CWMUN 2017, corrispondenze in diretta da New York City

Eco Internazionale

apparso il 13 Novembre 2017 – di Adriana Brusca

L’Associazione Diplomatici è un’organizzazione non governativa con status consultivo e permanente nel Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). Diplomatici nasce nel 2000 da un’idea del Dott. Claudio Corbino, Presidente dell’Associazione, e da oltre sedici anni si occupa di formazione di giovani studenti delle scuole medie, superiori e delle università. Costituita da un comitato scientifico d’eccellenza e da uno staff molto giovane, Diplomatici promuove da anni la sua offerta formativa nei migliori istituti e atenei italiani ed esteri.

L’Associazione Diplomatici, tra i suoi più importanti progetti, cura e gestisce il “Change the World Model United Nations” (CWMUN), la prestigiosa simulazione che riproduce fedelmente i meccanismi di funzionamento dei principali organi delle Nazioni Unite.

Ad ogni studente partecipante è assegnata, dunque, la rappresentanza di uno dei 193 Stati membri dell’ONU ed è chiesto di agire per conto di quel Paese seguendo la politica, l’economia e l’habitus culturale propri della Nazione assegnatagli. Ciò comporta uno scambio valoriale molto forte, un’apertura alle diversità rilevante e una tendenza verso il confronto culturale e sociologico. Questi concetti si racchiudono in un principio cardine del CWMUN, quello dello “stay in character”, inteso come obbligo di “stare nel personaggio”.

Ogni studente si insedia all’interno di commissioni che si differenziano le une dalle altre per materie e competenze, e dibatte con altri giovani delegati una tematica studiata in precedenza al fine di pervenire ad una soluzione quanto più condivisa possibile. E’ un esercizio di comprensione, di diplomazia, di leadership, di negoziazione.

Gli studenti partecipanti, prima di simulare concretamente il funzionamento delle commissioni ONU, seguono un corso di formazione trimestrale con appositi tutor, che si propone come obiettivo quello di formare gli studenti su un duplice piano: in primis, pone le basi per l’apprendimento dei principali eventi in materia di geopolitica globale attuale e, successivamente, mira allo studio dei principi che regolano il meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite.

L’Associazione, ad oggi, collabora con più di 60 Paesi al mondo e coinvolge ogni anno circa 2000 studenti provenienti dalle più disparate parti del pianeta. Ciò consente ai giovani delegati di mettere alla prova la propria padronanza della lingua inglese, intesa come lingua veicolo d’obbligatorio utilizzo nel corso dei lavori di simulazione.

Il metodo di studio tradizionale italiano è basato su una preparazione prettamente teorica e mnemonica; lo spazio che residua per l’attività pratica è minimo, se non, talvolta, nullo.

In contrapposizione al nostro tradizionale sistema didascalico, invece, si pone il metodo del “learning by doing”, sviluppato negli Stati Uniti e adottato dall’Associazione quale modello maggiormente idoneo ad assurgere alla funzione di integrazione di concetti teorici appresi mediante lo studio manualistico e di nozioni pratiche, volte a fornire strumenti concreti per garantire ai giovani l’apprendimento di tutte quelle prassi ritenute indispensabili per l’accesso nel mondo del lavoro.

Ciò che rende interessante queste simulazioni internazionali, inoltre, è il luogo in cui queste fisicamente si svolgono; all’interno del “Change the World Model Programme” sono inserite diverse tappe, alternative o cumulative, nelle quali l’Associazione, grazie alle sue partnership con importanti enti ed istituzioni del panorama internazionale, organizza le suddette simulazioni: a Febbraio, è prevista una simulazione a Roma, a Novembre negli Emirati Arabi e a Marzo all’interno del Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York City. A queste tappe, ormai rituali, si è aggiunta quella di Barcellona, riservata agli studenti delle scuole, che sta già riscontrando un notevole successo.

Oggi, 17 Marzo 2017, tutti i riflettori sono puntanti sul Palazzo di Vetro che si riempie di studenti con tante idee per cambiare il mondo, per apportare un miglioramento con l’entusiasmo che solo gli ideali di giovinezza possono garantire.

Alla cerimonia di apertura partecipano illustri personalità del mondo diplomatico e internazionale, tra cui: Sebastiano Cardi, Rappresentante Permanente Italiano presso le Nazioni Unite, Amina Mohammed, General Secretary delle Nazioni Unite, Lucio Caracciolo, Editore della rivista Limes, Salvatore Carruba, Presidente di Future Leader Society, Marco Tardelli e Tania Cagnotto.

Nei prossimi tre giorni, le chiavi del Palazzo di Vetro saranno consegnate in mano ai giovani ambasciatori che, da veri diplomatici, lavoreranno incessantemente per proporre le soluzioni più efficaci e convincenti al fine di risolvere le problematiche poste dall’argomento che tratteranno e dibatteranno con gli altri studenti.

Mission dell’Associazione e obiettivo finale del progetto, oltre al fisiologico sviluppo di tutte quelle competenze di immediata percezione, strettamente connesse alla simulazione stessa, è quello di creare una rete di contatti che possa condurre alla formazione di una vera leadership positiva globale, intesa come la volontà di pervenire a quell’accordo diplomatico, al quale partecipano i diversi Stati a seguito di una proceduta di negoziazione, e attraverso cui si garantiscono tutte quelle condizioni volte al pieno sviluppo della personalità dell’essere umano.

Se le organizzazioni internazionali costituiscono delle novità nella storia dell’evoluzione della sovranità e della gestione del potere, va sicuramente sottolineato come l’entusiasmo di questi giovani, la passione che mettono nel tentativo di trovare una soluzione condivisa, la preparazione che portano avanti per mesi per rappresentare uno Stato differente da quello di loro appartenenza, sono tutti elementi che fanno ben sperare ad un futuro migliore, più aperto alle diversità e maggiormente tollerante nei confronti dell’estraneo, con gli unici obiettivi di uniformare gli squilibri economici e sociali del mondo moderno e di creare le condizioni per una pacifica convivenza tra Stati e tra popoli.

La pace, la cooperazione e la collaborazione sono valori assoluti ai quali è possibile educare e verso i quali è sempre necessario tendere, per evitare di ripetere gli errori derivanti da determinati eventi storici, di trasformare i cittadini in sudditi, gli Stati in assolutismi e le rivalità in guerre, nonché per garantire a tutti la possibilità di vivere una vita degna di essere definita tale.

Adesso non ci resta che cambiare il mondo, noi ci crediamo. E voi?

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“Associazione Diplomatici” punta allo status di osservatore permanente

ONU ITALIA

NEW YORK, 18 Marzo 2016 – “Il Comitato Ngo ha raccomandato all’ECOSOC di assegnare all’Associazione Diplomatici lo status di osservatore permanente, il più importante riconoscimento che le Nazioni Unite possono attribuire a un ente non statale”. Lo ha detto Claudio Corbino, fondatore di “Associazione Diplomatici”, che organizza programmi formativi per studenti universitari e liceali, con l’ambizione di preparare “by doing” i leader di domani.

Riflettori puntati sul 14 aprile, quando l’ECOSOC sarà chiamato ad esprimersi sulla decisione del Comitato: “E’ un passaggio fondamentale, perché sancisce un rafforzamento istituzionale per l’Associazione diplomatici”, ha commentato Corbino ai microfoni di Onuitalia. Oggi, al Palazzo di Vetro, l’apertura di “Change The World Model UN 2016”, la simulazione Onu da lui creata nel 2012 e che quest’anno ha portato a New York 1600 ragazzi, di cui una buona metà italiani.

“Tutto questo [la proposta del Comitato Ngo e l’eventuale status di osservatore permanente] non sarebbe stato possibile certamente senza il sostegno della nostra missione permanente alle Nazioni Unite e dell’ambasciatore Cardi, che si è molto speso perché il nostro lavoro di 15 anni potesse avere questo riconoscimento così importante”, ha sottolineato. (@annaaserafini)

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#CWMUN a New York, 1600 ragazzi con Letta, Moratti, Cardi

ONU ITALIA

Apparso il 18 Marzo 2015 – di Anna Serafini

“Tra democrazia e nuovi media, la soluzione è l’istruzione”, ha detto l’ex premier Enrico Letta, dal podio dell’Assemblea Generale all’Onu, accogliendo i 1600 ragazzi, provenienti da 70 Paesi (ma circa 800 sono italiani), a New York per “Change the World Model Un 2016” (CWMUN). Il progetto di simulazione dell’Associazione Diplomatici, fondata dal catanese Claudio Corbino, e’ arrivato quest’anno alla sua quinta edizione, incentrata sulla relazione tra democrazia e nuove tecnologie.

“L’unico modo di vivere nel mondo di oggi senza sentirsi persi è garantire un alto livello di istruzione”, ha detto l’ex premier, oggi Dean della Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi (Science Po Paris), sottolineando che Internet ha cambiato “il modo in cui la democrazia funziona”, ridefinendo lo spazio e il tempo: “C’è un gap generazionale”, i più giovani “non sanno cosa vuole una campagna elettorale senza internet, e anche i vecchi strumenti [devices, utilizzati in questo senso] non esistono più. Molto è cambiato anche in termini di “partecipazione, che non è più limitata”, ha continuato Letta, sottolineando che “non è più vero come lo era dieci, vent’anni fa che non puoi vincere un’elezione senza grandi risorse finanziarie”. La situazione in Italia, Spagna e anche Usa è molto interessante, ha continuato l’ex primo ministro, aggiungendo che per andare avanti, “oggi una buona idea ha bisogno soltanto della sua forza e della credibilità di chi la esprime”.

Sulle potenzialità della rete è intervenuta anche Letizia Moratti, parlando di “esempi virtuosi”, come quello del fotografo e blogger iraniano Soheil Arabi, condannato a morte e salvato da 240mila firme raccolte via Change.org, e della blogger cubana Yoani Maria Sánchez Cordero. “Viviamo in un mondo di iperinformazione: con 20 milioni di apparecchi collegati a Internet, nei prossimi anni arriveranno a 50 milioni”, ha aggiunto l’ex ministro dell’Istruzione e sindaco di Milano, mettendo in guardia sui pericoli della velocità della comunicazione e “il rischio di non riuscire a soffermarsi sulle cose e dare giudizi troppo affrettati”.

Il tema delle tecnologie è fortemente legato allo sviluppo, ha aggiunto Moratti, presidente anche della Fondazione E4Impact fondata con università e businessmen per formare “imprenditori di impatto” in Africa. “L’Africa è il continente al quale guardare per lo sviluppo, cresce a ritmo significativo, pur avendo criticità, ma ha anche potenzialità straordinarie”, ha dichiarato, aggiungendo che oltre al contatto con i professori, come Fondazione “facciamo formazione attraverso le tecnologie, che mettiamo così al servizio dello sviluppo sostenibile, senza cui è difficile parlare di democrazia”.

Ai 1.600 ragazzi ha portato il suo saluto Benedetto della Vedova, sottosegretario agli Esteri, dove al Palazzo di Vetro con Emma Bonino ha guidato in questi giorni la delegazione italiana per la 60a sessione della Conferenza sulla Condizione della donna: “Non c’è nulla di perfetto al mondo neanche all’Onu, ma ci sono gli strumenti per renderlo migliore di quello che abbiamo ereditato”. La Rappresentanza italiana all’Onu ha dato sostegno all’iniziativa: “Gli aspetti negativi e le difficolta’ sono sotto gli occhi di tutti, ma il 2015 ha dimostrato che l’Onu puo’ essere motore di un multilateralismo efficace e costruttivo”, ha detto l’ambasciatore Sebastiano Cardi che ha accolto gli studenti parlando anche della campagna per la candidatura dell’Italia al Consiglio di Sicurezza, “fondata sul contributo che il nostro Paese puo’ dare alla comunita’ internazionale come la riconosciuta capacita’ di ascolto e di mediazione, l’attivita’ di prevenzione dei conflitti, la conoscenza del Mediterraneo e delle sue dinamiche”. Una candidatura che ha avuto l’endorsment di Megid Abdelaziz, consigliere speciale di Ban Ki moon per l’Africa: “Cardi e la sua squadra stanno conducendo una splendida campagna: ho piena fiducia”.

La simulazione dei lavori Onu “Change the World Model United Nations” è stata lanciata nel 2012 da Claudio Corbino, fondatore di “Associazione Diplomatici”, che mira a sostenere la formazione dei leader di domani. Il comitato NGO ha raccomandato all’ECOSOC di assegnare all’Associazione Diplomatici lo status di osservatore permanente. Il 14 aprile dovrebbe avvenire la ratifica.

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Studenti da tutto il mondo a NY per il CWMUN

LEONE XIII.it

“Ma lo sentite, ragazzi, il profumo della storia, non provate emozione nel sedervi ai posti di
coloro che ogni giorno contribuiscono a decidere le sorti del mondo?”.

Con queste parole il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha salutato 1500 studenti rappresentanti di 92 Paesi del mondo, che sono intervenuti all’edizione annuale del Change the World Model United Nations a New York.

Tra di loro c’era un gruppetto di undici alunni dei nostri Licei. L’Associazione Diplomatici quest’anno ha richiamato un parterre veramente eccezionale di ospiti che hanno innalzato ulteriormente il già notevole livello di questa manifestazione.

Nella sala dell’Assemblea Generale, recentemente rinnovata senza perdere il suo fascino anni Cinquanta, l’ambasciatore Sebastiano Cardi, della Missione permanente italiana alle Nazioni Unite, ha dato il benvenuto alla platea di giovani e docenti, ricordando il ruolo internazionale dell’Italia e l’importanza delle missioni e dei programmi a cui il nostro Paese prende parte.

Si sono poi susseguiti nomi importanti del Palazzo di Vetro, come Nassir Abdulazziz al-Nasser, Alto Rappresentante dell’UNAOC (che si occupa di alleanze e civilizzazione), Ahmad Alhendawi, inviato del Segretario Generale per la gioventù, Amir Dossal, fondatore e presidente del Global Partnership Forum, che si occupa di scambi internazionali e Lakshmi Puri, direttore esecutivo del programma UN women.

La presenza di questi rappresentanti ufficiali delle Nazioni Unite dimostra come il lavoro della Diplomatici stia sempre più impressionando per quantità e qualità e sia arrivato ad interessare i gradini più alti del Palazzo. Come dire che il gioco di simulazione si sta pian piano trasformando in realtà, e questo permette ai nostri ragazzi un bagno nella realtà sempre più autentico e profondo.

E’ stata poi la volta di un testimone di eccezione, l’ex calciatore campione del mondo 1982 Marco Tardelli, che ha portato l’importante testimonianza di come i valori dello sport possano contribuire alla formazione di coscienze autentiche in un mondo di pace.

Un input importante per il nostro Istituto, che si appresta ad aprire il prossimo anno una sezione di Liceo Scientifico Sportivo.

Hanno chiuso la cerimonia gli interventi di Claudio Corbino, Presidente della Diplomatici, e dell’on. Maria Letizia Moratti, che dal prossimo anno assumerà la carica di Presidente del CWMUN: il nostro ex sindaco ha parlato ovviamente di EXPO, argomento fondamentale delle simulazioni di questi giorni, che lei stessa ha fortemente voluto per la città di Milano e per l’Italia.

Tanta storia davanti ai nostri occhi, tante testimonianze di uomini e donne che, in un modo o nell’altro, ciascuno nel loro campo, hanno lavorato e stanno ancora lavorando per l’umanità. Un monito importante perché i nostri giovani assumano nella loro vita una dimensione sempre più partecipativa e solidale e diventino, insomma, uomini e donne per gli altri.

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ISPI Globe sbarca a New York

ISPI ONLINE

Orientamento alle carriere internazionali all’ombra del Palazzo di Vetro

New York è una città che emana un grande fascino per tutti coloro che desidererebbero lavorare nelle organizzazioni internazionali. Un’esperienza lavorativa presso le Nazioni Unite, negli uffici del Palazzo di Vetro come in giro per il mondo, rappresenta sicuramente un ottimo biglietto da visita per chi sogna una carriera internazionale ad alto livello.

Per questi motivi, l’ISPI ha organizzato, in collaborazione con l’Associazione Diplomatici, un’edizione speciale di “Globe – orientamento alle carriere internazionali” proprio nella Grande Mela, rivolta agli studenti delle scuole superiori e delle università che partecipano al Change the World Model UN.

Durante l’iniziativa, che si svolgerà il 21 marzo, Emanuela Curnis, Consigliere presso la Rappresentanza Permanente d’Italia all’Onu, Paolo Fontana, Political Affairs Officer presso le Nazioni Unite, Stefania Paradisi, ISPI, e Roberto Storaci, Consulente della delegazione europea presso l’Onu, racconteranno la propria esperienza lavorativa, presenteranno le diverse opportunità di carriera nei rispettivi enti e forniranno utili consigli.

Dopo il grande successo dell’edizione 2014, l’ISPI rinnova così la sua presenza all’interno di un’importante manifestazione che richiama 1500 ragazzi da tutto il mondo per partecipare alla simulazione dei lavori delle Commissioni delle Nazioni Unite, confrontandosi su temi reali di attualità e agendo come Delegati delle Missioni Permanenti delle Nazioni Unite.

La Change the World Model UN aprirà ufficialmente i battenti venerdì 20 marzo con una cerimonia di apertura nella General Assembly Hall del Segretariato Generale delle Nazioni Unite presieduta, tra gli altri, da Sebastiano Cardi, Ambasciatore italiano presso le Nazioni Unite, Nassir Abdulaziz Al-Nasser, Alto Rappresentante di UN for Alliance of Civilization, Ahmad Alhendawi, Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per la gioventù, e Salvatore Carrubba, Presidente di Future Leaders Society.

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Tardelli all’Onu per parlare di lealtà, correttezza, lotta al razzismo

TUTTO JUVE.COM

Marco Tardelli finisce all’Onu. Il campione del Mondo di Spagna ’82, infatti, venerdì 20 marzo al Palazzo di Vetro di New York parlerà davanti a duemila studenti provenienti da cinque continenti di lealtà, correttezza in campo, lotta al doping e al razzismo. E’ stato invitato negli Stati Uniti dall’associazione “Diplomatici” guidata dal presidente Claudio Corbino. Ad ascoltarlo gli aspiranti ambasciatori di domani: giovani tra i 16 e i 25 anni che vogliono cambiare il mondo, “Change the world”, come recita lo slogan della loro settimana di studio nel cuore del Palazzo più importante del mondo. Ecco le sue parole sull’esperienza che si accinge a vivere. “In campo sapevo cosa fare, alle Nazioni Unite sarà tutto più difficile,ma spero di superare l’esame. Certo, per un italiano – ha ammesso – è ancora più difficile parlare di lealtà e correttezza, sport giovanile, razzismo: sono mali che affliggono pesantemente il nostro calcio. Ma spero che i ragazzi recepiscano il mio grande amore per lo sport e la voglia di cambiarlo perché ritorni finalmente quello spettacolo che 33 anni fa portò la nostra Nazionale – ha concluso – a sorprendere il mondo e a trionfare in Spagna“.

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Item Nuoto Catania: due giovanissimi atleti all’ONU

Globus Magazine

L’Item Nuoto Catania sempre più in primo piano non solo nell’attività sportiva ma anche nella società civile, con l’obiettivo di contribuire alla formazione culturale ed umana dei propri atleti. Grazie al proficuo accordo di collaborazione tra l’associazione Diplomatici e l’Item Nuoto Catania, due giovanissimi ragazzi del vivaio rossazzurro, Matteo Finocchiaro e Cesare Paderni, entrambi under 15 e meritevoli sia dal punto di vista sportivo che scolastico, avranno la possibilità di godere di due borse di studio per prendere parte al “Change the World Model United Nations”, in programma dal 19 al 25 marzo nella sala dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
L’associazione Diplomatici, nata a Catania e oggi presente in tutta Italia ed in alcuni paesi Europei ed Extraeuropei, è il primo ente italiano ad aver preso parte ad un Model UN ed è l’unico ente non americano organizzatore di una conferenza Model United Nations a New York City.

I due giovani atleti rossazzurri grazie a questa esperienza potranno misurarsi, questa volta attraverso il dialogo e il confronto, con oltre 1.500 studenti provenienti da ogni parte del mondo. Vivranno la straordinaria possibilità di assistere alla prestigiosa cerimonia d’apertura presso il palazzo di vetro dell’ONU, momento al quale prenderanno parte come ospiti e speakers personalità di altissimo rilievo istituzionale nazionale ed internazionale quali, tra gli altri, S.E. Ambasciatore Sebastiano Cardi – Rappresentante Permanente del nostro paese alle Nazioni Unite -, la Dott.ssa Letizia Moratti, il Prof. Salvatore Carrubba – già direttore del Sole 24 Ore -, il Prof. Lucio Caracciolo – direttore di Limes -, Ahmad Alhendawi – United Nations Secretary-General’s Envoy on Youth -, ed il campione del mondo con la Nazionale di calcio dell’Italia nel 1982, Marco Tardelli.

La partecipazione degli studenti avverrà attraverso un percorso di simulazione che li condurrà a vestire i panni di ambasciatori di uno degli Stati membri dell’ONU, durante una sessione di lavori dell’Assemblea Generale, del Consiglio di Sicurezza e dell’ECOSOC, e a dare vita alla riproduzione di meccanismi governativi quali il G20, G8, il Board della Banca Mondiale e il Board del Fondo Monetario Internazionale.
La prestigiosa esperienza in occasione del forum di New York costituirà, per i due giovani atleti dell’Item Nuoto Catania, la tappa finale di uno specifico percorso formativo organizzato dall’associazione Diplomatici, allo scopo di approfondire le conoscenze degli studenti sulla struttura e sulla storia delle Nazioni Unite e di comprendere gli strumenti utili all’attività di simulazione.

Il tema principale della conferenza “Change the World Model United Nations 2015” sarà “Diritti umani, risorse idriche, energia e sicurezza del cibo”, in relazione ai temi trattati nel prossimo Expo 2015.
“Questo percorso rappresenta uno dei tanti che l’associazione Diplomatici porta avanti sulla base del metodo didattico del “learning by doing” – afferma il vicepresidente dell’associazione Diplomatici, dott. Fabio Bonanno – metodologia che facilita lo sviluppo nei giovani studenti che prendono parte alle nostre iniziative, di competenze quali il “problem solving”, l’attitudine al parlare in pubblico, il confrontarsi con culture diverse da quella di provenienza, aprendo loro una dimensione internazionale ed essendo di conseguenza competitivi nel mondo del lavoro globale che dovrà vederli presto attori principali. Per valorizzare il talento delle nuove generazioni della città di Catania abbiamo scelto la Nuoto Catania, che rappresenta un’eccellenza etnea non solo in ambito sportivo, dando a due giovani pallanotisti meritevoli due borse di studio che permetteranno loro di vivere un’esperienza che siamo certi lascerà il segno”.
“E’ un grande onore per noi avere una partnership con un’associazione seria e conosciuta a livello internazionale come i Diplomatici – dichiara il presidente dell’Item Nuoto Catania, Mario Torrisi –. Quando il presidente dell’associazione Diplomatici, Claudio Corbino, ha accolto il mio invito a sostenere la Nuoto Catania abbiamo pensato di mettere insieme formazione e sport dato che entrambe concorrono a far crescere bene ed educare gli uomini del futuro. Mi auguro che la collaborazione con i Diplomatici possa rafforzarsi e proseguire negli anni con risultati sempre più prestigiosi”.

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Model Un: Associazione Diplomatici sbarca a Dubai

onu italia

Apparso il 4 novembre 2014 – di Daria Milone

Cittadini del mondo si nasce, ambasciatori si diventa. L’Associazione Diplomatici, che da 15 anni si occupa di formazione di studenti attraverso giochi di simulazione dei lavori delle Nazioni Unite, espande le sue mete classiche – New York e Roma – e, dal 7 al 10 novembre prossimi, ci porta alla scoperta di Dubai.

La tappa del Change the World Model United Nations (CWMUN) di Dubai fa parte di un progetto più ampio: CWMUN World Programme, edizione Expo 2015. Si tratta di un insieme di conferenze che girerá il mondo e che prevede già altri appuntamenti per il 2015 come San Paolo a gennaio, New York e Roma a marzo. Altre due tappe sono previste per il 2016: Città del Messico e Mosca.

“L’idea del World Programme“, spiega il Presidente di Diplomatici Claudio Corbino, “nasce, come tutte le nostre idee più riuscite, durante una riunione al termine di CWMUN 2014 a New York (progetto interamente organizzato dall’associazione Diplomatici, unico ente non statunitense presente sulla scena internazionale con eventi di simulazione al palazzo di vetro delle Nazioni Unite ndr).

“Il mondo è in continua evoluzione”, continua Corbino, “certamente imprevedibile e per certi versi esaltante e quelle che un tempo erano le capitali culturali, politiche e geostrategiche stanno mutando, allora perchè non costruire un ciclo di conferenze sui valori UN da poter trasferire attraverso l’esperienza Model UN nelle capitali del nuovo mondo?”

“L’idea è che le conferenze, che si struttureranno per cicli di lavoro per 400-500 studenti, siano una cassa di risonanza per l’evento di New York che sta tentando di intraprendere un percorso di consolidamento in relazione alla propria presenza istituzionale all’interno del mondo ONU con delle buone aspettative di possibilitá future. Che la conferenza di New York possa quindi essere sintesi delle varie sensibilita’ emerse durante le tappe del progetto e luogo in cui i ragazzi possano incontrare gli ambasciatori dei vari paesi coinvolti e i rappresentanti dei governi”.

Degna di attenzione e’ soprattutto la tappa di Mosca, destinata a diventare una delle conferenze centrali del network CWMUN poichè, dichiara il Presidente di Diplomatici, “il fatto che nel cuore e nell’est dell’Europa si affermi l’idea che una generazione di ragazzi di 20 e 30 anni faccia del focus sui diritti umani il proprio habitus mentale e culturale, in questo momento, è particolarmente importante”.

Dubai è quindi l’avamposto di questo tour che parte da Catania e che vedrà la partecipazione di 200 studenti – 50 italiani e 150 provenienti da tutto il mondo – con una sessantina dei quali degli Emirati Arabi. A fare gli onori di casa il Console Generale Giovanni Favilli e l’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi Giorgio Starace. Un parterre di personalità di spicco non è una novità per I Diplomatici che a New York ha trovato buona accoglienza nel rappresentante permanente d’Italia all’Onu Sebastiano Cardi e, prima di lui, nel suo predecessore Cesare Ragaglini.

I temi trattati dal progetto UN World Programme saranno allineati al tema centrale dell’Expo: Feeding the Planet, Energy for Life e le questioni che ne derivano: nutrizione, sicurezza alimentare ed ecosostenibilitá del pianeta, ma non solo: uno dei topic scelti per gli studenti universiadi a Dubai riguarda la sicurezza e la cooperazione nell’area mediterranea: “Argomento che ci tocca in primis – spiega Corbino – in quanto italiani e, naturalmente la stessa Associazione, perché siciliana”.

L’obiettivo è di arrivare a sottoporre le risoluzioni all’attenzione delle istituzioni competenti. “Dopo aver valutato la qualità degli elaborati e dopo la revisione da parte dei nostri formatori, afferma Corbino, consegnerei i lavori al nostro ambasciatore ad Abu Dhabi e al nostro Rappresentante Permanente all’ONU Cardi. Certamente non hanno bisogno dei nostri suggerimenti sulle politiche internazionali, ma mi piacerebbe che potessero guardare al mondo con gli occhi dei ragazzi che – so per certo – essere oggetto del loro lavoro. Affinchè possano misurare quanto la loro azione sia in linea con le aspettative dei più giovani. Ecco se con il nostro contributo, potessimo solo offrire loro la possibilità di guardare il mondo con gli occhi dei ragazzi, avremmo già fatto un grande servizio per tutti, per il Paese e per il futuro.”

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Associazione Diplomatici: forum e premiazione alla presenza del Presidente dell’ICE Riccardo Monti

La rampa

Evento – Impatto globale a Scienze Politiche. “UN Global Impact -Trasparenza, diritti e sostenibilità per una classe dirigente”. Venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 16.45 avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Associazione Diplomatici. In aula Spinelli, in via L. Rodinò 22, Napoli, la consegna degli attestati di partecipazione del DEMOCRACY e CWMUN 2014. Dopo i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche – Federico II, esimio prof. Marco Musella, seguiranno gli interventi del dott. Sergio Cuomo, Presidente Associazione Mentoring Usa-Italia, del dott. Alfonso Ruffo, Direttore de “Il Denaro” e della dott.ssa Elisabetta Garzo, Presidente Tribunale Napoli Nord. Le conclusioni affidate al prof. Carlo Amatucci,Ordinario di Diritto Commerciale e al dott. Claudio Corbino, Presidente Associazione Diplomatici. Presenzierà e premierà il Presidente dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Riccardo Monti.

Model Un: Catania per 5 giorni capitale diplomazia futuro

ONU Italia

Btu5G68IAAABZ7w-e1406660424549CATANIA – Catania per cinque giorni capitale della diplomazia del futuro: oltre cento studenti provenienti da tutto il mondo sono arrivati nel capoluogo siciliano per ‘Change the World’. Sono venuti da Pakistan, India, Spagna, Est Europa, Usa, Regno Unito e da varie regioni d’Italia. Da oggi al prossimo 2 agosto, all’Hotel Sheraton, si riuniranno per la settimana dell’International Campus dell’associazione Diplomatici. I model ‘Change the World’ sono delle simulazioni di processi diplomatici che consentono ai ragazzi di imparare interpretando le esigenze e proponendo le istanze di tutti i Paesi del mondo.

imagesSi gioca seguendo le regole vere delle Nazioni Unite cercando di centrare l’obiettivo di un preciso tema scelto dal Comitato scientifico di Diplomatici. Da Catania, con specifici workshop, i ragazzi cominceranno a programmare l’organizzazione del laboratorio formativo “Change the World Model Un” che si terrà dal 19 al 25 marzo 2015 nella sede dell’Onu a New York e che a novembre di quest’anno prevede una nuova edizione anche a Dubai.

“Guardiamo alle nuove capitali del mondo – ha spiegato Claudio Corbino, presidente di Diplomatici – partendo proprio dalla città che più di tutte rappresenta l’anello di congiunzione fra occidente e oriente e ne parliamo nella città da dove è cominciato tutto, Catania”. Dopo New York, Roma e quest’anno anche Dubai, sono in programma iniziative analoghe anche a Rio de Janeiro e Mosca. (29 luglio 2014)

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