25 nazioni che da domani venerdì 21 marzo parteciperanno al Change the World Model United Nations, una simulazione dei processi diplomatici tra i paesi delle Nazioni Unite, in corso a New York sino al 23 marzo.

Ad aprire i lavori dei finti diplomatici sarà una sessione inaugurale nella sala dell’assemblea generale del palazzo di vetro dell’ONU, a cui parteciperanno Sebastiano Cardi, Ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Letizia Moratti, Fondazione San Patrignano, Amy Ruggiero e Salvatore Carubba, Associazione Diplomatici.

Il tema cardine della simulazione “Information communications technology and human right” sarà introdotto dall’intervento di Letizia Moratti, che in qualità di Ambasciatrice della Comunità presenterà anche l’esperienza di San Patrignano, dove i diritti umani vengo difesi ogni singolo giorno.

L’appuntamento newyorkese si inserisce tra i MUN (Model United Nations), meeting internazionali di studenti provenienti da ogni parte del mondo che simulano il meccanismo di funzionamento degli organi delle Nazioni Unite.Ai partecipanti è richiesto di comportarsi come veri delegati ONU, rispettando fedelmente la linea del paese rappresentato.

In particolare la piccola delegazione proveniente da San Patrignano rappresenterà i delegati di Venezuela, Iraq e Ruanda. Tre paesi impegnativi che hanno richiesto un’accurata preparazione prima della partenza, offerta da alcuni rappresentanti dell’Associazione Diplomatici.

Un impegno affrontato con entusiasmo dai ragazzi coinvolti che a New York avranno modo di confrontarsi con un contesto internazionale in cui sviluppare una conoscenza della diplomazia multilaterale e potenziare capacità negoziali, di problem solving e di leadership positiva.

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