Lavorare per il peace-building

Questa volta vorrei parlarvi del settore peace-building. Cioè delle misure a favore del mantenimento della pace che le organizzazioni internazionali mettono in atto all’indomani della fine di un conflitto e che devono permeare le società interessate. Nel mio recente intervento al “Corso di Governance degli stati di crisi internazionali”, che si tiene all’interno della Laurea magistrale in Governance dell’Emergenza presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Verona, ho parlato proprio della mia esperienza in materia di state-building in Bosnia Erzegovina con l’OSCE e nell’ambito della Missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK). Le figure richieste in contesti simili vanno dall’osservatore elettorale all’esperto in media, dal Political Officer all’esperto in diritti umani o in governance e institution building. Come sempre, vi invito a visitare il sito dell’OSCE (missione in Bosnia o Kosovo, ad esempio) o sul sito della più grande missione a guida UE che è EULEX proprio in Kosovo, perché possiate farvi un’idea più approfondita del tipo di attività che svolgono e per capire quali sono i requisiti richiesti nello specifico per poter diventare staff members di queste due organizzazioni. Concludo con l’apprezzamento per il corso innovativo che l’Università di Verona offre proprio per preparare i giovani a queste nuove figure professionali in ambito internazionale e vi invito a saperne di più andando sul seguente sito: http://www.dsg.univr.it/?ent=cs&id=691

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