Giovani e vincenti, gli under 25 i veri protagonista del grande successo della IV edizione di Democracy

PARLAMENTARI PER UN GIORNO, ALLA CAMERA DUE DISEGNI DI LEGGE UNDER 25 SU IMMIGRAZIONE E FAKE NEWS

Due disegni di legge per arginare il fenomeno delle fake news sui social media e per avviare politiche di accoglienza e integrazione dei richiedenti asilo. Si è conclusa il 22 maggio, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, la IV edizione del progetto “Democracy”, organizzato dall’Associazione Diplomatici, che ha visto circa 500 studenti delle scuole superiori e delle Università impegnati nella simulazione dei lavori parlamentari.

I ragazzi, provenienti da tutta Italia e d’età compresa tra i 14 e i 25 anni, si sono riuniti venerdì scorso a Roma. Due i gruppi ai quali sono stati affidati altrettanti temi specifici: politiche relative all’accoglienza di richiedenti asilo, per gli studenti delle scuole superiori; iniziative per arginare il fenomeno delle fake news sui social media, per gli studenti universitari.

Divisi in macro gruppi, i ragazzi hanno trascorso il week end romano all’Università europea di Roma studiando carte, regolamenti e codici. Al termine dei tre giorni, ogni gruppo ha prodotto due proposte di legge che, questa mattina, sono state discusse e votate.

La proposta di legge sul tema dell’accoglienza di immigrati richiedenti asilo, che ha ottenuto il maggior numero di voti è stata quella del Gruppo “Partito d’Unità Nazionale”. Questi i punti salienti: obbligo del processo di identificazione, analisi cliniche entro 4 giorni dall’arrivo, iscrizione al SSN, mediazione culturale per la conoscenza dei propri diritti e doveri; protocolli specifici per integrare formazione e lavoro; vitto e alloggio per i regolari; riconoscimento del titolo di laurea ottenuto nel Paese di provenienza.

Quanto alle iniziative da porre in essere per arginare il fenomeno delle fake news sui social media, ad avere la meglio è stato il Gruppo “Cultura e libertab”, la cui proposta  prevede programmi specifici di alfabetizzazione digitale per le suole- sia insegnanti che studenti – algoritmi specifici per l’analisi dell’attendibilità della fonte; progetti di crowdfunding in rete per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema; stanziamento di un fondo specifico presso il Ministero degli interni per la lotta al fenomeno delle fake news e la valutazione delle misure intraprese; individuazione di una soglia di attendibilità, con tanto di bollino, per le testate on line non registrate.

“Venticinque anni fa venivano uccisi dalla mafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che non erano eroi, ma persone normali che avevano scelto una vita professionale chiara, netta e che, nella loro azione quotidiana, si sono imbattuti nella mafia. Persone normali, che sono morte per fare il loro dovere – ha detto Claudio Corbino, presidente dell’Associazione Diplomatici – L’insegnamento che resta è quello di fare il proprio dovere: se siamo qui è per senso di responsabilità verso noi stessi e questo è l’anticamera dell’impegno politico e sociale.   State compiendo il vostro dovere di cittadini e di persone intente a cambiare qualcosa. C’è sempre una strada in salita, che è quella del diritto, e una strada in discesa che è quella dell’interesse personale, ma è dalla prima che nasce il cambiamento”.

“La nuova informazione conferma quella che fu l’intuizione di Marshall McLuhan, che diceva che il mezzo è il messaggio. Oggi le fake news hanno impatto tremendamente importante sul modo in cui si prendono le decisioni politiche, ad esempio su come gli elettori votano – ha detto Salvatore Carrubba, presidenteFuture Leader Society– Le post verità sono il tradimento di ciò che è la ricerca della verità e trovano un’area sempre pronta ad assorbire la verità desiderata. Di fronte a ciò non ci sono responsabili perché le notizie rispondono a Google e Facebook che, però non sono editori, ma contenitori. Oggi più che mai è necessaria una maggiore responsabilità e consapevolezza affinché dietro ogni innovazione ci siano regole, e perché le nuove idee corrispondano a una visione del mondo basata su libertà e pluralismo”.

“Il problema dell’immigrazione ha sicuramente un aspetto emergenziale che si può gestire attraverso accordi con Paesi limitrofi attraverso l’Europa– ha commentato Giuseppe Scognamiglio, direttore della rivista Eastwest – Altro è il problema strutturale, che ha bisogno di ben altri strumenti, come ad esempio iniziative di investimento nei paesi d’origine che migliorino le condizioni di vita, di mediazione o d’investimento infrastrutturale. Il fenomeno migratorio non potrà forse mai essere annullato, anche perché ha in sé dinamiche positive che nascono dal confronto. Ma la gestione dei flussi è indispensabile ed è un dovere di tutta la comunità internazionale”.

Tutto pronto per il CWMUN nella Grande Mela: iscrizioni +35%, 350 borse di studio e ospiti d’eccezione

E’ l’edizione dei record: oltre duemila ragazzi da tutto il mondo. Ospiti: Tania Cagnotto, Bebe Vio, Oscar Farinetti e Giuseppe Ayala.

Dunque, ci siamo. Ancora qualche ora e si parte, destinazione New York City, Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite: dal 17 al 19 marzo si svolgerà la settima edizione del CWMUN (Change the World Model UN) della Grande Mela.

Innanzi tutto un po’ di numeri che danno la misura del successo che questo grande evento organizzato dall’Associazione Diplomatici sta avendo: rispetto al 2016 (che già aveva fatto segnare il record di partecipazione) quest’anno c’è stato un incremento delle iscrizioni del 35%. Tradotto vuol dire che supereremo i duemila ragazzi che lavoreranno nelle commissioni simulando i lavori dell’ONU.

Altro dato significativo sono le borse di studio: ne sono state elargite 350 e si va da una riduzione della quota di partecipazione alla totale gratuità. Terzo elemento fondamentale, molto ben accolto dalle famiglie degli studenti iscritti, è la convenzione con Unicredit che ha permesso – a tasso zero – di rateizzare l’importo complessivo per andare a New York in comode rate mensili.

Come nelle altre edizioni, i primi tre giorni saranno dedicati ai lavori dentro il Palazzo di Vetro dell’ONU, il famosissimo edificio costruito nel 1951 dall’architetto brasiliano Oscar Niemeyer tra l’East River e la First Avenue all’altezza della 42° street.

 

Claudio Corbino e Marco Tardelli durante la cerimonia di apertura del CWMUN NYC 2016

Claudio Corbino e Marco Tardelli durante la cerimonia di apertura del CWMUN NYC 2016

Sono stati circa 1800 gli studenti partecipanti lo scorso anno all'edizione 2016 del CWMUN NYC

Sono stati circa 1800 gli studenti partecipanti lo scorso anno all’edizione 2016 del CWMUN NYC

L’albergo (Grand Hyatt New York) per tutti i ragazzi sarà molto vicino al Glass Building, proprio sulla 42°, a due passi dalla Grand Central Station. Dopo la cerimonia di apertura del 17 marzo, nella bellissima General Assembly Hall, la sala dell’Assemblea Generale, i ragazzi si divideranno nelle altre sale di conferenza dell’Onu (altra esclusiva per Diplomatici che è una ONG ufficialmente riconosciuta dall’Onu con status consultivo nel Consiglio Economico e Sociale – ECOSOC- delle Nazioni Unite) per discutere i diversi temi della conferenza quest’anno dedicata all’Africa. Il 19 pomeriggio si ammaina bandiera con la cerimonia di chiusura e gli ultimi tre giorni saranno dedicati all’esplorazione e alla conoscenza della città.Tra le personalità che interverranno con una relazione ci saranno ovviamente il presidente dell’Associazione Claudio Corbino,il presidente dell’International Board Salvatore Carrubba, il Goodwill Ambassador di Diplomatici Marco Tardelli, il direttore di Limes Lucio Caracciolo. Come ospiti interverranno la campionessa mondiale e olimpica di tuffi Tania Cagnotto, la medaglia d’oro parolimpica Bebe Vio, il prefetto Francesco Paolo Tronca, il magistrato Giuseppe Ayala che lavorò nel pool antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,il presidente e fondatore di Eataly Oscar Farinetti.

Minoranze e rifugiati, oltre 200 ragazzi provenienti da tutto il mondo al CWMUN di Roma 2017

Grande successo dell’edizione appena conclusa: inaugurazione alla Camera dei Deputati e simulazioni all’Università Europea.

In attesa del grande evento di New York, in programma dal 17 al 19 marzo, prosegue l’attività di Diplomatici con tutto il suo fitto calendario di eventi. E’ il caso del Change the World Model UN di Roma che, come ogni anno, precede di circa un mese e mezzo la grande convention del Palazzo di Vetro di New York.

Quasi duecento ragazzi provenienti da diversi Paesi africani e sudamericani, insieme a molti italiani, hanno partecipato al CWMUN Roma. Questa edizione ha fatto segnare un grandissimo incremento di iscritti rispetto all’anno scorso (quasi l’80 per cento in più) a testimoniare il sempre crescente successo delle nostre iniziative.

Da sinistra: Alessandra Morelli, delegata dell’UNHCR; Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia; Alessandro Dimaiuta, Direttore Esecutivo di CWMUN; e Stefania Paradisi, Training Manager di Diplomatici

Da sinistra: Alessandra Morelli, delegata dell’UNHCR; Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia; Alessandro Dimaiuta, Direttore Esecutivo di CWMUN; e Stefania Paradisi, Training Manager di Diplomatici

Gli studenti del CWMUN Rome si accalcano al banco del Conference check-in prima dell'inizio dei lavori di Commissione.

Gli studenti del CWMUN Rome si accalcano al banco del Conference check-in prima dell’inizio dei lavori di Commissione all’Università Europea di Roma.

Durante la prima mattinata i ragazzi, delle scuole superiori e delle università, hanno partecipato alla Cerimonia di Apertura alla Camera dei Deputati. Sono stati accolti nell’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio, dal vicepresidente della Camera dei Deputati Simone Baldelli che ha voluto sottolineare come quello dei rifugiati e delle minoranze sia un tema che va affrontato con completezza e competenza e che è un argomento sempre presente nell’agenda dell’uomo, sia a livello nazionale che internazionale”. Poi, è stata la volta di Stefania Paradisi, direttrice dei corsi di formazione e responsabile delle relazioni esterne dell’Associazione che ha ricordato come l’esperienza dei CWMUN sia il primo step per i ragazzi per confrontarsi e far cadere eventuali pregiudizi. A seguire, due interventi molto appassionati di Gianni Rufini, direttore di Amnesty International Italia: (“Il mondo si può cambiare, partendo dalle nuove generazioni e affrontando i problemi con una nuova ottica di collaborazione senza avere paura e cercando delle mediazioni”) e di Alessandra Morelli, delegata dell’UNHCR: (“Il futuro è la società civile e noi abbiamo il dovere di accompagnare questa generazione nel miglioramento del nostro mondo”).

Infine, l’inaugurazione, è stata chiusa dal Direttore Esecutivo di CWMUN Alessandro Dimaiuta che ha salutato i giovani delegati: “Concentratevi e lavorate sodo per trovare una soluzione al tema della conferenza. Noi veramente vogliamo cambiare il mondo e questa conferenza è un passo per cominciare a farlo. Date il meglio e godetevi questi giorni di lavoro”.

Le giornate successive si sono svolte all’Università Europea, in via degli Aldobrandeschi, che ha ospitato la conferenza e le simulazioni dedicate al problema dei rifugiati, alla ricostruzione del Consiglio di Sicurezza del 2003 sulla situazione in Darfour, alla FAO con particolare riferimento al clima e all’agricoltura sostenibile, al Consiglio di Sicurezza di oggi sulla situazione ad Aleppo in Siria e alle connessioni tra terrorismo e traffico di migranti.

Dopo tre giornate di intenso lavoro, l’evento si è concluso con l’assegnazione di premi ai “delegates” che durante la simulazione si sono contraddistinti dimostrandosi più attenti, più preparati, più abili, ma soprattutto più appassionati

 

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Diario CWMUN Emirates 2016

11 novembre

I ragazzi si sono divisi nelle varie aule e hanno simulato per tutto il giorno i lavori dell’Assemblea Generale, del Consiglio di Sicurezza, dell’Ecosoc (Economic and Social Council) parlando della risposta umanitaria da dare alla crisi dei rifugiati, dei conflitti in Siria, Yemen e Libia, del ruolo delle ONG in queste aree, della radicalizzazione dei più giovani, delle categorie più vulnerabili.

Nelle foto e nei brevi video che seguono ecco le espressioni, le aspettative e le motivazioni che uniscono tutti questi ragazzi che studiano e lavorano per rappresentare la classe dirigente di domani.

 

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10 Novembre 2016

La diplomazia è l’architettura del mondo nuovo. Lo ha detto l’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi Liborio Stellino nel suo intervento che ha aperto la terza edizione del CWMUN Emirates 2016. Circa trecento ragazzi, il 40 per cento in più dello scorso anno, provenienti da Italia, Spagna, Pakistan, Egitto, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Giordania, Francia (tanto per citare i Paesi più rappresentati) hanno affollato fin dal mattino i viali del bellissimo campus della New York University che ospita la conferenza. All’inaugurazione sono intervenuti il presidente dell’ Associazione Dplomatici Claudio Corbino, il presidente dell’International board Salvatore Carrubba, il Goodwill Ambassador e Campione del mondo di calcio 1982 Marco Tardelli, il Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa della Sicilia Claudio Zucchelli.
Studenti ed advisors insieme alla NYU per la cerimonia di apertura del CWMUN Emirates 2016

Studenti ed advisors insieme alla NYU di Abu Dhabi  per la cerimonia di apertura del CWMUN Emirates 2016

S.E. l'ambasciatore Liborio Stellino inaugura la terza edizione del CWMUN Emirates

S.E. l’ambasciatore Liborio Stellino inaugura la terza edizione del CWMUN Emirates

9 Novembre 2016

Ci siamo, si comincia. Venerdì pomeriggio nell’auditorium della New York University di Abu Dhabi comincia la terza edizione del CWMUN Emirates. Dopo il grande successo di iscrizioni per Emirates che ha fatto registrare il + 30 per cento di partecipazione rispetto all’anno scorso e dopo la chiusura dei corsi di formazione che si sono tenuti presso le varie sedi di Diplomatici, finalmente si parte. I lavori del Change the World Model UN Emirates si svolgeranno nel nuovissimo e bellissimo campus della prestigiosa New York University di Abu Dhabi e dureranno fino al 12 novembre.

Il focus del dibattito sarà dedicato agli equilibri in Medio Oriente. Nei giorni scorsi il Ministero degli Esteri ha concesso il patrocinio dell’evento, e tutto è ormai pronto per la cerimonia di apertura della conferenza di venerdì. Interverrà l’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi Liborio Stellino, il presidente e fondatore di Diplomatici Claudio Corbino, il Presidente dell’International Board ed ex direttore del Sole 24 ore Salvatore Carrubba e il Goodwill Ambassador della nostra Associazione Marco Tardelli, indimenticabile campione del mondo di calcio che parlerà ai ragazzi proprio dei valori dello sport e del “fare squadra”. Dal 13 al 16 ci si sposterà tutti a Dubai per conoscere e ammirare una realtà economica e produttiva molto particolare del Golfo.

CWMUN Emirates: iscrizioni +30% e patrocinio della Farnesina

Grande successo di iscrizioni per Emirates, ora iniziano i corsi. Si sono chiusi il 30 settembre i termini per le iscrizioni al CWMUN Emirates in programma dal 9 al 16 novembre ad Abu Dhabi e Dubai. Alla chiusura si è registrato un incremento di adesioni superiore del 30 per cento rispetto all’anno scorso. La prossima settimana inizieranno i corsi di formazione presso le sedi di Diplomatici (o tramite accesso on line) per i ragazzi che si sono iscritti a questo evento. I lavori del Change the World Model UN Emirates si svolgeranno nel nuovissimo e bellissimo campus della prestigiosa New York University di Abu Dhabi dal 9 al 12 novembre e il focus del dibattito sarà dedicato agli equilibri in Medio Oriente. Mentre proprio in questi giorni il Ministero degli Esteri ha concesso il patrocinio dell’evento, già si sta mettendo a punto la cerimonia di apertura della conferenza il 10 novembre. Sicuramente interverrà l’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi Liborio Stellino, il presidente e fondatore di Diplomatici Claudio Corbino, il Presidente dell’International Board ed ex direttore del Sole 24 ore Salvatore Carrubba e il Goodwill Ambassador della nostra Associazione Marco Tardelli, indimenticabile campione del mondo di calcio che parlerà ai ragazzi proprio dei valori dello sport e del “fare squadra”. Dal 13 al 16 ci si sposterà tutti a Dubai per conoscere e ammirare una realtà economica e produttiva molto particolare del Golfo.

Accordo Diplomatici-Unicredit: a CWMUN pagando in comode rate

unicredit-squaredOttime notizie per tutti quelli che intendono seguire i progetti internazionali dell’Associazione Diplomatici: da oggi sarà possibile dilazionare il pagamento della quota di partecipazione a ciascun progetto da noi promosso (New York, Emirates, Barcellona, Bruxelles, Roma, Democracy, Campus) grazie ad una convenzione stipulata con Unicredit che non prevede alcun interesse a carico della famiglia o dello studente con emissione di RID che saranno direttamente addebitati, alle scadenze prefissate, sul conto corrente dello studente o della famiglia dello studente. Quindi gli studenti che da oggi si iscriveranno potranno scegliere il pagamento in unica soluzione alla sottoscrizione del contratto o il pagamento rateale. A sua volta il pagamento rateale avrà due opzioni: la prima con in versamento di un acconto più consistente e quattro rate più “leggere” oppure il versamento di un acconto molto contenuto e le quattro rate leggermente più alte.

Il pagamento rateale, che è senza interessi, unitamente alla politica di borse di studio stanziate dall’associazione per i ragazzi più meritevoli, rappresentano un segnale importante voluto dalla presidenza di Diplomatici nella direzione di coinvolgere tutti quei ragazzi che, seppur motivati e meritevoli, per ragioni prevalentemente economiche ogni anno sono costretti a rinunciare alla partecipazione ai nostri progetti di formazione internazionale.

Scegli l’opzione che fa per te:

Presentazione del rapporto ASVIS sulla sostenibilità in Italia

Inserire il principio di ‘sviluppo sostenibile’ nella Costituzione italiana; trasformare il Cipe nel ‘Comitato Interministeriale per lo Sviluppo Sostenibile’; assicurare all’Agenda 2030 un’attenzione sistematica da parte del Parlamento. Sono alcune delle proposte contenute nel rapporto dell’ASviS “L’Italia e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile”, prima analisi della situazione dell’Italia rispetto ai 17 Obiettivi e 169 Target dell’Agenda 2030.

Analisi in base alla quale “l’Italia dimostra di essere ancora molto lontana dal percorso di sostenibilità delineato dall’Agenda 2030 e dagli impegni sottoscritti all’Onu un anno fa”, ha detto Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile (di cui fa parte l’Associazione Diplomatici insieme ad altre 130 realtà produttive della società civile), presentando il rapporto alla Camera dei Deputati. Il quadro tracciato da Giovannini non è confortante: oltre 4,5 milioni di poveri assoluti, tasso di occupazione femminile inferiore al 50%, oltre 2 milioni di “Neet”(giovani che non studiano e non lavorano), investimenti in ricerca e sviluppo di poco superiori all’1% del Pil, un rapporto tra ricchi e poveri tra i più squilibrati dell’area Ocse.

E poi, disuguaglianze di genere e violenza sulle donne, degrado ambientale, 36% di persone che vive in zone ad alto rischio sismico, alta mortalità a causa dell’inquinamento atmosferico nei centri urbani e il ritardo sul fronte fonti rinnovabili rispetto agli accordi di Parigi.

rapporto Asvis“Per fare dello sviluppo sostenibile il punto di riferimento di tutti gli operatori economici e sociali – dice Giovannini – tale principio va inserito nella Costituzione italiana, intervenendo sugli articoli 2,3 e 9, come proposto dagli esperti dell’ASviS. Vista l’ampiezza dei temi dell’Agenda 2030 – aggiunge – spetta al Presidente del Consiglio assumere un ruolo di guida nell’attuazione della Strategia alla cui preparazione sta lavorando il Governo, in particolare il ministero dell’Ambiente”.

Per questo, ASviS propone di trasformare il Cipe nel “Comitato Interministeriale per lo Sviluppo Sostenibile”, di coinvolgere la Conferenza Unificata per valutare le responsabilità delle Regioni e dei Comuni rispetto alle materie dell’Agenda 2030 e di creare un Comitato consultivo sull’Agenda 2030 e le politiche per lo sviluppo sostenibile, cui partecipino esperti nelle varie materie rilevanti e rappresentanti delle parti sociali e della società civile, come avviene in Francia e Germania, e chiede che il Parlamento dedichi una sistematica attenzione all’Agenda 2030.

E ancora: ASviS chiede al Governo un rapporto annuale che valuti il percorso dell’Italia verso gli Obiettivi dell’Agenda 2030, una campagna informativa e un programma nazionale di educazione allo sviluppo sostenibile. Infine, poiché a un anno dalla firma dell’Agenda 2030 il Paese non dispone ancora di una base dati con gli indicatori esistenti per l’Italia tra gli oltre 230 selezionati dalle Nazioni Unite, “reiteriamo la richiesta all’Istat di realizzare quanto prima tale strumento e invitiamo il Governo ad assicurare che il Sistema statistico nazionale disponga delle risorse umane e strumentali” necessarie per elaborare tali indicatori.

Rispetto alle politiche, articolate in sette diverse aree, il Rapporto formula numerose proposte. E se sul fronte “Cambiamento climatico ed energia” restano prioritarie la ratifica dell’Accordo di Parigi e la definizione della Strategia Energetica nazionale, ASviS chiede anche, tra le altre cose, un Piano nazionale di lotta alla povertà; un piano di incentivazione fiscale che incoraggi il pieno uso delle materie prime, visto il ritardo esistente in questo campo rispetto ad altri paesi; l’avvio di un programma di “lifelong learning”, assente nel nostro Paese; la rapida approvazione della legge sul consumo di suolo; il rispetto degli impegni internazionalmente assunti con riferimento all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo realizzando un graduale ma costante aumento di risorse stabilito con l’ultima Legge di Stabilità.

Diplomatici all’Onu come osservatore per rifugiati e migranti

United Nations Headquartes / 19 Settembre 2016 – New York


Stefania Paradisi, nostra rappresentante in ECOSOC, durante i lavori del comitato sulla prevenzione dell’estremismo giovanile attraverso l’educazione.

“Voi e le vostre famiglie non siete le sole ad avere il diritto di vivere”. Queste le parole di una giovane rifugiata yazida che hanno chiuso (e scosso) la cerimonia di apertura dell’High Level meeting on Refugees and Migrants all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che hanno ricordato a tutti i presenti le tragedie vissute da chi fugge dalla guerra, dal terrorismo e da regimi repressivi.

Durante gli incontri che si sono succeduti nel corso della lunga giornata, capi di Stato e di governo, rappresentanti di organizzazioni internazionali, hanno riaffermato il loro impegno ad alleviare le difficoltà dei rifugiati e ad affrontare uniti le cause profonde che portano oggi 65 milioni di uomini, donne e bambini a lasciare la loro terra perché privi di speranza per il futuro. Sempre più spesso l’opinione pubblica associa il fenomeno dei rifugiati con il terrorismo e reagisce con crescente paura al loro arrivo, mentre sono molti i paesi che chiudono loro le porte, negano istruzione ai bambini rifugiati o migranti, svalutano le competenze professionali di coloro che entrano nei loro confini.

NEW YORK DECLARATION
L'intervento in ECOSOC dell'amb. Lamberto Zannier, Segretario Generale OSCE.

L’intervento in ECOSOC dell’amb. Lamberto Zannier, Segretario Generale OSCE.

Il 19 settembre, per la prima volta nella storia, gli Stati membri delle Nazioni Unite si sono riuniti per lavorare su un “approccio più coordinato e umano per affrontare i grandi movimenti di rifugiati e migranti” e concordare la Dichiarazione di New York.

Con questo accordo, all’ONU si tenta di voltare pagina, di imprimere una forte inversione di tendenza, cercando di unire le forze a livello di governi ma anche di stimolare la coscienza della società civile di ciascun paese membro. Sperando che da domani alle parole seguano i fatti. Sperando che domani non sia troppo tardi per troppi uomini, donne e bambini.

EUROPEAN UNION SIDE EVENT
L'Alto Rappresentante della UE, Federica Mogherini, presenta il nuovo piano per affrontare la crisi dei migranti.

L’Alto Rappresentante della UE, Federica Mogherini, presenta il nuovo piano per affrontare la crisi dei migranti.

L’Unione Europea ha presentato un nuovo piano per affrontare la crisi dei migranti. La strategia è stata presentata dall’Alto Rappresentante Federica Mogherini, insieme alla Vice Presidente della Commissione Europea Cristallina Georgieva. Un importante contributo sulla validità delle politiche europee a supporto dei paesi in via di sviluppo che si fanno carico di ospitare di migliaia (se non milioni) di rifugiati è stato dato dal Ministro per la cooperazione internazionale della Giordania, Imad Fakhoury e dalla Segretaria di Stato per gli affari esteri e commercio internazionale del Kenya, Amina Chawahir Mohamed. L’Europa presenta questo piano con lo scopo di rafforzare le misure prese fino a questo momento attraverso la creazione dell’Emergency Trust Fund for Africa – istituito durante il Summit de la Valletta – in aiuto dei paesi africani. E’ stato fatto uno sforzo considerevole per presentare un’Europa unita sul fronte migrazioni e sulle politiche a sostegno delle economie dei paesi africani, con un accento particolare al coinvolgimento del settore privato. Una prova di unità che sembra però stridere con l’innalzamento dei muri e le prese di posizione molto differenti fra stati membri su questo tema.

COUNTERING AND PREVENTING VIOLENT EXTREMISM THROUGH EDUCATION

Nella seconda giornata dedicata ai rifugiati e ai migranti, sono stati numerosi gli eventi organizzati da stati e organizzazioni internazionali per tracciare le linee guida comuni da adottare in merito ad aspetti specifici della condizione di refugee e migrant. In particolare, durante il side event dedicato a “Countering and preventing violent extremism through education” si è discusso delle misure che possono essere adottate per prevenire la radicalizzazione dei giovani nei paesi in via di sviluppo e in quelli in cui l’estremismo religioso si avvale di condizioni di emarginazione e povertà per fare proseliti fra le giovani generazioni. Il ruolo dell’istruzione e delle donne all’interno delle famiglie sono stati definiti come cardinali nella prevenzione dell’estremismo: il “sapere” quale antidoto ai falsi “ideali” di dignità, salvezza e unità propugnati dagli estremismi religiosi; e le donne quali prime educatrici alla pace ed attrici fondamentali dello sviluppo sostenibile. Numerosi sono stati i progetti presentati a sostegno della validità della tesi che l’istruzione sia uno, se non il principale, strumento di emancipazione dei giovani e di sviluppo delle loro capacità critiche, fra i quali quelli presentati dal Direttore dell’UNESCO – Irina Bokova, e dal rappresentante del Ministero degli Affari Esteri della Giordania, Dina Kawar.

L’associazione Diplomatici ha partecipato al tavolo di lavoro “Countering and preventing violent extremism through education” condividendo l’esperienza positiva dei propri progetti quali momenti di dialogo e integrazione multietnica e multiculturale: “Senza l’educazione al rispetto reciproco, all’accoglienza e all’accettazione della diversità si fallisce nell’integrazione e si favorisce nel medio-lungo termine la radicalizzazione e l’estremismo violento.”

L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

asvis_logoPresentazione del Primo Rapporto dell’ASviS

Roma, 28 settembre ore 10

Camera dei Deputati – Sala della Regina

 

A un anno dalla firma dell’Agenda Globale dell’ONU e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, numerosi paesi, organizzazioni internazionali e associazioni di imprese e della società civile hanno iniziato a definire strategie nazionali e globali per raggiungere gli Obiettivi entro il 2030.

A che punto si trova oggi l’Italia rispetto agli impegni sottoscritti? Quali sono i punti di forza e gli ambiti in cui bisogna intervenire per mettere il Paese sul sentiero della sostenibilità economica, sociale e ambientale? Quali sono le proposte per realizzare questo processo?

Il Rapporto dell’ASviS, realizzato grazie al contributo dei suoi 130 aderenti, offre un primo quadro della situazione italiana rispetto agli impegni sottoscritti e formula raccomandazioni alle istituzioni politiche e agli altri attori della società italiana per disegnare la Strategia per lo sviluppo sostenibile.

Programma

Discorso introduttivoLaura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati

Presentazione del rapportoEnrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS

La posizione del GovernoTommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Interventi

Stefano BonacciniPresidente della Conferenza delle Regioni

Marco Frey – Presidente della Fondazione Global Compact Network Italia

Monica MaggioniPresidente della RAI

Lia QuartapelleVice-Presidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Commissione Esteri – Camera dei Deputati

Alberto Quadrio CurzioPresidente dell’Accademia dei Lincei

Maria Edera SpadoniPresidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Commissione Esteri – Camera dei Deputati

Conclusioni

Pierluigi StefaniniPresidente dell’ASviS

 

Per gli accrediti è necessario inviare la richiesta all’Ufficio Stampa della Camera dei Deputati sg_ufficiostampa@camera.it

Si apre il Diplomatici International Campus 2016

Cinque giorni di formazione per imparare a muovere i primi passi nel mondo delle carriere internazionali.


Si apre oggi a Catania, presso l’Hotel Nettuno, l’annuale campus dell’Associazione Diplomatici, la più importante organizzazione italiana nel campo della formazione studentesca a livello internazionale, famosa nel mondo per gli eventi Model United Nations.

Questo 2016 è un anno davvero importante per Diplomatici: lo scorso aprile l’ONU ha riconosciuto all’associazione guidata dall’imprenditore catanese Claudio Corbino lo status di ONG con il ruolo di osservatore permanente presso l’Ecosoc, il comitato economico e sociale delle Nazioni Unite. “Dopo anni di lavoro improntato alla formazione dei ragazzi secondo i principi del confronto, del dialogo e del rispetto e di eventi organizzati proprio all’interno dell’Onu ed in altre prestigiose sedi in giro per il mondo – dice Claudio Corbino – è stato certificato dalla più importante associazione internazionale il senso del nostro impegno. Questo riconoscimento, esclusivo per l’Italia, ci riempie di orgoglio e ci spinge ad impegnarci ancora di più in quello che è il nostro obiettivo: la formazione di una classe dirigente del futuro che sappia confrontarsi e dialogare per affrontare e magari risolvere i problemi che affliggono il nostro martoriato pianeta”.

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E, come ogni anno, nonostante la maggior parte delle attività di Diplomatici siano organizzate e svolte sotto un profilo ed un ambito internazionale, l’Associazione non dimentica le proprie origini ed organizza il Campus nella città dove è nata.

All’evento parteciperanno oltre 150 studenti provenienti, oltre che dall’Italia, da Stati Uniti, Spagna, Pakistan, Egitto. Una parte del lavoro di formazione sarà dedicata alla discussione delle opportunità legate alle carriere internazionali: quali competenze sviluppare, quali indirizzi di studio e professionali approfondire, come scrivere il proprio CV e come redigere una buona lettera motivazionale. La seconda parte servirà ad entrare nel vivo dei progetti di Diplomatici che, come ONG, opera a livello internazionale nel settore della formazione. Attraverso prove pratiche e simulazioni, i partecipanti faranno esperienza diretta delle attività centrali che caratterizzano il lavoro dell’Associazione, confrontandosi con problematiche complesse e mettendo alla prova le proprie attitudini e capacità.

Ci saranno poi alcuni momenti di formazione sui temi più “caldi” del momento sia a livello internazionale (Brexit, migrazione, elezioni Usa), che nazionale (referendum, sistema elettorale, crisi delle banche) tenuti da Salvatore Carrubba, ex direttore del Sole 24 ore, presidente dell’International Board dell’Associazione e ormai un punto di riferimento costante e irrinunciabile di tutte le attività di Diplomatici.

Insomma, mai come in questo Campus 2016 ci sarà l’opportunità non solo di avvicinare tanti giovani all’Associazione, di selezionare i migliori partecipanti per far parte domani dello staff di Diplomatici, ma anche di studiare e approfondire gli aspetti di attualità attraverso docenti prestigiosi che fanno capo a Diplomatici.

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