Si conclude alla grande la II edizione del Festival Mare Liberum

Difesa della democrazia e della Costituzione, nuovi equilibri in Europa dopo le vittorie dei populisti, nuove forme di finanziamento della politica, utilizzo e censura dei social network: mille studenti siciliani hanno affollato le aule dell’università di Catania e del Consiglio comunale per la seconda edizione del Festival di geopolitica Mare Liberum organizzato dall’Associazione Diplomatici e dall’EWEI (Eastwest European Institute) che vanta nel suo comitato scientifico nomi come quelli di Romano Prodi, Enrico Letta, Joschka Fischer, Javier Solana, Pier Carlo Padoan, Paola Severino, Sylvie Goulard.

Tre giorni trascorsi nel confronto tra ragazzi e addetti ai lavori (politici, manager, professori universitari, magistrati, operatori della formazione, giornalisti) per cercare di capire un po’ meglio le dinamiche complessive del bacino del Mediterraneo e dell’Europa stretti tra cambiamenti politici, migrazioni, alleanze, tragedie ma tenendo sempre il focus sul futuro e sulla possibilità di migliorare, o forse anche cambiare, il mondo.

Ma non erano solo i ragazzi ad interrogare gli esperti per chiedere loro chiarimenti e delucidazioni. In molti panel si è assistito all’esatto contrario: sono stati proprio i relatori ad intervistare i ragazzi, a chiedere quali erano le loro idee e proposte, a farli uscire allo scoperto. Ed è stata proprio questa, in fondo, la caratteristica più seduttiva del Festival: i protagonisti – come sempre avviene agli eventi di Diplomatici – sono proprio i ragazzi. Ed è per questo che Mare Liberum ottiene ogni volta un successo crescente.

Abbiamo voluto dare ai tanti studenti che sono intervenuti – dice Claudio Corbino, presidente di Diplomatici – la centralità di questi giorni di dibattito. Non il solito forum dove ministri o professori parlano dagli scranni e loro ascoltano, spesso annoiandosi, ma un confronto vero e alla pari tra le conoscenze dei primi e le esigenze e le aspettative dei secondi”.

Uno degli interventi più seguiti è stato quello di Christian Dargnat, intervistato dal direttore della rivista di geopolitica Eastwest Giuseppe Scognamiglio, che è un uomo affascinante e concreto: atleta (quasi olimpionico per la Francia nella maratona), manager della finanza (è stato fino a poco fa Ceo della banca BNP Paribas) e attualmente responsabile del finanziamento del movimento politico En Marche. Insomma colui che ha dato ad Emmanuel Macron un indispensabile mano a diventare Presidente della Francia.

Emmanuel mi ha chiesto se volevo essere della squadra che tentava questa impossibile impresa. Dovevamo raccogliere un sacco di soldi e io non avevo mai fatto un lavoro del genere. Ho lasciato il mio incarico di manager e mi sono messo a chiedere soldi per cambiare la Francia. In un anno abbiamo raccolto quasi 17 milioni di euro. Pensate che dopo En Marche il secondo partito ne ha raccolti 2,5”. Una vera impresa che ha permesso di vincere le elezioni contro tutti i pronostici che vale ancor di più se pensiamo che, mentre in Italia il limite di finanziamento ai partiti per le persone fisiche è di 100mila euro, in Francia è di 7,5mila.

Per raggiungere questo risultato – continua Dargnat – abbiamo lavorato moltissimo con il web. Ma non potevamo subito chiedere soldi via mail. E’ stato fatto tutto un lungo lavoro di avvicinamento al partito. Abbiamo fatto conoscere il nostro programma, abbiamo cercato di avvicinare i francesi alle nostre posizioni, li abbiamo invitati ai nostri eventi e, solo dopo tutto questo, abbiamo cominciato a fare found raising. E’ stato un lavoro lungo e difficile ma, una volta cominciato, è stato veloce e molto efficace. Posso dire che, vedendo in En Marche la possibilità di cambiare la Francia, tanta gente ha contribuito economicamente e ha cominciato a lavorare per noi volontariamente e gratuitamente, ed anche questo in fondo è stato un bel modo di finanziarci”.

A un ragazzo che gli chiedeva cosa si deve fare per raggiungere questi risultati in così poco tempo, Dargnat ha risposto: “Punto primo: un obiettivo. Punto secondo: la fiducia. Punto terzo: la determinazione. Punto quarto: un po’ di fortuna. Per realizzare i propri sogni basta questo. Voi dovete solo crederci”.

Quattro minuti di applausi e standing ovation per Giuseppe Ayala, magistrato PM al maxiprocesso di Palermo e amico di Giovanni Falcone e poi deputato e senatore che ha commentato il bel film diretto da Stefano PistoliniFollow the money, il metodo Falcone” prodotto da Sky. Interessante anche la lezione del procuratore di Catania Carmelo Zuccaro sulle possibili infiltrazioni mafiose nelle associazioni antimafia.

E ancora, l’ex premier Enrico Letta, l’ex ministro del lavoro Enrico Giovannini, la vice governatrice della Banca di Francia Sylvie Goulard. Tra tanta serietà c’è stato spazio anche per lo sport con la chiacchierata seguitissima con Walter Sabatini, ex ds di Palermo, Roma e Inter: lo stato del calcio italiano, della grande affluenza di campioni o presunti campioni dall’estero, dello scandalo Fifa, dei mondiali di calcio prossimi in Russia e di quelli in Qatar nel 2022. Corbino ha citato Marco Tardelli (che è anche ambasciatore dell’Associazione Diplomatici nel mondo) e Sabatini ha detto: “Uno dei più grandi centrocampisti e soprattutto una grande persona. Coraggio, altruismo e fantasia, come cantava Francesco De Gregori, sono tre qualità che sicuramente il Tardelli giocatore aveva e il Tardelli uomo ha ancora con sé”.

Si è conclusa alla grande la prima edizione del WiP Japan

Associazione Diplomatici è volata a Tokyo, dal 10 al 17 maggio, per la prima edizione del WiP Japan, un innovativo progetto formativo pensato per offrire agli studenti universitari italiani l’opportunità di confrontarsi in prima persona con alcune delle principali sfide che le relazioni internazionali presentano oggi in territorio asiatico.

Quindici ragazzi italiani hanno avuto l’occasione di approfondire e conoscere da più vicino uno dei paesi più sviluppati del pianeta. Per poter comprendere i tratti di una cultura profondamente diversa da quella occidentale, la prima parte del viaggio è stata dedicata all’immersione nella cultura giapponese, con due giornate dedicate alla scoperta di Tokyo, delle sue complessità e dei suoi tratti futuristici, calandosi totalmente nella realtà locale.

Terminata la visita della città, via con gli incontri istituzionali che hanno portato i ragazzi ad approfondire le dinamiche geopolitiche dell’Asia: il primo è stato in ambasciata, dove gli studenti sono stati accolti dal Ministro consigliere Morini Lorenzo e successivamente hanno potuto confrontarsi con i membri della Sasakawa Peace Foundation e del Japan Institute of International Affairs.

La nostra delegazione ha poi fatto visita alla IOM – UN Migration di Tokyo, la sede nata nel 1981 impegnata ancora oggi nella raccolta fondi per programmi e progetti nazionali in linea con la strategia e le priorità dell’IOM ed in seguito hanno avuto il piacere di visitare e avere un incontro con alcuni dei membri della delegazione dell’Unione Europea in Giappone.

L’ultima giornata a Tokyo è stata dedicata alla visita  della Japan International Cooperation Agency e successivamente gli studenti, accompagnati dal professor Tomhatsu, hanno visitato la NDA nella Penisola di Miura dove si è parlato di geopolitica e delle relazioni con Cina e Nord Korea. 

Con il progetto in Giappone, WiP ha voluto aprire una finestra sullo scenario asiatico in un momento di crescente preoccupazione per le capacità atomiche della Corea del Nord. Un viaggio alla scoperta degli scenari e delle implicazioni per la sicurezza internazionale. Le visite sul campo presso Think Tanks, Organizzazioni Internazionali e Istituzioni Locali hanno avuto come obiettivo quello di fornire ai partecipanti gli strumenti per interpretare questo scenario e capire l’evoluzione della posizione del Giappone, comprendere la portata della minaccia nucleare nord-coreana e cogliere i tratti salienti delle relazioni fra questo paese, la Cina e gli Stati Uniti.

A Catania è tutto pronto per “Mare Liberum”

L’evento “Mare Liberum”: Festival di Geopolitica di Eastwest, che lo scorso anno ha coinvolto oltre mille studenti italiani per parlare di migranti, di legalità, di clima, di sviluppo sostenibile, di religione, si svolgerà a Catania dal 25 al 27 maggio 2018. Il Festival, alla sua seconda edizione, nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Diplomatici e Eastwest, prevede tre giornate d’incontro e dialogo a Piazza Università. Un’opportunità  di confronto tra leader e nuove generazioni per comprendere la dimensione del Mediterraneo e riconsiderare la centralità dell’Europa.

Una riflessione sui principali avvenimenti geopolitici internazionali, con esperti e protagonisti che dialogano con un pubblico ampio, e con gli studenti. L’impegno a rendere accessibili temi complessi, con un linguaggio informato e serio ma semplice e immediato. Durante la prima edizione sono stati molti gli studenti che hanno ascoltato e interrogato potenti della terra, come l’ex Presidente della Commissione Europea Romano Prodi. o come l’ex Segretario Generale della NATO Javier Solana.

Una lettura dei fenomeni internazionali attraverso più forme d’espressione: giornalismo, politica, economia, letteratura, religione, fotografia, arte, teatro, gastronomia, sport. comprendere la dimensione sovranazionale del Mediterraneo per riconsiderare la centralità dell’Europa, tra est e ovest, tra nord e sud del mondo. 

Tra i principali speaker del Festival ci saranno:

Sylvie Goulard, già Ministro della Difesa della Repubblica Francese, politica e saggista francese, eurodeputata per il Movimento Democratico dal 2009 e dal 2016 affiliata al movimento En Marche!; Christian Dargnat, CEO di BNP Paribas ed ex Presidente dell’European Found Asset Management Association (EFAMA) e stretto collaboratore del Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron; Angelino Alfano, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Enrico Letta, già Presidente del Consiglio Italiano, politico e professore universitario italiano, Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana dall’aprile 2013 al febbraio 2014 ed Enrico Giovannini, già Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali ed attualmente fondatore e portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS).

Il titolo, “Mare Liberum”, vuole riproporre, in chiave attuale, il concetto di un mediterraneo che appare sempre più caratterizzato da una dimensione del tutto sovranazionale che deve spingere tutti gli attori a riconsiderare l’effettiva centralità dell’Europa e del Mediterraneo stesso, non solo tra est e ovest, ma anche tra nord e sud del mondo.

Bicameralismo perfetto ed immigrazione: i temi della settima edizione del Change the World for Democracy

Si è conclusa alla grande la settima edizione del programma Change the World for Democracy, la più conosciuta e importante scuola di formazione per ragazzi che vogliono intraprendere carriere legate al funzionamento delle Istituzioni nazionali ed internazionali.

Sono stati quasi 300 gli studenti provenienti da tutta Italia, universitari e liceali, che dall’8 all’11 maggio si sono ritrovati a Roma per rivestire l’importante ruolo di parlamentari.

Flussi migratori e la loro regolamentazione in Europa e bicameralismo perfetto, questi i due topic assegnati, rispettivamente agli universitari il primo ed hai ragazzi del liceo il secondo.

Come ogni tradizione che si rispetti, i giovani deputati sono stati accolti presso l’Università Europa di Roma da Alessandro Pisanu, coordinatore operativo della sede di Roma, che ha sollecitato gli studenti a “sfruttare questa occasione per riappassionarsi a quelle che sono le Istituzioni e la politica” e dai Presidenti delle due Camere per questa edizione del CW for Democracy, l’avvocato Marco Stasi, coordinatore della sede Puglia, che introduce un tema “centrale nell’agenda politica italiana ed europea, un tema che ha molto diviso. Il topic ci chiede di analizzare il fenomeno dei flussi migratori dal punto di vista dell’Unione Europea, quindi la vostra lettura di questo argomento deve necessariamente passare dal contesto normativo europeo non dimenticando quali sono i dati in Italia”.

Prende poi la parola il Presidente della sessione scuole, Valeria Corbino, Coordinatrice della sede di Associazione Diplomatici a Palermo, che durante la Cerimonia di Apertura dei Lavori ha introdotto il tema del bicameralismo perfetto facendo un’analisi non solo politica ma anche storica.

La complessità sociale del ’48, anno in cui è entrata in vigore la nostra Costituzione, consentiva l’utilizzo di questo procedimento più complesso e ponderato, è probabile invece che la società di oggi, molto più veloce, dove ci sono molti più temi su cui discutere, possa avere necessità di scegliere delle procedure più snelle che consentano una maggiore efficacia e soprattutto mettano un freno ad alcune derive che in qualche modo possono essere poco democratiche. Il tema è complicato e va affrontato sotto diversi aspetti ma sono certa, che come sempre accade durante Democracy, le soluzioni che troverete saranno molto efficaci”.

Al termine della Cerimonia di Apertura dei lavori, i ragazzi si sono spostati presso l’albergo Roma Aurelia Antica per l’inizio vero e proprio dei lavori divisi in gruppi.

Durante le tre giornate di simulazione del Parlamento italiano i ragazzi hanno anche incontrato Salvatore Carrubba, Presidente di Future Leader Society che ha indirizzato i ragazzi sui topic oggetto della loro proposta di legge e poi via di nuovo concentrati al massimo a negoziare, dibattere e fare nuove proposte legislative.

Venerdì 11 maggio presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio, i giovani onorevoli sono stati accolti da Maria Edera Spadoni, Vice Presidente della Camera pentastellata, che ha incoraggiato i ragazzi a svolgere sempre il proprio dovere citando l’articolo 54 della Costituzione. Discorso ripreso anche da Claudio Corbino, Presidente di Associazione Diplomatici, che ha sottolineato che “fare il proprio dovere è un concetto che va esaltato al massimo“.

Una volta conclusasi la Cerimonia di Accoglienza dei ragazzi nelle Aule del Parlamento, gli studenti si sono poi potuti concentrare per discutere e votare le diverse proposte di legge finali. Due disegni di legge per modificare l’articolo 70 della Costituzione italiana in tema di bicameralismo perfetto e per avviare politiche di integrazione e accoglienza dei migranti in Europa. Trecento ragazzi e solo due proposte di leggi vincenti.

In medio stat virtus” è il nome della coalizione dei ragazzi delle scuole che ha presentato il disegno di legge maggiormente votato in parlamento, a favore del mantenimento del bicameralismo perfetto: “Il potere del popolo deriva da ogni singolo cittadino, la nostra vita quotidiana è espressione di questo ideale. Vi invito a votare la nostra proposta di legge, vi invito a salvare il bicameralismo perfetto e con esso i parlamentari, i nostri rappresentanti”.

Tra i gruppi degli universitari, invece, ad avere la meglio è stata la coalizione che ha fatto della propria proposta di legge “una legge di civiltà”: “Abbiamo esaminato tutti i problemi per trovare delle soluzioni concrete ed efficaci, non solo fattive ma che devono essere fatte per sopprimere ad una mancanza della normativa sia italiana che Europa, in tema di immigrazione. Chiediamo il vostro aiuto per una legge che non sia solo una legge di giustizia ma che sia una legge di civiltà. Viva Democracy!”.

Si è conclusa alla grande la seconda edizione del CWMUN BARÇA

Grande successo per la seconda edizione del CWMUN Barcellona, progetto di simulazione organizzato da Associazione Diplomatici in collaborazione con la prestigiosa scuola internazionale, St Peter’s School di Barcellona.

Quest’anno il progetto, che si è svolto dal 20 al 22 aprile, ha visto la partecipazione di trecento ragazzi provenienti da ogni angolo del mondo: Spagna, Russia, Inghilterra, Namibia e Italia per citarne alcuni.

Come ormai da tradizione, la Cerimonia di apertura dei lavori si è svolta presso l’Aula Sacra dell’Universitat Abat Oliba CEU, pensata ed edificata da un allievo del “maestro” Antoni Gaudì, alla presenza Vice Rettore dell’università, Alessandro Mini, il Direttore Esecutivo di Associazione Diplomatici, Alessandro Dimaiuta e la responsabile dei MUN alla St Peter’s School.

A gran sorpresa quest’anno, insieme agli ospiti sopra citati, hanno parlato alla platea, dell’importanza e del valore della simulazione anche sette delegates provenienti da sette diverse scuole internazionali partecipanti.

La St Peter’s School è stata teatro della simulazione, dove i ragazzi si sono confrontati su importanti temi come: “The use of communication technologies by terrorist groups”, “The threat of nuclear weapons and the international response to the Democratic People’s Republic of Korea’s tests”, “The refugees crisis in the Mediterranean”, “Threat to international peace caused by terrorist acts”, in lingua inglese, simulando i lavori del Consiglio di Sicurezza e del Comitato internazionale di controllo dei narcotici.

La conferenza si è conclusa alla presenza del Direttore della St Peter’s School, Jordi Ginjaume Culell, con la premiazione delle delegazioni che durante i lavori si sono distinte dimostrandosi più attente, più preparate, più abili, ma soprattutto più appassionate.

Novità della seconda edizione della simulazione catalana è stata la possibilità, per il vincitore del  premio Delegate Awards, di parlare durante la Cerimonia di chiusura dei lavori ed esporre il lavoro svolto durante le tre giornate di simulazione, dalle risoluzioni trovate alle strategie adottate.

“Sfide per l’Europa”, l’EWEI inizia da Parigi

È stata una della città più romantiche al mondo, Parigi, ad ospitare la primissima edizione dell’EastWest European Institute, il progetto nato dalla collaborazione tra Associazione Diplomatici e la rivista di geopolitica EastWest.

Approfondire le tematiche europee più attuali e promuovere nuovi programmi con un ciclo di incontri e simulazioni sul funzionamento delle Istituzioni dell’Unione Europea, coinvolgendo studenti provenienti da tutta Europa, sono le componenti principali di questa nuova realtà formativa.

Dal 15 al 20 aprile, sono stati venticinque gli studenti italiani e stranieri, universitari e liceali, che si sono riuniti nella capitale francese e che hanno lavorato in veste di veri e propri ministri degli Stati membri per affrontare il delicato tema, di portata europea, in materia di politica migratoria.

Come ogni progetto di simulazione che si rispetti, gli studenti sono stati accolti da uno dei promotori dell’ EWEI nonché direttore della rivista EasteWest, Giuseppe Scognamiglio, presso la sede del Conseil Économique, Social et Environnemental, CESE, per dare il via ai lavori della prima esperienza di simulazioni degli organi dell’UE.

Il nuovo progetto formativo non si è limitato solo a far vivere ai ragazzi l’esperienza di delegati ma ha anche dato loro la possibilità di visitare una delle principali Istituzioni Rappresentative come l’Assemblée Nationale, ramo del parlamento francese, la cui sede si trova nello storico Palazzo Borbone sulla Rive Gauche parigina.

Durante la simulazione, svoltasi presso la Grande École SciencesPo, i delegati sono stati chiamati ad emendare in particolare il regolamento europeo 604 del 2013, detto anche Regolamento Dublino III, il documento principale adottato dall’Unione in tema di diritto d’asilo.

In questa occasione gli studenti sono anche stati ospiti di Enrico Letta, Dean della Paris School of International Affairs dell’Università SciencesPo, nonché ex Presidente del Consiglio dei Ministri italiano, godendo della possibilità di avere un confronto aperto sul tema delle “sfide per l’Europa”: si è parlato di partiti emergenti e della forza dell’Europa nel contesto internazionale.

Al termine dell’incontro l’ex Presidente invita i ragazzi a riflettere: “Il 2019 sarà un anno decisivo per l’Europa, l’UE cambierà completamente, per cui bisogna essere quanto più preparati all’analisi di questo momento storico”.

Il lavoro dei delegati si è concentrato soprattutto sullo sviluppo di strumenti giuridici ad hoc per fronteggiare le emergenze; sull’avviamento di una riforma improntata sulla promozione di nuove misure di integrazione; su una maggiore condivisione della responsabilità degli Stati membri per quel che riguarda la gestione dei flussi migratori; sull’elaborazione di misure volte a ridurre gli incentivi a favore dell’immigrazione clandestina ed in particolare sulla loro capacità di riscrivere norme europee più eque e solidali.

La grande preparazione, l’entusiasmo e la voglia di cambiamento ha permesso ai giovani delegates di trovare un accordo in materia su una nuova chiave di distribuzione dei migranti basata su sistemi demografici, politici ed economici, consentendo così alle delegazioni ungherese e italiana di vincere il premio come migliore delegazione durante la Cerimonia di Chiusura dei lavori.

Il mio vero suggerimento è di porvi una sola domanda: sono pronto a servire? Sono pronto a spendere parte della mia vita per servire il mio paese?”, è con queste parole che Stefania Rosini, Ministro Plenipotenziario presso la sede dell’Ambasciata italiana in Francia in Rue de Varenne, nel famoso ed elegante quartiere parigino di Saint Germain Des Pres, ha premiato i ragazzi e chiuso la prima edizione dell’EWEI.

Tutto pronto per la seconda edizione del CWMUN Barcellona

Tutto pronto per la seconda edizione del CWMUN Barcellona, il nuovo progetto di simulazione organizzato da Associazione Diplomatici in collaborazione con la prestigiosa scuola internazionale, St Peter’s School di Barcellona.

Dal 20 al 22 aprile più di 300 ragazzi, circa il 30% di partecipanti in più rispetto allo scorso anno, provenienti da Spagna, Russia, Inghilterra, Namibia e Italia prenderanno parte alla manifestazione indossando i panni degli ambasciatori, in rappresentanza del Paese loro assegnatogli.

La simulazione di Barcellona, riservata agli studenti delle scuole superiori, offre un’esperienza unica, ricca di cultura e storia dove iniziare a comportarsi da veri diplomatici.

Come anche lo scorso anno, il progetto verrà anticipato da alcune attività, dette “ice-breaking”, che coinvolgeranno tutti gli studenti per consentire loro di conoscersi, di vincere la timidezza e soprattutto di permetter loro di indossare al meglio le vesti di delegates durante la prova di simulazione che li attenderà.

L’inizio dei lavori delle commissioni verrà inaugurato dal Rettore dell’Università e professori durante la Cerimonia di apertura, che si svolgerà presso l’Aula Sacra dell’Universitat Abat Oliba CEU, pensata ed edificata da un allievo del “maestro” Antoni Gaudì.

Gli studenti dibatteranno sugli argomenti principali di questa seconda edizione: “The use of communication technologies by terrorist groups”, “The threat of nuclear weapons and the international response to the Democratic People’s Republic of Korea’s tests”, “The refugees crisis in the Mediterranean”, “Threat to international peace caused by terrorist acts”, in lingua inglese, simulando i lavori del Consiglio di Sicurezza e del Comitato internazionale di controllo dei narcotici.

Al via la prima edizione di EASTWEST European Institute (EWEI)

Al via la prima edizione di EASTWEST European Institute (EWEI), un progetto che Associazione Diplomatici ha dato vita insieme a Giuseppe Scognamiglio, direttore della rivista di geopolitica EASTWEST, con lo scopo di rafforzare la dimensione internazionale del network e la qualità della proposta formativa di Associazione Diplomatici con particolare riferimento alle tematiche europee.

Grazie all’EWEI, le attività dell’associazione si amplieranno ulteriormente con specifiche iniziative di studio, e simulazioni, delle principali istituzioni europee, in particolar modo della Commissione Europea. I nuovi progetti si terranno in molte capitali del continente quali Parigi, Berlino, Roma, Madrid, Bruxelles e avranno la funzione di sollecitare i giovani ad un ripensamento valoriale e funzionale dell’Unione.

Parigi è la prima capitale ad ospitare l’evento, dal 15 al 20 aprile, che conta già la partecipazione di 25 studenti universitari provenienti da diversi paesi europei.

La simulazione, che si svolgerà alla celebre Università Sciences-Po (L’Institut d’Etudes politiques de Paris), prevede la negoziazione in materia di immigrazione tra Parlamento Europeo e Consiglio dell’Unione Europea in materia di revisione delle norme del regolamento Dublino 3, il quale stabilisce “i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda di protezione internazionale presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un paese terzo o da un apolide”.

Gli studenti avranno il compito di formulare norme più eque per la distribuzione dei migranti all’interno dell’UE ed attuare una gestione più solidale delle richieste di asilo e migrazione nel continente.

Le Cerimonie di Apertura e Chiusura dei lavori si svolgeranno presso l’Assemblea Nazionale, un ramo del parlamento francese, la cui sede si trova nello storico Palazzo Borbone sulla Rive Gauche parigina.

Ancelotti, Tardelli, Messori: tre grandi dello sport insieme per una platea di 3000 studenti

Millecinquecento studenti italiani all’ONU insieme ad altrettanti colleghi dal mondo in un fine settimana dedicato a discutere dei grandi temi internazionali. Per molti di loro è la prima esperienza, il primo CWMUN e così anche per molti degli ospiti di questa settima edizione, come il grande mister Carlo Ancelotti: “È la prima volta che sono all’Onu ed è molto emozionante essere qui per parlare a tutti questi ragazzi” o Francesco Messori fondatore della Nazionale Italiana Calcio Amputati che dal pulpito della General Assembly Hall spinge i ragazzi a superare i propri limiti: “Se io con una gamba ho realizzato il mio sogno, pensate di cosa potete essere capaci voi con due. E’ l’imperfezione che fa la differenza. Ricordatevelo”.

Politica, Diplomazia, Musica e anche lo Sport nella terza parte dell’Opening Ceremony. Carlo Ancelotti si rivolge ai ragazzi:”Questa è la chiave. Se non riesci a gestire il talento, andrà sprecato. Questo dobbiamo insegnare ai giovani del CWMUN”.

Francesco Messori durante la Cerimonia di Apertura: “Sono molto fiero di aver fondato la Nazionale Italiana Calcio Amputati di cui sono  anche capitano. Vorrei ricordare a tutti voi che quest’estate in Messico una Nazionale di calcio da tifare c’è ed è la nostra“.

Durante la cerimonia di apertura, un breve video ha accompagnato la presentazione dei due campioni, nella vita e nello sport. Colonna sonora? “When I rude the world” per Francesco Messori e “Heroes” per Carlo Ancelotti.

È stato proprio Marco Tardelli, campione del mondo 1982 e Goodwill Ambassador di Associazione Diplomatici, a volere i due sportivi nel tempio della diplomazia  mondiale, dove ormai è di casa. “Carlo Ancelotti è una persona molto umile e forte, per questo ho ritenuto perfetta la sua partecipazione al #cwmun2018 e su Francesco Messori, che dire? Questo ragazzo mi ha conquistato dal primo istante in cui l’ho visto e l’ho invitato a  venire a New York mentre ero in diretta tv”.

Nell’Assemblea Generale dell’Onu, davanti a tremila studenti, Marco Tardelli conclude la sua arringa “il CWMUN NYC cresce tutti gli anni, è una prova molto interessante da affrontare per tutti voi ragazzi e mi auguro che continuiate a partecipare con la stessa passione che vedo oggi.

 

 

Il vincitore di XFactor Lorenzo Licitra al #CWMUN NYC 2018

“L’emozione è grandissima e poter ricantare in America in un posto così prestigioso sicuramente rappresenta un traguardo molto importante per la mia carriera che sta iniziando”.
Durante la cerimonia di apertura dei lavori della settima edizione del #cwmun2018, il giovane siciliano Lorenzo 
Licitra, vincitore di XFactor ha cantato, subito dopo il discorso di Clinton, “In the name of love” dicendosi «emozionato di essere nel luogo dove avvengono e si risolvono i grandi problemi del mondo».

“Forever young the dreams we share:  per sempre giovani i sogni che condividiamo” una strofa molto significativa del suo inedito con cui ha conquistato non solo i giudici di XFactor ma ha anche incoraggiato la platea degli oltre 3000 studenti provenienti da oltre 110 Paesi del mondo. Ed ancora, si è esibito, per tutti gli scatenati ospiti, cantando pezzi che hanno fatto la storia della musica, da  Elton John a Lady Gaga a Freddie Mercury.

Faceva un po’ effetto vedere la sala dove poche ora prima Bill Clinton aveva tracciato ai ragazzi una strada per cambiare il mondo, la sala dove vengono quotidianamente affrontati i dibattiti sulle più difficili questioni mondiali, cantare o fare la ola con i telefonini accesi sulle note di Your Song, di Million reasons e di Who wants to live forever.

“Sempre con i piedi per terra, bisogna avere la testa sulla spalle, sempre” è con queste parole che il fresco vincitore di XFactor si rivolge hai ragazzi e li sollecita all’impegno, all’importanza che ha il mettersi in gioco, “non è tutto semplice, bisogna lavorare e soprattutto dimostrare che quella che è una passione deve essere portata avanti con dei criteri e delle logiche giuste per chi ascolta”.

 

 

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