A New York inaugurazione del CWMUN oltre 200 studenti siciliani all’Onu

La sicilia web

CATANIA – È in programma oggi al Palazzo di Vetro di New York, sede delle Nazioni Unite, la cerimonia inaugurale di “Change the world Model Un”, la simulazione di processi diplomatici riservata agli studenti delle scuole e delle università, organizzata dall’associazione “Diplomatici”, l’unica organizzazione non americana e non direttamente collegata all’Onu a realizzare un ‘model’ nella culla delle diplomazia mondiale.

Gli aspiranti ambasciatori, oltre 1.500 e provenienti da 88 nazioni, fino a domenica prossima si sfideranno in un grande gioco formativo ricostruendo proprio le Nazioni Unite e confrontandosi sul rapporto intercorrente tra i diritti umani e le infrastrutture tecnologiche. Fanno parte del gruppo anche 200 studenti siciliani provenienti dalle università dell’Isola e dalle scuole superiori di varie città della Sicilia Nei giorni scorsi a Roma, nella sede generale della Fao, si è svolta l’edizione italiana dell’evento, alla quale hanno partecipato di centinaia di ragazzi.

In occasione della cerimonia inaugurale in programma nella sala dell’assemblea generale dell’Onu sono previsti, oltre all’intervento del presidente di Diplomatici Claudio Corbino, quelli dell’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi, della co-fondatrice della Fondazione San Patrignano Letizia Moratti, del politologo e direttore di Limes Lucio Caracciolo, del presidente dell’International Board di Diplomatic, Salvatore Carubba, di Amy Ruggiero, Co-Founder & Managing Director, ed Ahmad Alhendawi della segreteria generale delle Nazioni Unite.

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A scuola di diplomazia alle Nazioni Unite: i ragazzi di San Patrignano a New York

Rimini Today

Cinque ragazzi di San Patrignano sono tra i 1.500 studenti provenienti da 25 nazioni che da domani venerdì parteciperanno al Change the World Model United Nations, una simulazione dei processi diplomatici tra i paesi delle Nazioni Unite, in corso a New York sino al 23 marzo. Ad aprire i lavori dei finti diplomatici sarà una sessione inaugurale nella sala dell’assemblea generale del palazzo di vetro dell’ONU, a cui parteciperanno Sebastiano Cardi, Ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Letizia Moratti, Fondazione San Patrignano, Amy Ruggiero e Salvatore Carubba, Associazione Diplomatici.

Il tema cardine della simulazione “Information communications technology and human right” sarà introdotto dall’intervento di Letizia Moratti, che in qualità di Ambasciatrice della Comunità presenterà anche l’esperienza di San Patrignano, dove i diritti umani vengo difesi ogni singolo giorno. L’appuntamento newyorkese si inserisce tra i MUN (Model United Nations), meeting internazionali di studenti provenienti da ogni parte del mondo che simulano il meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite. Ai partecipanti è richiesto di comportarsi come veri delegati ONU, rispettando fedelmente la linea del paese rappresentato e discutendo su temi specifici con gli altri stati membri.

In particolare la piccola delegazione proveniente da San Patrignano rappresenterà i delegati di Venezuela, Iraq e Ruanda. Tre paesi impegnativi che hanno richiesto un’accurata preparazione prima della partenza, offerta da alcuni rappresentanti dell’Associazione Diplomatici.

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San Patrignano a scuola di diplomazia alle Nazioni Unite. Impegno affrontato con grande entusiasmo

Romagna gazette

RIMINI SAN PATRIGNANO. Cinque ragazzi di San Patrignano sono tra i 1500 studenti provenienti da 25 nazioni che da venerdì 21 marzo parteciperanno al Change the World Model United Nations, una simulazione dei processi diplomatici tra i paesi delle Nazioni Unite, in corso a New York sino al 23 marzo.
Ad aprire i lavori dei finti diplomatici sarà una sessione inaugurale nella sala dell’assemblea generale del palazzo di vetro dell’ONU, a cui parteciperanno Sebastiano Cardi, ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Letizia Moratti, Fondazione San Patrignano, Amy Ruggiero e Salvatore Carubba, associazione Diplomatici.
IL TEMA DELLA SIMULAZIONE. Il tema cardine della simulazione ‘Information communications technology and human right’ sarà introdotto dall’intervento diLetizia Moratti, che in qualità di ambasciatrice della Comunità presenterà anche l’esperienza di San Patrignano, dove i diritti umani vengo difesi ogni singolo giorno. L’appuntamento newyorkese si inserisce tra i MUN (Model United Nations), meeting internazionali di studenti provenienti da ogni parte del mondo che simulano il meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite. Ai partecipanti è richiesto di comportarsi come veri delegati ONU, rispettando fedelmente la linea del paese rappresentato e discutendo su temi specifici con gli altri stati membri.
In particolare la piccola delegazione proveniente da San Patrignano rappresenterà i delegati di Venezuela, Iraq e Ruanda. Tre paesi impegnativi che hanno richiesto un’accurata preparazione prima della partenza, offerta da alcuni rappresentanti dell’Associazione Diplomatici. Un impegno affrontato con entusiasmo dai ragazzi coinvolti che a New York avranno modo di confrontarsi con un contesto internazionale in cui sviluppare una conoscenza della diplomazia multilaterale e potenziare capacità negoziali, di problem solving e di leadership positiva.

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Vallone. 4 studenti del Virgilio nella sede dell’Onu a New York

Magaze

Partiranno giovedì 20 i quattro ragazzi dell’Istituto “Virgilio” che parteciperanno ad una simulazione dei lavori dell’ONU.
In veste di ambasciatori dello stato del Singapore per tre giorni, fino a domenica 23, prenderanno parte alle sedute dell’Assemblea Generale nella sede di New York.
Insieme ad altri 3.000 giovani, provenienti da ogni parte del Mondo, discuteranno da delegati di alcune tematiche socio–economiche e culturali, tramite il cosiddetto “position paper”. Quindi, si dedicheranno alla visita della città.
Gli studenti, provenienti da Mussomeli, Sutera e Milena, sono: Alessia Messina, Salvatore Diliberto, Vanessa Chiparo e Dafne Pantaleo. Tutti alloggeranno presso l’Hotel Grand Hyatt sulla 42 nd ST di Manhattan.
Un’occasione unica per loro, resa possibile grazie al progetto “Virgilio all’ONU”.
“Sono enormemente soddisfatta di questi ragazzi che si apprestano a vivere una straordinaria esperienza esistenziale e culturale. – dichiara la dirigente scolastica Calogera Genco – Colgo l’occasione per ringraziare i loro genitori dell’importante opportunità che stanno offrendo ai loro figli.”

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Uno stage all’Onu per cinque studenti grazie alla fondazione Color Your Life

Il Vostro giornale.it

Loano. Sono cinque i giovani della Fondazione Color Your Life (con sede a Loano) che parteciperanno al soggiorno studio all’Onu di New York per l’iniziativa “Change the world model United Nation”, occasione unica per vivere l’esperienza di “delegati Onu” chiamati a dibattere, esclusivamente in lingua inglese, sul tema delle relazioni fra i diritti umani e le infrastrutture tecnologiche.
“Nell’ambito di un processo di internazionalizzazione che la Fondazione sta sviluppando, questa nuova iniziativa rappresenta un traguardo importante per i giovani che potranno avere un’altra occasione forte di crescita personale e culturale” commenta il fondatore di Color Your Life William Salice.
Dal 20 al 27 marzo 2014 i cinque studenti voleranno a New York per partecipare al soggiorno-studio che ha il preciso obiettivo di far confrontare quella che sarà la classe dirigente di domani su tematiche specifiche legate ai diritti umani. Il percorso è in linea con la missione della Fondazione che ha come obiettivo la scoperta di giovani talenti offrendo loro cultura e conoscenza per sviluppare in loro una coscienza libera per essere bravi cittadini e leader di domani.
Il meeting internazionale è la simulazione del meccanismo di funzionamento degli organi delle Nazioni Unite. Ad essi sono collegate oltre 400 scuole e università in rappresentanza di tutti i paesi del mondo ed è organizzato dall’Associazione Diplomatici.
I cinque “color” (così si chiamano i giovani che hanno frequentato il COLORcampus), selezionati dalla Fondazione Color Your Life, che rappresentano l’Italia sono: Vlad Alazaroei di Alba, Alberto Sartori di Schio (VI), Davide Covallero di Castelgomberto (VI), Maria Chiara Ghiretti di Parma e Federica Dell’era di Pavia.
Durante la trasferta nella Grande Mela i partecipanti allo stage formativo dovranno lavorare nel rispetto della linea della politica nazionale del Paese che verrà loro assegnato ed utilizzando gli strumenti della diplomazia, al fine di ottenere l’approvazione delle decisioni favorevoli al Paese rappresentato. Essi prenderanno parte alle singole commissioni, all’interno delle quali lavoreranno sui topics presenti in agenda fino alla votazione finale delle risoluzioni, che avverrà in Assemblea Generale.

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CWMUN. Dalla Fao a Roma al Palazzo dell’Onu a New York: la sfida dei 1500 aspiranti ambasciatori

L’Indipendente di Sicilia

ROMA – Sono oltre 1500 e provengono da 25 nazioni, i giovani aspiranti ambasciatori che partecipano all’edizione 2014 di Change the world Model Un, la simulazione di processi diplomatici riservata agli studenti delle scuole e delle università che abbraccia direttamente due continenti: l’Europa e gli Stati Uniti. In questi giorni è in corso a Roma, nella sede generale della Fao, l’edizione italiana dell’evento, mentre a partire da giovedì prossimo il gruppo si trasferirà a New York, al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite, dove in grande gioco formativo gli studenti si sfideranno (rappresentando le varie nazioni del pianeta) sul rapporto intercorrente tra i diritti umani e le infrastrutture tecnologiche. Change The world Model United Nation debutta nel 2012 e l’edizione 2014 vanta l’alto patrocinio del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, inoltre in occasione del ‘model’ in programma alla Fao di Roma sarà diffuso un messaggio di benvenuto del presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini. Proprio nella sede generale della Fao sono previsti gli interventi, tra gli altri, degli ambasciatori Giulio Terzi di Sant’Agata e Guido Lenzi, del docente dell’Università europea di Roma Aniello Merone, del presidente di RaiNet, Carmen Lasorella, di Marcela Villarreal, direttore dell’ufficio sviluppo e partnership della Fao e di Brian Thompson, coordinatore della Seconda conferenza internazionale sulla Nutrizione della Fao. Oltre al presidente di Diplomatici, Claudio Corbino, in occasione della cerimonia inaugurale in programma venerdì 21 marzo nella sala dell’assemblea generale del Palazzo di Vetro dell’Onu sono previsti gli interventi dell’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Sebastiano Cardi, di Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, del politologo e direttore di Limes, Lucio Caracciolo, del presidente dell’ International Board di Diplomatici, Salvatore Carubba, di Amy Ruggiero, Co-Founder & Managing Director, ed Ahmad Alhendawi della segreteria generale delle Nazioni Unite. Nata a Catania nel 2000, oggi Diplomatici è presente su tutto il territorio nazionale con sedi operative a Milano,Roma,Catania,Palermo, Napoli, e New York. E’ stata tra la prima associazione a prendere parte alle simulazioni organizzate dall’Onu a nel Palazzo di Vetro e fra le più attive ad avviare anche in Italia il sistema del learn by doing che permette agli studenti di apprendere ricostruendo il funzionamento di importanti enti internazionali.

 

Uno spot da premio, i ragazzi del Donegani volano a New York

La Gazzetta di Sondrio

“Say NO TO VIOLENCE against women”, è il titolo dello spot che ha vinto il concorso “Noi e le Donne – Crea uno spot che possa sensibilizzare adolescenti e giovani contro il femminicidio”, organizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Novara con il sostegno del ministero dell’Istruzione, della ricerca e dell’università. I ragazzi autori del video primo classificato potranno partecipare alla Change the World Model United Nations conference a New York dal 20 al 26 marzo. Inoltre lo spot verrà presentato a Torino durante il Salone del Libro 2014.
Lo spot è stato realizzato da alcuni alunni della classe 4A e delle classi 2C, 3C, 5A e 5D del Liceo Scientifico Donegani di Sondrio, coordinati dai professori Mariella Londoni e Gianluca Moiser. Si tratta di un “Flash Mob”, girato nel centro di Sondrio da Tobia Invernizzi, giovane studente della Scuola Civica di Cinema, Televisione e Nuovi Media presso Fondazione Milano, con la collaborazione di Franco Bissoni, Stefano Bombardieri e Matteo Valsecchi.

Tobia, ti aspettavi questo risultato?

Non me l’aspettavo. Quando stamattina ho ricevuto un sms dal professor Moiser, il coordinatore del progetto, dicendomi che avevamo vinto ero abbastanza incredulo.

Come è nata l’idea di realizzare questo video?

“Questo video nasce da una serie di conoscenze in comune e di casualità. Sono venuto a conoscenza dell’iniziativa “Per dire no a un colpevole silenzio”, promossa dall’Associazione Argonaute (Sondrio) e dal liceo Scientifico “Carlo Donegani” di Sondrio tramite un amico e collaboratore, Franco Bissoni.
La professoressa Mariella Londoni, membro dell’associazione e professoressa del liceo, conoscendo bene Franco mi ha permesso di venire a conoscenza dell’iniziativa e dalla volontà espressa dai professori referenti del progetto (Mariella Londoni e Gianluca Moiser) di realizzare un video dell’evento, svoltosi il 23 novembre 2013 (ore 16) in Piazza Campello a Sondrio. Ho deciso così di interpellare due amici operanti nel settore delle produzioni video e del cinema, Matteo Valsecchi, regista sondriese diplomato al Conservatorio Internazionale di Scienzie Audiovisive di Lugano e Stefano Bombardieri. Il tutto per catturare ogni singolo istante, da più postazioni differenti, di quello che sarebbe poi diventato un flashmob contro la violenza sulle donne in occasione della “giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” (25 novembre 2013).
Ho diretto, montato e ripreso (eravamo 4 operatori: Franco, Stefano, Matteo e io) il video, decidendo fin da subito di prediligere la lingua inglese per una maggior capillarità a livello internazionale. Ci tengo a sottolineare che le colonne sonore utilizzate e l’intero video è distribuito dalla piattaforma web YouTube in licenza Creative Commons.

Che cosa significa?

E’ molto semplice: favorisco appieno la diffusione mediante qualunque forma, il download e la distribuzione in modo completamente gratuito da parte di chiunque. Una visione completamente differente da quella a cui siamo abituati a pensare: il famoso copyright. In questo caso sono io che implicitamente dico “Scaricate il mio video, diffondetelo: è gratis e legale!”. La violenza sulle donne è un tema importante, un messaggio che ritengo debba essere diffuso il più possibile e in ogni modo. Con il mio lavoro libero dai diritti d’autore e con il lavoro degli studenti del liceo Scientifico spero che il nostro contributo possa entrare nelle case di centinaia di persone (n.b cosa che ha già fatto: più di 3000 visualizzazioni per ora) o quantomeno ricordare che la violenza sulle donne non è sempre visibile, ma è attorno a noi. Quotidianamente.”

Come hanno accolto i Sondriesi questo flash mob?

“Purtroppo a questa domanda devo rispondere con un po’ di amarezza: ho constatato che un evento di questo tipo ha sicuramente destato curiosità e interesse nei passanti che in quel momento si apprestavano a passare nel cuore della manifestazione, ma anche di una grande superficialità di molti. Alla vista di ragazze distese a terra con del “sangue” sulla maglietta, capitava di scorgere persone che sorridevano, oppure che ignoravano completamente quello che stava accadendo. In fase di montaggio ho riflettuto a lungo, mi sono interrogato sulle ragioni che hanno portato all’ilarità di molti, troppi spettatori, forse inconsapevoli o volontariamente superficiali riguardo quello che stava accadendo. I bambini: loro sono lo specchio della sincerità; reazioni spontanee e trasparenti. La curiosità negli occhi, questa è stata la sorpresa più grande che posso dire di aver visto. Gli unici a soffermarsi e forse a domandarsi realmente cosa stesse accadendo. Meraviglioso, semplicemente meraviglioso.”

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