Diplomacy in action at CWMUN 2014

Lycée Français de New York LIFE BLOG

di Arthur Plaza – Head of the History, Geography & Economics Department

Besides the awards, the LFNY participants at Model UN this year learned what it takes to persuade people and pass resolutions. The 18 Y9 and Y10 students came out with a lot of enthusiasm from their experience, working alongside 1500 other high school and college students from 14 different countries. During this annual event sponsored by the UN, students learn to confront a range of topics with the perspective of their assigned country or organization. Through these experiences – during preparation, in committee sessions, and even in hallway caucuses – students develop an appreciation of differing viewpoints, experience the challenges of negotiation, see the rewards of cooperation, broaden their world view, and discover the human side of international relations and diplomacy.

P1040821The LFNY Model UN team in front if the international organization’s General Assembly on March 23, 2014.
In preparation of this year’s Change the World Model United Nations (CWMUN) conference, moderator and LFNY history teacher Carine Gibert invited a trainer from Associazione Diplomatici, which sponsors the conference, to address students at the Lycée. In addition, a journalist from United Nations radio, Stephanie Coutrix, met students prior to the conference to explain the role of media at the UN.
This preparation paid handsome rewards when the Lycée Français’s MUN Team participated in the CWMUN Conference for the second year from March 21-23, 2014. Our 18 students in Y9 and Y10 represented the school proudly alongside 1500 other high school and college students. A total of 122 high schools sent delegations from 14 countries to attend the conference held at the UN General Assembly Hall and in the Grand Hyatt Hotel.
“Not just words on a homework assignment”
Students simulated the functions of the UN General Assembly, Security Council, Economic and Social Council, and Committee on Science and Technology for Development. They studied issues such as urbanization and development, women and development, technology in the Arab Spring, and security in space. “Model UN gave me the opportunity to actually feel and address world issues with my own voice“, said Phenix K, one of the participants, “in a classroom, world issues only seem to be …words written on a homework assignment, but here at Model UN, I finally came to realize that all global issues apply to everyone and not just to those broadcasted on television.”
The Lycée was recognized with several awards for its participants. Javier E. and Michèle M. garnered awards for their position papers submitted in advance of the conference. Tara S. and Emile W. (Australia) and Celine B. and Rhéa K. (Rwanda) received honorable mention for their simulation of their respective country’s delegation. “The most memorable moment of this conference was probably when our resolution was passed“, said Rhéa, “Our topic, the role of technology in the Arab Spring, is very controversial. After a lot of debating, persuading, and hard work, our coalition not only managed to get our points across, but we wrote the resolution with the most approvals and signatories.”
Representing Australia on the UN Security Council, Javier E. was attributed an award of excellence for his simulation. He was also recognized by his fellow delegates for distinction. “There were three kinds of people: those who were prepared and harassed you with quotes and documents; those who weren’t prepared but could still pull it off and adapt to circumstances; and those who were not prepared and simply sat in the back saying nothing. So unless you are very prepared, you better be of the kind that adapts”, said Javier after the conference.
All the participants benefited from the learning experience of collaborating with international students to formulate resolutions and forge coalitions in response to problems facing the world today. LFNY Secondary students also participated earlier this year in another simulation event at Harvard.

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Change the World – Model United Nations, gli studenti a New York

dire.it

Sono arrivati a New York i tanti studenti delle scuole superiori e dell’università che parteciperanno all’edizione 2014 del ‘Change the world – Model United Nations’: una vera e propria “simulazione del meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite” spiega Marco Principia, responsabile della sede di Roma dell’Associazione ‘Diplomatici’ che organizza da molti anni la partecipazione degli studenti italiani e non solo.

“Sono uno strumento formativo importante – continua – che si sposa con la nostra mission che è quella della mobilità internazionale e del ‘learning by doing’, dell’imparare facendo”.

Sono partiti da Roma dove hanno iniziato la loro avventura alla FAO e all’Università Europea dove si sono riuniti nei diversi gruppi di lavoro e hanno iniziato a confrontarsi su tematiche delicate come l’agricoltura, il terrorismo, la sicurezza internazionale.
Sono arrivati a New York i tanti studenti delle scuole superiori e dell’università che parteciperanno all’edizione 2014 del ‘Change the world – Model United Nation’: una vera e propria “simulazione del meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite” spiega Marco Principia, responsabile della sede di Roma dell’Associazione ‘I Diplomatici’ che organizza da molti anni la partecipazione degli studenti italiani e non solo.

“Sono uno strumento formativo importante – continua – che si sposa con la nostra mission che è quella della mobilità internazionale e del ‘learning by doing’, dell’imparare facendo”.

Sono partiti da Roma dove hanno iniziato la loro avventura alla FAO e all’Università Europea dove si sono riuniti nei diversi gruppi di lavoro e hanno iniziato a confrontarsi su tematiche delicate come l’agricoltura, il terrorismo, la sicurezza internazionale.

“Il feedback dei ragazzi è molto positivo – continua Marco Principia – tornano arricchiti dal punto di vista didattico, umano e professionale. Ma il riscontro che preferisco è quello dei genitori e dei professori: alcuni non conoscono questi progetti e appena li sperimentano se ne innamorano e spingono altri studenti a partecipare”.

Un’esperienza formativa e professionalizzante durante la quale gli studenti si confrontano tra di loro -solo ed esclusivamente in inglese – e prendono dimestichezza con meccanismi e dinamiche spesso sconosciute di enti e organismi di rilevanza internazionale.
E da maggio prossimo prenderà il via una nuova avventura, si chiama ‘Democracy’ e darà la possibilità agli studenti di simulare le attività del nostro Parlamento.

“Abbiamo deciso di partire con questa nuova iniziativa – spiega Marco Principia – perché crediamo che in questo particolare momento della politica italiana è necessario avvicinare i giovani alla polita con la P maiuscola, gli studenti simuleranno i lavori della commissione in sede redigente e affronteranno la delicata questione della disoccupazione giovanile e dell’intervento dei privati nei beni pubblici”.

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Studenti siciliani ambasciatori a New York

UStation

Duecento studenti siciliani provenienti dalle università dell’isola e dalle scuole superiori di varie città della Sicilia saranno oggi presenti al Palazzo di Vetro di New York, sede delle Nazioni Unite, per la cerimonia di inaugurazione di Change the World Model UN, la simulazione di processi diplomatici organizzata dall’associazione cataneseDiplomatici.

I giovani siciliani, aspiranti ambasciatori, fanno parte della delegazione di ben 1500 studenti provenienti da 88 nazioni diverse che, fino a domenica, si sfideranno in un grande gioco formativo ricostruendo proprio le Nazioni Unite e confrontandosi sul rapporto che intercorre tra i diritti umani e le infrastrutture tecnologiche.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming, a partire dalle 15.30 italiane, sul portale webtv.un.org e all’evento parteciperanno, oltre al presidente di Diplomatici, Claudio Corbino, anche l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi, Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, il politologo e direttore di Limes, Lucio Caracciolo, il presidente dell’International Board di Diplomatici, Salvatore Carubba, Amy Ruggiero, Co-Founder & Managing Director, e Ahmad Alhendawi della segreteria generale delle Nazioni Unite.

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Model UN: a NY la simulazione di Associazione Diplomatici

ONU Italia

Apparso il 21 Marzo 2014 – di Alessandra Baldini

NEW YORK –  ”L’Onu è nata da un sogno, dopo la Seconda Guerra Mondiale, per fare un mondo migliore, e oggi anche voi condividete un sogno che spero si possa realizzare”. Lo ha detto il Rappresentante Permanente italiano al Palazzo di Vetro,  Sebastiano Cardi, aprendo nell’Aula dell’Assemblea Generale la conferenza ‘Change the World Model UN’ promossa dall’Associazione Diplomatici.  Oltre 1.500 i giovani in sala, provenienti da 88 nazioni, 776 dei quali italiani per questa edizione puntata su “Diritti Umani e Infrastrutture Tecnologiche”: “Spero che per qualcuno di voi – ha auspicato Cardi – questa esperienza faccia accendere una lampadina, contribuisca a far nascere la passione per la diplomazia, perché c’è bisogno di un contributo di forze e idee nuove”.

Associazioni Diplomatici viene da Catania ed e’ l’unica organizzazione non americana che da anni tiene parte delle simulazioni di Model Un all’interno del Palazzo di Vetro: affermatasi inizialmente come esperienza legata esclusivamente all’ateneo catanese, è oggi presente su tutto il territorio nazionale e, attraverso le sue sedi estere, anche in Argentina, Brasile, Capo Verde, Portogallo, Spagna e nella sede centrale operativa di New York City. “Non avrei mai pensato – ha commentato il presidente Claudio Corbino – che partendo da Catania si potesse creare una così grande aggregazione di giovani dalla quale potrà emergere la nuova classe di leader del futuro per mettere in asse il mondo”.

All’inaugurazione dei lavori hanno partecipato anche l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti e Lucio Caracciolo, direttore di Limes.  ”Non fatevi dominare dall’informazione in rete. Siate critici”, ha chiesto la Moratti ai giovani di “Change the World” tra cui e’ venuta a New York anche una piccola delegazione della comunità di San Patrignano: per 72 ore saranno i rappresentanti di Ruanda, Venezuela e Iraq. Letizia Moratti ha ricevuto da Corbino la prima edizione del premio ’Future Leader Programm’, che è stato assegnato anche al prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca per il suo straordinario contributo nella lotta alla mafia.

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A scuola di diplomazia alle Nazioni Unite

san patrignano

I ragazzi di San Patrignano a New York come finti delegati di Venezuela, Iraq e Ruanda

Cinque ragazzi di San Patrignano sono tra i 1500 studenti provenienti da 25 nazioni che da domani venerdì 21 marzo parteciperanno al Change the World Model United Nations, una simulazione dei processi diplomatici tra i paesi delle Nazioni Unite, in corso a New York sino al 23 marzo.

Ad aprire i lavori dei finti diplomatici sarà una sessione inaugurale nella sala dell’assemblea generale del palazzo di vetro dell’ONU, a cui parteciperanno Sebastiano Cardi, Ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Letizia Moratti, Fondazione San Patrignano, Amy Ruggiero e Salvatore Carubba, Associazione Diplomatici.

Il tema cardine della simulazione “Information communications technology and human right” sarà introdotto dall’intervento di Letizia Moratti, che in qualità di Ambasciatrice della Comunità presenterà anche l’esperienza di San Patrignano, dove i diritti umani vengo difesi ogni singolo giorno.

L’appuntamento newyorkese si inserisce tra i MUN (Model United Nations), meeting internazionali di studenti provenienti da ogni parte del mondo che simulano il meccanismo di funzionamento degli organi delle Nazioni Unite.Ai partecipanti è richiesto di comportarsi come veri delegati ONU, rispettando fedelmente la linea del paese rappresentato.

In particolare la piccola delegazione proveniente da San Patrignano rappresenterà i delegati di Venezuela, Iraq e Ruanda. Tre paesi impegnativi che hanno richiesto un’accurata preparazione prima della partenza, offerta da alcuni rappresentanti dell’Associazione Diplomatici.

Un impegno affrontato con entusiasmo dai ragazzi coinvolti che a New York avranno modo di confrontarsi con un contesto internazionale in cui sviluppare una conoscenza della diplomazia multilaterale e potenziare capacità negoziali, di problem solving e di leadership positiva.

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