Catania, L’altra faccia del G7: a MARE LIBERUM il faccia a faccia tra mille studenti e i loro ‘maestri’

Dal 26 al 28 maggio 2017 il progetto organizzato da Associazione Diplomatici e la rivista EastWest

C’è un altro G7, a pochi chilometri da Taormina. E’ quello dei ragazzi, oltre mille studenti che sono arrivati a Catania per parlare di migranti, di legalità, di clima, di sviluppo sostenibile, di religione. Studenti che ascoltano e interrogano altri potenti della terra, come l’ex Presidente della Commissione Europea Romano Prodi. O come l’ex Segretario generale della Nato Javier SolanaE’ questa la prima edizione del Festival di Geopolitica Mare Liberum, organizzato dall’Associazione Diplomatici e dalla rivista Eastwest

Diplomatici è la più importante scuola di formazione italiana per ragazzi che vogliono intraprendere la carriera internazionale. E’ una ong dell’ONU con status di osservatore in Ecosoc, il comitato economico e sociale delle Nazioni Unite. Ogni anno raduna migliaia di giovani provenienti da oltre cento Paesi nel Palazzo di Vetro a New York per le simulazioni Onu. Dal 2011, anno di fondazione, sono oltre 30mila i ragazzi che hanno partecipato a New York, Abu Dhabi, Bruxelles, Barcellona e Roma alle simulazioni. Dice Claudio Corbino, presidente di Diplomatici a margine del Festival: “In questi giorni parliamo di futuro, lo facciamo attraverso un filo conduttore, una pietra angolare che è il rispetto delle regole, della tutela del diritto e dei diritti”. Eastwest è invece una delle più importanti e autorevoli riviste di geopolitica. Suo direttore e animatore è Giuseppe Scognamiglio, vice presidente di Unicredit per comunicazione e public affairs: “C’è l’esigenza di parlare di geopolitica e di farlo nel modo più opportuno. Questo evento è dedicato ai ragazzi che studiano o che si affacciano sul mondo del lavoro. Abbiamo il dovere di far capire loro quest’Europa cos’è e consentire a questi ragazzi di dire la loro”.

D’altro canto, come ha detto il magistrato Giuseppe Ayala rivolgendosi agli studenti, durante l’incontro sulla Legalità in Europa e in Italia “oltre alla formazione scolastica è necessaria la consapevolezza di essere cittadini” e questo deve necessariamente passare “attraverso il recupero di un corretto concetto di democrazia diretta, che non si sostanzia nell’attuale corsa al click sul computer”. Dalla democrazia alla legalità che per il prefetto Tronca– che ha ricevuto il Premio Legalità 2017– “è un dovere e, insieme, una sfida che va assolutamente vinta”, al recupero del rapporto tra i “maestri” e i giovani, i “millenials” che saranno la futura classe dirigente.  

Il futuro non c’è ancora ma lo stiamo costruendo – dice Stefano, studente liceale – Abbiamo, è vero, sfiducia nella classe dirigente, nella burocrazia e nella politica ma progetti come questo ti consentono di venire a contatto con qualcosa che sui libri non studi: grandi personalità, nomi illustri, esperienze e vite che hanno molto da insegnarci. D’altra parte, come possiamo essere la futura classe dirigente, se non conosciamo ciò che accade oggi e ciò che stiamo vivendo, se non impariamo cosa sia l’integrazione reale?”.

Integrazione che passa per la coesistenza tra grandi religioni, tema sul quale sono intervenuti Monsignor Gaetano Zito e Abdelhafid Kheit, Imam della Moschea di Catania, ma anche attraverso lo sport, come testimoniato da due campioni come Marco Tardelli e Tania Cagnotto. E poi le sfide per l’economia e le strategie europee per lo sviluppo sostenibile, con il contributo di Enrico Giovannini e il rapporto tra attualità, cooperazione e sviluppo sul quale si è soffermato Piero Fassino. “Una scuola di vita riassunta in tre giorni – commenta Chiara, studentessa universitaria – Noi ragazzi viviamo di speranze, ma spesso non bastano”.

A dar loro la chiave di lettura il Rettore dell’Università degli Studi di Catania, Francesco Basile: “E’ difficile avere ideali oggi, ma vanno costruiti: la vita è fatta di credo, di cultura e di ideali. Costruiteli, ragazzi. Perché nessun futuro è possibile senza una nuova idea di leadership”.

Dopo tre giornate di incontri e lavori, i Maestri scendono dalla cattedra e tornano sui banchi, a farsi interrogare dai ragazzi. Si chiude così,  nella sala consiliare del Comune di Catania, la prima edizione del Festival Internazionale di Geopolitica, Mare Liberum, organizzato dall’Associazione Diplomatici e dalla rivista Eastwest. Ruoli che si rovesciano, una sorta di mondo capovolto che ha visto alcuni dei mille ragazzi partecipanti al progetto Mare Liberum, intervistare i loro “maestri”, dal prefetto Francesco Paolo Tronca, all’ex Magistrato Giuseppe Ayala, da Bruno Montanari a Salvatore Carrubba.  L’Europa che c’è, quella che i ragazzi vorrebbero e quale percorso costruire.

 

 
La politica di oggi che non è quella che si vorrebbe. Il fervore che ha animato l’Ottocento e la sensazione di smarrimento degli anni contemporanei. Ma anche i valori che non tramontano, le speranze che non si spengono, il desiderio di costruire qualcosa di nuovo,  oltre i cliché sui ragazzi di oggi, forse un po’ annoiati e parecchio distanti.

 

“Noi studenti siamo spesso visti come vasi da riempire. Invece siamo fuochi da accendere. E questo insegnamento e questa esperienza li porterò sempre con me”, dice Laura. 
“Finalmente abbiamo avuto una finestra aperta su ciò che avviene nel nostro Paese e in Europa. Qualcosa che noi ragazzi non avremmo saputo senza questo progetto”, spiega Erika.

 Il valore della democrazia, il pericolo dei populismi, il muro tra generazioni diverse che spesso non comunicano e non dialogano. Un muro che per Mauro, “abbiamo creato anche noi, ragazzi della nuova generazione, arroccandoci nelle nostre realtà, al chiuso delle nostre esperienze. Ed è molto pericoloso perché significa non capire molto di ciò che ci circonda, dall’importanza del voto a quella di un ruolo essenziale, nel nostro piccolo, di fronte a temi come quelli dell’accoglienza e dell’integrazione“.

Perché il futuro fa paura, è vero, ma creare un “ponte tra noi e i ragazzi, ascoltarli parlare, interagire, fa sperare in un domani diverso. Un domani che costruiremo insieme e  di fronte al quale la paura viene meno“, dice Claudio Corbino.

C’è una fiducia crescente, una passione  civile incredibile  nell’affrontare temi e discutere di principi e valori – dice Giuseppe Scognamigliocon un clima costruttivo che ci fa ben sperare per il futuro“. Un futuro in costruzione, una tela che aspetta di essere tracciata e colorata. Ma stavolta l’insegnamento più grande arriva proprio da un banco, quello del prefetto Tronca che si rivolge così ai ragazzi in cattedra: “State dipingendo il quadro della vostra vita: mi auguro che siate protagonisti nel dipingerlo, sporcandovi le mani ma mantenendo gli occhi puliti“.

Claudio Corbino, Presidente Associazione Diplomatici: San Patrignano, capitale della speranza.

Il giorno 20 maggio, ospite della comunità di San Patrignano, il Presidente dell’Associazione Diplomatici, Claudio Corbino, ha ricevuto il premio “Abbracci” 2017, giunto alla sua quinta edizione. Il premio viene assegnato a coloro i quali si sono particolarmente distinti in azioni di sostegno alla comunità di recupero che vede tra i co-fondatori Letizia e Gianmarco Moratti.

Corbino è stato premiato perché da molti anni l’Associazione Diplomatici, durante il forum alle Nazioni Unite da essa organizzato: “Change the World”, ospita alcuni dei ragazzi di Sanpa. 

Durante la premiazione Corbino ha voluto ricordare come a pochi giorni dal venticinquesimo anniversario dalla morte di Giovanni Falcone e in vista della stessa triste ricorrenza relativa al giudice Paolo Borsellino, coloro che possono cambiare il mondo sono soprattutto le persone che fanno ogni giorno il proprio dovere. “Quando uccisero questi due valorosi servitori dello Stato avevo 14 anni e compresi che il modo migliore per far sopravvivere le loro idee non era quello di cercare di diventare un eroe ma di provare a fare sempre il mio dovere. Questo è anche l’insegnamento che traggo ogni qual volta mi viene offerta la grande opportunità di passare del tempo con i ragazzi di Sanpa”.

“San Patrignano -ha aggiunto Corbino- dovrebber essere nominato Ministero della Speranza, Sanpa è un po’ la capitale della speranza dei ragazzi di tutto il mondo affetti da dipendenze”. Tra i premiati anche l’imprenditore Diego Della Valle, l’ex campione olimpico di pallavolo Andrea Lucchetta e le altre personalità del panorama culturale italiano.

Festival dello Sviluppo Sostenibile, un’occasione unica per discutere su come disegnare il nostro futuro

 200 EVENTI IN 17 GIORNI PER CONOSCERE L’AGENDA ONU 2030 E MOBILITARE L’ITALIA PER CENTRARE GLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE

Oltre 7 italiani su 10 non conoscono i goal dell’Agenda 2030. Eppure l’84% si dice favorevole a politiche per lo sviluppo sostenibile. L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (di cui fa parte l’Associazione Diplomatici insieme ad altre 130 realtà produttive della società civile), con i suoi 160 aderenti, ha promosso dal 22 maggio al 7 giugno un grande confronto sulle sfide del nostro tempo: povertà, lavoro, educazione, disuguaglianze, energia, infrastrutture, cooperazione internazionale e ambiente. Più di mille speaker coinvolti, 200 scuole, decine di università, migliaia di partecipanti su tutto il territorio nazionale. Un’occasione unica per discutere su come disegnare il nostro futuro e cambiare il presente per realizzare uno sviluppo equo e sostenibile.

Il primo Festival italiano dello sviluppo sostenibile si è chiuso il 7 giugno con un evento di altissimo livello cui hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Repubblica, la Presidente della Camera dei Deputati e il Presidente del Consiglio dei ministri. In particolare, si è avuto un riscontro estremamente positivo da parte dello staff del Presidente Sergio Mattarella, mentre il Presidente Paolo Gentiloni, annunciando i contenuti dell’imminente Strategia di Sviluppo Sostenibile, ha accettato molte delle proposte avanzate dall’Alleanza in tema di governance della Strategia, prima fa tutte la regia della Presidenza del Consiglio su un tema così trasversale e rilevante per il futuro del Paese. Parallelamente, nel corso del dibattito, il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini ha confermato l’intenzione della Conferenza di aderire all’ASviS e il Presidente del Consiglio dell’ANCI Enzo Bianco ha proposto di mobilitare nei prossimi mesi tutti i comuni italiani sul tema dello sviluppo sostenibile attraverso un’azione coordinata. 

Il giorno successivo, i sindaci delle città metropolitane hanno firmato la “Carta di Bologna” realizzata con il contributo dell’ASviS, la quale traccia una roadmap con impegni molto concreti sui temi dello sviluppo sostenibile per le nostre città, perfettamente in linea con la Bozza di “Agenda urbana sostenibile” predisposta dal gruppo dell’ASviS coordinato da Urban@it. La “Carta di Bologna” si affianca agli impegni sottoscritti, nel corso di altri eventi organizzati nell’ambito del Festival, dalle organizzazioni imprenditoriali e della finanza nel corso e al manifesto per il “consumerismo sostenibile” predisposto da Consumer’s Forum con riferimento alle associazioni della distribuzione e dei consumatori. 

Basterebbe citare questi importantissimi risultati per sostenere che il Festival sia stato uno strumento molto efficace per mobilitare la società e le istituzioni del nostro Paese sull’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ma ciò non renderebbe giustizia alla ricchezza del Festival. I 221 eventi organizzati in 17 giorni su tutto il territorio nazionale, con 2.300 speaker e decine di migliaia di partecipanti, rappresentano la testimonianza indiscussa di come il Festival sia stato uno straordinario successo. Al di là della massiccia presenza sui media tradizionali, soprattutto su quelli locali e online, i social media hanno rappresentato un efficace canale di comunicazione, anche grazie all’impegno di molti aderenti a diffondere le informazioni riguardanti il Festival.  In particolare:

  • Attraverso il sito dedicato al Festival sono stati diffusi aggiornamenti e notizie riguardanti tutti gli aspetti relativi ai 221 eventi del Festival. E’ stata data la possibilità di seguire i tre eventi principali organizzati dal Segretariato in live streaming, di scaricare materiali multimediali (ebook, podcast, video di testimonial, fotogallery) e ascoltare audio interviste con i protagonsti prinicipali della sostenibilità in Italia e non solo. Gli utenti singoli che hanno vistato il sito sono stati oltre 46.000;
  • attraverso i social media sono state raggiunte circa 800.000 persone. Nei giorni degli eventi gestiti dal Segretariato, il Festival è stato sempre un “trending topic” su Twitter, cioè uno dei messaggi più veicolati. Il numero di followers dell’ASviS è più che raddoppiato sia su Twitter che su Facebook.

Ma al di là degli aspetti comunicativi, il Festival ha creato una comunità di persone e di istituzioni senza pari, favorendo collaborazioni tra soggetti che non avevano avuto precedenti esperienze di lavoro congiunto. Basti pensare ai legami stabiliti, sul territorio, tra università ed aderenti dell’Alleanza, o a casi come quello di Parma, dove si sono svolti quasi trenta eventi in 17 giorni.  

Ovviamente, tutto questo non sarebbe stato possibile senza il vostro entusiasmo e impegno. Così come non sarebbe stato possibile svolgere l’immane quantità di lavoro che l’organizzazione del Festival ha comportato senza l’impegno e l’abnegazione dei membri del Segretariato. A tutti va il nostro ringraziamento.

Tutti insieme abbiamo fatto quello che in molti considerano “un miracolo”. Ma il successo del Festival conferma l’esattezza della lettura dello stato della società italiana che ha condotto alla nascita dell’Alleanza, cioè che la società civile e le forze economiche e sociali del Paese sono pronte ad accettare la sfida di costruire, pur nelle difficoltà, un futuro più equo e sostenibile“, sono le parole di Enrico Giovannini, Portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

A Roma un nuovo Master Internazionale in Cultural Diplomacy

Città, musei, arti visive, musica, sport, mega eventi e social media rappresentano la nuova frontiera della reputazione globale.

Il nuovo Master in Cultural Diplomacy forma professionisti per carriere internazionali sia nel settore pubblico che in quello privato nel campo delle relazioni internazionali, della creazione di grandi eventi di arte e cultura, nonché per le strategie di branding di Nazioni, città, imprese multinazionali.

ALMED, Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo, con il sostegno didattico e scientifico di ASERI, Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali, promuove il Master Internazionale:

CULTURAL DIPLOMACY: ARTS AND MEDIA FOR INTERNATIONAL RELATIONS

AND GLOBAL COMMUNICATION

Roma, I edizione

Novembre 2017-Ottobre 2018

Master Internazionale di I livello in inglese

Come parte integrante del programma gli studenti avranno l’opportunità di visitare musei, istituzioni culturali e headquarters di organizzazioni pubbliche e private italiane e internazionali.

Al termine del percorso formativo è previsto un periodo di internship al termine del quale gli studenti dovranno presentare un portfolio che evidenzi gli obiettivi raggiunti.

L’approccio multidisciplinare. Il Master affronta in modo innovativo i temi legati alla diplomazia culturale, alla public diplomacy, alla diplomazia digitale e alla comunicazione globale per permettere agli studenti di poter acquisire le competenze in chiave strategica per poter operare sia nel pubblico che nel privato.

Il Network. Creato da Federica Olivares che lo dirige con Ruggero Eugeni, il Master è partner di Associazione Diplomatici, una ONG partner ufficiale delle Nazioni Unite, con lo status consultivo nel Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell’ONU.

Per maggiori informazioni:

master.culturaldiplomacy@unicatt.it

 

CWMUN in salsa catalana: esordio alla grande con 250 ragazzi

Dal 25 Aprile al 1 Maggio 2017 si è tenuta la prima edizione del CWMUN BARCELLONA, organizzato da Associazione Diplomatici con la collaborazione della prestigiosa scuola, St Peter’s School di Barcellona.

La Cerimonia di apertura, svoltasi presso l’Aula Sacra dell’Universitat Abat Oliba CEU, pensata ed edificata da un allievo del “maestro” Antoni Gaudì, ha ospitato 250 studenti delle scuole superiori, provenienti da 20 paesi differenti, professori, ed ospiti illustri, tra cui il Ministro dell’Istruzione della Catalunya, Meritxell Ruiz, inaugurando l’inizio dei lavori di commissione.

Gli studenti hanno dibattuto sull’argomento principale di questa prima edizione: “The protection of civilians in armed conflicts”, in lingua inglese, simulando i lavori del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Per la prima volta, gli studenti hanno indossato i panni degli ambasciatori, in rappresentanza del Paese loro assegnatogli, durante il corso di formazione, tenutosi nel periodo precedente l’evento. Negoziando e fornendo strategie diplomatiche, hanno prodotto delle Risoluzioni sull’argomento in analisi.

I 5 Consigli di Sicurezza simulati hanno affrontato una crisi, relativa ad una tematica attuale e pregnante, che vede protagonista la Korea del Nord, palesando abilità risolutive e mantenendo le rispettive posizioni politiche.

La Cerimonia di chiusura si è tenuta presso l’Auditorium della St. Peter’s School, ove gli studenti, che si sono contraddistinti per bravura e preparazione, sono stati premiati come “migliore delegazione” nelle rispettive commissioni già simulate.

Il Direttore Esecutivo della St. Peter’s, Jordi Ginjaume Culell ed il Direttore Operativo dell’Associazione Diplomatici, Giorgio Serrano, hanno ringraziato gli studenti per il brillante esito dell’evento e la grande carica emotiva durante i lavori di simulazione.

Dato il grande successo di questa prima edizione, l’Associazione Diplomatici e la St. Peter’s School confermano la seconda edizione del CWMUN BARCELLONA, che si terrà dal 18 al 24 Aprile 2018.

L’iniziativa si è svolta mercoledì 3 maggio presso l’università di Trento

WORLD IN PROGRESS (WiP) è il titolo della giornata promossa dall’Associazione Diplomatici e dal Centro Europeo d’Eccellenza Jean Monnet dell’Università degli Studi di Trento, dedicata all’orientamento sulle carriere internazionali.

WiP è un progetto rivolto ai giovani universitari che si compone di due “anime”, entrambe con lo scopo di avvicinare i giovani universitari all’ambito internazionale: WiP – Carriere Internazionali, che si tiene nelle università italiane e che orienta alle professioni, e WiP – Beyond Experience, una serie di Study Visits nel cuore della diplomazia mondiale e del lavoro delle organizzazioni internazionali (Washington, Kosovo, Israele e Territori Palestinesi e New York presso l’ECOSOC).

Hanno preso parte all’evento di Trento oltre ottanta giovani universitari interessati ad approfondire le loro conoscenze in materia di carriera diplomatica, professioni nelle istituzioni europee e nelle grandi organizzazioni internazionali governative e non.

L’Ambasciatore Spinelli, già Ambasciatore d’Italia a Budapest, ha illustrato il ruolo e le funzioni che un diplomatico è chiamato a svolgere oggi, in un momento storico in cui alla diplomazia tradizionale del secolo scorso si è sostituita la diplomazia diretta dei “Grandi”. E, tuttavia, il ruolo del diplomatico rimane essenziale per lo sviluppo pacifico delle relazioni fra stati – un “ponte” fra due popoli, come lo ha definito l’ambasciatore stesso – e per la protezione e promozione degli interessi dello stato che si rappresenta. Una disamina delle varie fasi del concorso diplomatico ha chiuso la sessione, insieme ai consigli che l’Ambasciatore ha dato ai giovani presenti per prepararsi al meglio già dagli anni universitari.

Alla sessione dedicata, invece, alle opportunità in ambito europeo, il Direttore del Centro Jean Monnet, Prof. Vincent Della Sala, e la Dott.ssa Marina Manfredi Magillo, già Direttrice alla Direzione Generale del Personale della Commissione UE, hanno introdotto il tema dello stato di salute dell’Unione Europea in questa delicata fase storica. E, nonostante le difficoltà emerse nel corso del dibattito, le professioni all’interno delle istituzioni europee si confermano di grande interesse per tutti i giovani interessati a lavorare in una grande organizzazione internazionale, così importante per l’equilibrio nel continente e per il suo contributo alla stabilità internazionale.

Infine la sessione pomeridiana, dedicata alle organizzazioni internazionali governative e non, che si occupano di cooperazione allo sviluppo e all’assistenza umanitaria. Nella prima parte della presentazione si è parlato delle implicazioni del lavoro sul campo e dei requisiti di base necessari per intraprendere queste professioni.La Dott.ssa Tana Anglana ha poi parlato della sua esperienza all’interno dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM), spiegando quali siano gli aspetti positivi e negativi di un lavoro in ambito internazionale e cogliendo l’occasione anche per sensibilizzare i giovani al tema della migrazione in Italia. Infine, la Dott.ssa Nadia Simeoni, che si occupa proprio delle risorse umane all’interno dell’ONG MLAL Progetto Mondo, ha raccontato in cosa consista il lavoro di un cooperante e di quali sono i profili più adatti e ricercati dalle ONG in questo settore. Di grande importanza anche le possibilità che i giovani hanno sia nel corso dell’università che dopo la laurea per iniziare a creare un curriculum coerente con i loro obiettivi professionali, e cioè iniziando con esperienze di volontariato con le ONG, con i progetti SVE e del Servizio Civile Nazionale ed Internazionale e dei Corpi Civili di Pace.

Hanno moderato e contribuito alle sessioni le Dott.sse Stefania Paradisi, Responsabile della Didattica e già funzionario dell’OSCE, e Valeria Lonati, Responsabile della sede di Roma di Diplomatici.

 

Approfondimenti

Dal 1999 l’Università ha ottenuto dalla Commissione Europea (EACEA) un cofinanziamento per istituire un “Polo Europeo Jean Monnet”, Centro di Eccellenza per gli studi europei, il cui obiettivo principale è la valorizzazione delle conoscenze sull’Integrazione Europea a favore di un pubblico ampio e diversificato. Il Polo organizza attività di formazione, attraverso la promozione delle tematiche europee, rivolte a studenti, dottorandi e personale docente, al fine di diffondere le competenze europeistiche nell’ambiente professionale, politico, economico e culturale della provincia di Trento e della Regione Trentino-Alto Adige. Stimola inoltre la ricerca, attraverso un supporto per la progettazione attraverso la promozione della ricerca in settori tra cui: regionalismo europeo, europeizzazione dei contesti nazionali e regionali, costituzionalizzazione dell’UE, comparazione delle autonomie locali e regionali, collaborazione transfrontaliera, sicurezza, sistemi educativi europei, rappresentazioni sociali dell’Europa.

L’associazione Diplomatici è una ONG partner ufficiale delle Nazioni Unite, con lo status consultivo nel Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell’ONU. E’ costituita da personalità della cultura italiana e internazionale, da studenti e docenti universitari e delle scuole, e da giovani professionisti.

Impegnata da oltre quindici anni nella formazione dei giovani su temi di carattere internazionale, offre percorsi formativi altamente specializzati e organizza eventi nazionali e internazionali. Lo scopo delle attività dell’associazione è di consentire ai giovani di applicarsi in difesa dei valori della democrazia attraverso lo studio e la simulazione dei lavori delle grandi organizzazioni internazionali, comprendendo il significato del rispetto, della tolleranza e della convivenza fra cittadini del mondo di diversa cultura, fede o appartenenza etnica.

Tanti amatissimi ospiti al CWMUN NYC 2017

Tania Cagnotto, Bebe Vio, Oscar Farinetti, Giuseppe Ayala e tanti altri

Un’edizione senza precedenti. Oltre alla presenza del ministro degli Esteri Angelino Alfano, il parterre degli ospiti è stato particolarmente ricco. Marco Tardelli, da sempre nostro Goodwill Ambassador, ha lavorato per portare a New York due atlete di fama mondiale: la campionessa mondiale e olimpica di tuffi Tania Cagnotto e la schermitrice parolimpica, medaglia d’oro a Rio 2016, Bebe Vio.

Tutte e due le atlete erano accompagnate dalle rispettive madri. Bebe Vio, con la sua consueta spigliatezza e simpatia, accolta come una star dalla platea dei ragazzi, ha detto: “Per me la felicità è dire e fare sempre ciò che ti diverte. La cosa migliore è non farsi obbligare da nessuno a fare ciò che non si è disposti a fare. Questo evento è molto figo, c’è anche una mia amica e già sto cercando di far partecipare il prossimo anno mia sorella come delegata”. Per Tania, anche lei circondata dall’affetto dei suoi fans, una bellissima frase lanciata dallo scranno più alto dell’ONU: “Ragazzi, non mollate mai, soprattutto davanti ai primi problemi. Gli obiettivi e la passione faranno la differenza in qualunque vita sceglierete di avere”. Marco Tardelli ha ricordato le sue difficoltà da ragazzo, la determinazione ostinata per raggiungere il suo obiettivo, l’urlo liberatorio del Mondiale 1982 diventata un’icona del successo.

I panel di discussione sono stati moderati da tre bravissime giornaliste: Maria Latella si è occupata di quello più diplomatico con l’ambasciatore della rappresentanza italiana all’Onu Sebastiano Cardi e Amina Mohammed, Vice Segretario Generale dell’ONU; Myrta Merlino ha curato il panel con Lucio Caracciolo, come sempre attento analista e grande divulgatore dello scacchiere mondiale e Maged Abdelaziz, delegato dell’ONU per l’Africa;  Sara Tardelli quello con gli ospiti sportivi. Proprio Sara ha lanciato dal microfono – parafrasando il famoso “Stay foolish” di Steve Jobs –  l’invito ai ragazzi “Stay in love”, e si è guadagnata un applauso travolgente.

Salvatore Carrubba, presidente di Future Leader Society, ha voluto sottolineare l’importanza del progetto congratulandosi con il suo fondatore, Claudio Corbino, “ha costruito una rete di migliaia di studenti e questa di oggi ne è una magnifica testimonianza”. Standing ovation per il magistrato Giuseppe Ayala che consiglia ai ragazzi di “diffidare da chi vi da certezze. Dovete abituarvi a coltivare i dubbi che si superano solo con il confronto con gli altri. Ricordate, voi sarete i cittadini del mondo”. Non meno interessante l’intervento di Inigo Lambertini, Vice Rappresentante Permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite, da sempre molto vicino al CWMUN e come dimenticare le sagge parole di Oscar Farinetti, fondatore della catena Eataly: “Il ruolo del passato è indispensabile per costruire il futuro; le decisioni devono essere prese con determinazione. La formula per essere protagonisti ed architetti del proprio destino è avere memoria del passato, identificare i propri obiettivi ed essere positivi”.

Alfano parla ai giovani durante la cerimonia di chiusura del CWMUN NYC 2017

Il ministro degli Esteri: “Difendete sempre la libertà”

Angelino Alfano è arrivato al CWMUN direttamente da Roma mentre stava concludendo il suo intervento Giuseppe Ayala, l’ex magistrato del pool antimafia di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e si è seduto in prima fila nella grande sala dell’Assemblea Generale del Palazzo di Vetro. E, poco dopo, il presidente di Associazione Diplomatici Claudio Corvino lo ha chiamato sul palco: “Caro signor ministro, qui davanti lei ha 2000 suoi colleghi che sono parte del cambiamento e della speranza. Se lei è qui, dimostra di avere a cuore l’impegno di questi ragazzi e il loro futuro”.

Il ministro degli Esteri Angelino Alfano ha allora preso la parola con un pizzico di emozione, lui che pure è abituato a parlare davanti a grandi folle, ma era la prima volta che gli capitava davanti a tanti ragazzi che per tre giorni avevano discusso dei grandi temi del mondo e simulato il lavoro dei “veri” diplomatici.

“Cari ragazzi, non è la prima volta che parlo in questa sala, ma è la prima volta che la vedo così piena. Vi parlo da questo luogo che è nato dopo le guerre, per evitare le guerre. Il senso profondo di questo luogo è la pace e la libertà. Io e voi abbiamo conosciuto solo la pace. E da quando esiste l’Europa, c’è solo la pace. L’Europa è nel nostro cuore: noi abbiamo la libertà ma non abbiamo combattuto per la libertà. Il compito della mia e della vostra generazione è difendere quella libertà. Ma bisogna desiderarla, gustarla. Perché la libertà è come l’aria: finché c’è non ti accorgi della sua importanza”. Alla fine del suo intervento, applaudissimo, in cui ha ricordato le tante vittime della migrazione e ha chiesto la verità sull’uccisione di Giulio Regeni, il ministro si è poi a lungo fermato a salutare i ragazzi che gli chiedevano, una stretta di mano, un autografo, un selfie.

“Mi auguro che questi ragazzi possano trovare un mondo più sicuro e più libero nel quale vivere e operare, con la stessa passione che li sta alimentando ora”, ha detto Alfano alla giornalista dell’Ansa che lo intervistava. “La diplomazia oggi scommette anche su un altro ambito, quello economico”, ha spiegato, parlando di “futuro della diplomazia della pace, della libertà e della sicurezza, nel momento delle minacce asimmetriche”. E al tempo stesso, ha aggiunto, “una diplomazia economica, in grado di favorire l’avvicinamento tra Stati e una cooperazione economica che spesso è la strada da battere per quella cooperazione politica che porta alla pace”.

Si è concluso il CWMUN di NYC: “Stay in love” e la platea di oltre 2000 ragazzi si infiamma

Per l’edizione dei record ospiti d’eccezione: da Oscar Farinetti al ministro Alfano. Le storie dei grandi atleti Marco Tardelli, Tania Cagnotto e Bebe Vio. E un hashtag speciale: #CWMUNemotion

“Stay in love”. La frase lanciata da Sara Tardelli dal palco dell’Assemblea Generale dell’ONU ha percorso l’immensa sala gremita da oltre 2000 ragazzi in ogni ordine di posti. “Stay in love” ha urlato Sara e tutti i ragazzi si sono lasciati andare a un applauso fatto col cuore prima che con le mani, un applauso che includeva tutti, perché “stay in love” è una condizione che unisce, emoziona, fa quasi volare. E’ così, con questo spirito esplosivo che si è aperta la settima edizione del CWMUN di New York.

Un’edizione dei record: oltre 2000 ragazzi da 104 Paesi del mondo, oltre 350 borse di studio assegnate, un incremento del 35 per cento rispetto al 2016. E così i ragazzi per tre giorni hanno lavorato e fatto le loro simulazioni in un clima di grande collaborazione e interesse per le materie trattate.

L’intervento di Angelino Alfano, Ministro degli Esteri della Repubblica italiana, durante la Cerimonia di chiusura della settima edizione del CWMUN NYC.

Da sinistra: Bebe Vio e Tania Cagnotto alla Cerimonia di apertura del CWMUN NYC 2017.

 

L’introduzione di Claudio Corbino, Presidente di Diplomatici: “Siete la generazione più fortunata. Una generazione che fa della connettività la propria forza, senza distanze, senza confini. Siete il sorriso di Dio sul mondo. Ma dovete essere consapevoli che il diritto per il futuro è fondato sul dovere. Ragazzi, prendetevi le vostre responsabilità, godetevi il CWMUN, godetevi il vostro futuro. Ma soprattutto: cambiate il mondo”.A seguire l’affettuoso omaggio del padrone di casa rappresentato dall’ambasciatore Sebastiano Cardi, capo della rappresentanza italiana all’ONU che, con il Vicesegretario Generale Amina Mohammed e la giornalista Maria Latella hanno approfondito il ruolo delle Nazioni Unite, quello dell’Italia in Africa: migrazione, disuguaglianza, sanità, alimentazione.

Poi è toccato ad Oscar Farinetti, il fondatore di Eataly: paura, speranza, futuro, destino: “Guardate da dove venite ed esprimete il talento delle vostre radici”.

Il direttore della rivista Limes Lucio Caracciolo e il vicecapo della Missione permanente italiana ambasciatore Inigo Lambertini, moderati da Myrta Merlino, hanno analizzato il cambiamento del sistema dei poteri internazionali, i nuovi equilibri nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

L’ultima parte è stata quella dedicata agli ospiti dello sport. Marco Tardelli, Goodwill Ambassador di Diplomatici, sua figlia Sara giornalista sportiva, Tania Cagnotto e Bebe Vio si sono seduti sul palco più importante del mondo. Su uno schermo gigante sono passate le immagini della “remuntada” del Barcellona, che nei giorni scorsi ha ribaltato lo 0-4 dell’andata contro il PSG in un pazzesco 6-1 ottenendo la qualificazione. Perché la “remuntada”? “Perché ciascuno ha il dovere e il diritto di provare a fare la propria rimonta” ha detto Sara. E così i campioni dello sport hanno raccontato le proprie difficoltà, i momenti di scoraggiamento, le crisi emotive e gli infortuni fisici. Ognuno ha detto come e perché nulla è impossibile.

Bebe: “Dovete sognare, come ho fatto io quando avevo 11 anni e mi hanno staccato alcuni pezzi del corpo. Poi bisogna lottare con tenacia, ma alla base di tutto c’è il sogno”.

Tania: “Ragazzi, non mollate mai, soprattutto davanti ai primi problemi. Gli obiettivi e la passione faranno la differenza in qualunque vita sceglierete di avere.

Poi l’ormai celebre urlo di Tardelli ai Mondiali del 1982 e l’urlo di Bebe alla conquista della medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Rio. Un urlo che unisce generazioni lontanissime ma che corona i sacrifici di questi due straordinari atleti. Un urlo condiviso dai ragazzi che forse domani rappresenteranno la classe dirigente ma che certamente sono il futuro di questo pianeta.

La cerimonia di chiusura è stata altrettanto emozionante. L’ambasciatore Inigo Lambertini, numero due della rappresentanza diplomatica italiana presso l’ONU, l’ambasciatrice dell’Honduras presso l’ONU Mary Elizabeth Flores, Salvatore Carrubba, Lucio Caracciolo, Giuseppe Ayala e il ministro degli Esteri Angelino Alfano e naturalmente il presidente di Diplomatici Claudio Corbino hanno spronato i ragazzi ad andare sempre avanti, ad avere coraggio, a rispettare i doveri per rivendicare i diritti.

Poi, le premiazioni per le migliori delegazioni delle varie commissioni, il vincitore del contest fotografico legato all’hashtag #CWMUNemotion, i saluti e l’appuntamento all’anno prossimo. Bye bye New York, see you soon.

 

Bruxelles si è conclusa con il 100% di studenti in più rispetto lo scorso anno

Nonostante l’euro scetticismo dei movimenti sovranisti e populisti, l’Europa interessa ancora le giovani generazioni (e le loro famiglie) ed il CWM-Europe, che ha visto la partecipazione del 100% degli studenti in più rispetto allo scorso anno, ne è la conferma.

48 studenti delle università italiane, 13 relatori delle Istituzioni, Rappresentanti permanenti degli Stati membri, industrie, ONG, piattaforme sociali e stampa. Queste sono state le figure chiave della 3° simulazione organizzata congiuntamente dall’Associazione Diplomatici e da EuropaBook questo maggio 2017 a Bruxelles.

Dopo il successo delle prime edizioni, gli studenti, accuratamente selezionati, sono stati chiamati ad affrontare 4 giorni di incontri, workshop – su “The EU Development Policy” con Giuseppe Balducci, Commissione Europea – DG DEVCO Unit A1 – Policy Coherence – , seminari – su “The EU Immigration policy” e “The EU selection process: EPSO”, con funzionari della Commissione Europea e staff EPSO – e simulazioni del meccanismo di funzionamento della Commissione Europea per apprendere a fondo i principali temi fondanti l’EU. Il topic del progetto, in uno scenario di crisi economica globale, è stato quello di tentare di individuare soluzioni concrete per promuovere e rendere possibile lo sviluppo delle PMI dei paesi membri, permettendo loro di realizzare le proprie potenzialità nell’economia globale.

L’idea di focalizzare l’attenzione dei partecipanti alla simulazione sul Programma COSME, nuovo programma di sostegno alle PMI per il periodo 2014 – 2020, è nata per rimanere in linea con gli obiettivi perseguiti dall’UE.

Importanti le parole di Armando Mellone, Commissione Europea – DG Enterprise, che ha coordinato la simulazione: “Le sessioni hanno mostrato un buon mix di impegno tecnico e politico. Questo è certamente ciò che ha reso un’ottima simulazione”. 

In programma per l’ultima giornata, una presentazione dedicata al ruolo dell’Italia in ambito comunitario – “The role of the Italian Permanent Representation at the EU” e “Il ruolo dell’ICE” -con un incontro presso la sede della Rappresentanza Permanente d’Italia all’interno dell’Unione Europea, dove poi si è svolta la Cerimonia di chiusura della terza edizione del CWM-Europe.

 

 

 

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