Change the World Model UN e politica estera: i giovani, i veri protagonisti del domani

Chi ama la politica estera non può mancare all’appuntamento del Change The World Model UN (CWMUN), ed è questo il motivo per cui voi ragazzi siete qui oggi” – questo l’incipit con cui il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano ha accolto gli oltre quattrocento delegates partecipanti alla sesta stagione del CWMUN. “Il vostro sogno e la ricerca che farete dentro voi stessi vi aiuterà a capire cosa vorrete fare della vostra vita e a realizzare in età adulta il sogno che oggi state costruendo. Un grande Papa ha detto che l’età adulta corrisponde alla realizzazione dei sogni della giovinezza. Il lavoro che state facendo grazie a Claudio Corbino, presidente dell’Associazione Diplomatici, è importante non solo come lavoro di ricerca ma è importante soprattutto da un punto vista esistenziale perché vi fa capire se quello che state studiando o affrontando vi piace o meno”.

La simulazione del CWMUN, riproduce il meccanismo degli organi delle Nazioni Unite ed è organizzata da Associazione Diplomatici, una ONG con status consultivo speciale presso il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite.

I lavori che si sono svolti a Roma dal 1 al 3 febbraio, ha visto coinvolti studenti provenienti da ogni angolo del mondo registrando un boom di iscrizioni straniere rispetto alle precedenti edizioni.

Alla cerimonia di apertura, tenutasi presso l’Aula dei Gruppi Parlamenti di Montecitorio, i delegates sono stati accolti dalle parole di Giuseppe Scognamiglio, Direttore della rivista di geopolitica EastWest, che hanno toccato temi come l’integrazione sociale e la lotta agli abusi, le opportunità di sviluppo economiche ed ha stimolato i ragazzi ad un dialogo aperto sulle prossime elezioni politiche in Italia.

Durante la prima giornata gli studenti, liceali ed universitari, sono stati suddivisi in 5 commissioni, che hanno rispettivamente trattato: l’United Nations Refugees Agency (UNHCR) sugli aiuti umanitari per i rifugiati; il Security Council A sul terrorismo internazionale; il Security Council B sulla situazione in Libia e per finire l’Office of the United Nations High Commissioner foto Human Rights (OHCHR) sui diritti umani e il cambiamento climatico per le scuole. La quinta commissione, il Security Council, composta esclusivamente da studenti universitari, ha trattato il tema della situazione nel Sudan del Sud.

A chiudere i lavori presso Università Europa di Roma, il Presidente del Future Leader Society Salvatore Carrubba, con l’assegnazione dei premi ai più meritevoli “delegates” che durante la simulazione si sono contraddistinti dimostrandosi più attenti, più preparati, più abili, ma soprattutto più appassionati.
 Dall’Albania al Costa Rica, dall’Egitto alla Russia, tutti i ragazzi hanno espresso un unico pensiero che si è tradotto in un “amazing experience” e secondo Claudio Corbino, Presidente di Associazione Diplomatici, i 400 delegates rappresentano “la più straordinaria generazione di uomini e donne della nuova società 4.0, capaci di interpretare le nuove esigenze del mondo per creare un futuro migliore”.

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