Missione Oltreoceano per il consiglio regionale lombardo

VARESE NEWS

Il presidente Raffaele Cattaneo nella sede dell’ONU si rivolgerà ad oltre mille ragazzi da cinque continenti nell’evento organizzato da “Change the World Model United Nations”, laboratorio formativo per studenti.

Missione istituzionale a New York per il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, che nella sede dell’ONU si rivolgerà ad oltre mille ragazzi provenienti da cinque continenti nell’ambito dell’evento organizzato da “Change the World Model United Nations”, il laboratorio formativo per studenti che si confrontano sui principali temi dell’agenda politica internazionale e promosso dall’Associazione Diplomatici. La collaborazione e tra il Consiglio regionale della Lombardia e l’Associazione è nata nel dicembre scorso, quando nell’Aula del Pirellone 100 giovani ragazzi, guidati dal Presidente Claudio Corbino, hanno seguito una lezione sul tema dell’Expo e della lotta alla corruzione.

La missione ha anche lo scopo di rafforzare la collaborazione tra i parlamenti regionali europei e la NCSL (Conferenza dei parlamenti USA) in vista del Forum Mondiale delle Assemblee Legislative che si svolgerà a Milano in occasione di Expo 2015, il prossimo 23 e 24 ottobre.

La giornata è iniziata con l’incontro ad Albany, dove ha sede il Parlamento dello Stato di New York, con il Vice Presidente Feliz Ortiz, membro del comitato esecutivo NCSL e Presidente della Task Force sulle relazioni internazionali. Ortiz ha illustrato il funzionamento del Parlamento dello Stato di New York mentre il Presidente Cattaneo ha consegnato la bozza di protocollo d’intesa tra Calre e NCSL e si è soffermato sui contenuti e gli obiettivi del Forum.

«L’incontro -ha detto Cattaneo- è stata un’occasione preziosa per condividere l’esperienza tra due realtà differenti come quella dello Stato di New York e la Lombardia e per rafforzare la collaborazione tra la NCSL e la Calre in vista del Forum. Il protocollo di intesa ha lo scopo di rendere sempre più sistematico le relazioni tra queste due realtà attraverso la condivisione di best practise e di esperienze legislative a diversi livelli».

La giornata proseguirà con l’intervento presso la sede delle Nazioni Unite. A seguire il Presidente Cattaneo incontrerà Melissa Mark Viverito, Presidente del Consiglio comunale della città di New York, l’ambasciatore permanente dell’Italia presso le Nazioni Unite Sebastiano Cardi e Amir Dossal, direttore esecutivo dell’ufficio per i partenariati delle Nazioni Unite.

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Diplomacy in action at CWMUN 2014

Lycée Français de New York LIFE BLOG

di Arthur Plaza – Head of the History, Geography & Economics Department

Besides the awards, the LFNY participants at Model UN this year learned what it takes to persuade people and pass resolutions. The 18 Y9 and Y10 students came out with a lot of enthusiasm from their experience, working alongside 1500 other high school and college students from 14 different countries. During this annual event sponsored by the UN, students learn to confront a range of topics with the perspective of their assigned country or organization. Through these experiences – during preparation, in committee sessions, and even in hallway caucuses – students develop an appreciation of differing viewpoints, experience the challenges of negotiation, see the rewards of cooperation, broaden their world view, and discover the human side of international relations and diplomacy.

P1040821The LFNY Model UN team in front if the international organization’s General Assembly on March 23, 2014.
In preparation of this year’s Change the World Model United Nations (CWMUN) conference, moderator and LFNY history teacher Carine Gibert invited a trainer from Associazione Diplomatici, which sponsors the conference, to address students at the Lycée. In addition, a journalist from United Nations radio, Stephanie Coutrix, met students prior to the conference to explain the role of media at the UN.
This preparation paid handsome rewards when the Lycée Français’s MUN Team participated in the CWMUN Conference for the second year from March 21-23, 2014. Our 18 students in Y9 and Y10 represented the school proudly alongside 1500 other high school and college students. A total of 122 high schools sent delegations from 14 countries to attend the conference held at the UN General Assembly Hall and in the Grand Hyatt Hotel.
“Not just words on a homework assignment”
Students simulated the functions of the UN General Assembly, Security Council, Economic and Social Council, and Committee on Science and Technology for Development. They studied issues such as urbanization and development, women and development, technology in the Arab Spring, and security in space. “Model UN gave me the opportunity to actually feel and address world issues with my own voice“, said Phenix K, one of the participants, “in a classroom, world issues only seem to be …words written on a homework assignment, but here at Model UN, I finally came to realize that all global issues apply to everyone and not just to those broadcasted on television.”
The Lycée was recognized with several awards for its participants. Javier E. and Michèle M. garnered awards for their position papers submitted in advance of the conference. Tara S. and Emile W. (Australia) and Celine B. and Rhéa K. (Rwanda) received honorable mention for their simulation of their respective country’s delegation. “The most memorable moment of this conference was probably when our resolution was passed“, said Rhéa, “Our topic, the role of technology in the Arab Spring, is very controversial. After a lot of debating, persuading, and hard work, our coalition not only managed to get our points across, but we wrote the resolution with the most approvals and signatories.”
Representing Australia on the UN Security Council, Javier E. was attributed an award of excellence for his simulation. He was also recognized by his fellow delegates for distinction. “There were three kinds of people: those who were prepared and harassed you with quotes and documents; those who weren’t prepared but could still pull it off and adapt to circumstances; and those who were not prepared and simply sat in the back saying nothing. So unless you are very prepared, you better be of the kind that adapts”, said Javier after the conference.
All the participants benefited from the learning experience of collaborating with international students to formulate resolutions and forge coalitions in response to problems facing the world today. LFNY Secondary students also participated earlier this year in another simulation event at Harvard.

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Diplomatici in erba all’Onu. L’ambasciatore Cardi parla a 1500 studenti. 776 sono italiani

america oggi

Se il mondo ha bisogno di una nuova classe di leader, ieri alle Nazioni Unite 1.500 studenti e universitari hanno fatto la prova generale in veste di futuri diplomatici nell’appropriata sede dell’Assemblea Generale, dove si sono confrontati su diritti umani e infrastrutture tecnologiche.
Per la terza edizione del “Change the World Model Un” gli studenti – 776 dei quali italiani – provenienti da 88 nazioni si sono riuniti per una simulazione di processi diplomatici organizzata dalla Associazione Diplomatici di Catania, l’unica organizzazione non americana e non direttamente collegata con l’Onu che realizza un modello per la diplomazia del futuro.
Essendo la storica sala dell’Assemblea Generale in corso di rifacimento, la conferenza si è svolta nella struttura provvisoria.
Alla cerimonia di apertura dei lavori hanno partecipato l’ambasciatore al Palazzo di Vetro Sebastiano Cardi, Claudio Corbino presidente della Associazione Diplomatici, Letizia Moratti co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, Lucio Caracciolo direttore di Limes e Salvatore Carrubba presidente dell’International Board of Diplomatici.
L’ambasciatore presso l’Onu Cardi ha tracciato il ruolo dell’organizzazione mondiale, illustrando la partecipazione leader dell’Italia alle missioni di pace e del notevole contributo che ci pone al 7.o posto tra i membri membri.
“L’Onu è nata da un sogno dopo la Seconda Guerra Mondiale per fare un mondo migliore e oggi, anche voi condividete un sogno che spero si possa realizzare”, ha detto Cardi agli studenti.
Nell’occasione l’ambasciatore ha annunciato che l’Italia sta studiando con le Nazioni Unite la possibilità di stabilire a Torino un polo per la formazione dei Caschi Blu.
“L’Italia è partner ideale dell’Onu, come ha detto il segretario generale Ban Ki-moon”, precisando che sono in corso i colloqui per dar vita ad un centro la formazione di peacekeeper, sfruttando la Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.
Ricomincia quindi una nuova avventura riservata agli studenti delle scuole e università promossa da Diplomatici, l’associazione nata a Catania 13 anni fa che ha adottato il sistema learn by doing, permettendo agli studenti di apprendere ricostruendo il funzionamento di importanti enti internazionali.
Fino a domenica alle Nazioni Unite è in svolgimento un grande gioco formativo per i giovani chiamati a rappresentare il proprio paese nella discussione globale.
“Spero – ha proseguito Cardi – che in qualcuno di voi si possa accendere la passione per la diplomazia, perché c’è bisogno di un contributo di forze e idee nuove”.
Giorni fa, nella sede della Fao a Roma, si era tenuta l’edizione italiana di “Change the World”.
Ad una generazione immersa a tempo pieno tra social media e news in tempo reale, Letizia Moratti ha lanciato l’invito ad essere critici e a non isolarsi.
“Non fatevi dominare dall’informazione in rete. Siate critici, cercate la controprova, lavorate per formare la vostra opinione, non abbiate timore, andate avanti nella vostra ricerca personale per essere unici, ma non isolati. Diamo il nostro contributo per fare un mondo migliore. Il diritto alla libertà è fondamentale – ha sottolineato -, ma la penetrazione della tecnologia nella vostra vita è cambiata e voi giovani non dovete farvi dominare dall’inpormazione in rete”.
La “zia” di San Patrignano ha toccato anche un argomento che le sta a cuore. “La solidarietà – ha proseguito Letizia Moratti – ci rende tutti uguali, senza vivremmo in un mondo in cui dovremmo avere paura degli altri. Le tecnologie sono importanti, ma fate in modo che non sia una sostituzione di rapporti personali”, ha concluso sottolineando il rischio reale dell’isolamento.
Al termine dell’intervento Claudio Corbino ha consegnato a Letizia Moratti la prima edizione del premio “Future leader program”.
“Non avrei mai immaginato – ha commentato Corbino – che partendo da Catania si potesse creare una così grande aggregazione di giovani dalla quale potrà emergere la nuova classe di leader del futuro per mettere in asse il mondo”.

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Studenti siciliani ambasciatori a New York

UStation

Duecento studenti siciliani provenienti dalle università dell’isola e dalle scuole superiori di varie città della Sicilia saranno oggi presenti al Palazzo di Vetro di New York, sede delle Nazioni Unite, per la cerimonia di inaugurazione di Change the World Model UN, la simulazione di processi diplomatici organizzata dall’associazione cataneseDiplomatici.

I giovani siciliani, aspiranti ambasciatori, fanno parte della delegazione di ben 1500 studenti provenienti da 88 nazioni diverse che, fino a domenica, si sfideranno in un grande gioco formativo ricostruendo proprio le Nazioni Unite e confrontandosi sul rapporto che intercorre tra i diritti umani e le infrastrutture tecnologiche.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming, a partire dalle 15.30 italiane, sul portale webtv.un.org e all’evento parteciperanno, oltre al presidente di Diplomatici, Claudio Corbino, anche l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi, Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, il politologo e direttore di Limes, Lucio Caracciolo, il presidente dell’International Board di Diplomatici, Salvatore Carubba, Amy Ruggiero, Co-Founder & Managing Director, e Ahmad Alhendawi della segreteria generale delle Nazioni Unite.

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La UGR “conquista” Naciones Unidas

Ideal.es – Spagna

«Yo represento a Rusia». Tal cual. Durante seis días Leyre Navarrete representará al país que está en el punto de mira de todo el mundo en la actualidad. Lo hará en Naciones Unidas. Leyre es alumna de último curso de Derecho de la Universidad de Granada (UGR) y participará desde el día 20 al 26 en el proyecto llamado ‘Change The World Model United Nations’. Es un modelo de simulación de Naciones Unidas organizado por una asociación Italiana que se llama Associazione Diplomatici. Esta asociación está compuesta por estudiantes y jóvenes profesionales que se involucran en ambiciosos proyectos internacionales relacionados con la diplomacia, la economía y las relaciones internacionales.
Leyre tendrá que defender los intereses de Rusia, incluido el tema de Crimea. Es muy consciente de que tiene que estar informada y actualizando el contenido de su discurso al minuto. Desde diciembre está preparándose sobre temas como la guerra y los ataques cibernéticos, la cooperación de Naciones Unidas o los niños en conflictos armados. La exposición debe ser en inglés. A quien tenga algún fallo o no se exprese en ese idioma se le sanciona y se le expulsa del proyecto.
‘Change The World’ tiene por objeto involucrar a los estudiantes en la adopción de decisiones a escala global asignándoles el rol de representar fielmente los intereses de un determinado país en organismos y foros internacionales.
Así, se simula el funcionamiento y el proceso de negociación y toma de decisiones de órganos como el G20, G8, Consejo de Seguridad de Naciones Unidas, el Banco Mundial o el Unctad -Conferencia de las Naciones Unidas sobre Comercio y Desarrollo-. Los estudiantes han investigado todo lo relacionado con el país que han de representar (nunca el suyo) y todo lo relacionado con la posición del mismo en el plano de las relaciones internacionales. Han sido varios los meses que les ha llevado este trabajo. Manuel Ruiz es otro de los alumnos que intervendrá. En este caso defenderá los intereses de Italia y deberá hablar sobre temas económicos.
«Se trata de un juego de diplomacia, negociación, estrategia y puesta en práctica de conocimientos teóricos previamente adquiridos», explica Rocío Naranjo, alumna de la doble titulación de Derecho y Administración y Dirección de Empresas, que el año pasado participó en el proyecto y este lo está coordinando junto a otras alumnas como Begoña Lorente.
Durante tres jornadas de trabajo (mañana y tarde) los estudiantes, cada uno como embajador de su país, deberán debatir dentro del foro que les ha sido asignado, diversos temas de interés para la comunidad internacional que han sido fijados previamente por la organización siendo el objetivo final la redacción de una resolución o ‘Final Statment’.
Complejidad
Los temas a debatir son de gran actualidad y complejidad, lo cual ha requerido un estudio y una formación previa de los estudiantes durante uno curso de formación intensivo que ha sido impartido en la facultad de Derecho por el personal de Diplomatici. El primer día en Nueva York tendrá lugar laceremonia de apertura de las negociaciones en la sede central de Naciones Unidas, donde participarán como ponentes una serie personalidades de la diplomacia internacional. En los sucesivos, los estudiantes trabajarán mañana y tarde a un ritmo intensivo en el que pondrán en práctica todas sus habilidades de negociación bajo presión. El proyecto tiene una duración total de seis días (20-26 marzo), como se ha dicho, durante los cuales además del trabajo ha sido prevista la realización de diversos eventos socioculturales. En ‘Change The World’ participan en torno a 500 estudiantes universitarios de 30 naciones distintas (España, Italia, México, Argentina, Alemania, USA, Brasil…)
«Gracias a la colaboración y la enorme implicación de la Facultad de Derecho de Granada, y sobre todo de su decano, Miguel Olmedo, ha sido posible por segundo año consecutivo, llevar a cabo este proyecto en la UGR», concreta Rocío Naranjo. De los mejores alumnos de todos aquellos que presentaron su solicitud, fueron becados por el decanato de Derecho cinco. Todos han debido demostrar un alto nivel de inglés y redactar una carta de motivación para su participación en el proyecto así como una entrevista personal con el equipo decanal.
El decanato de Derecho ha confiado en este proyecto como un complemento formativo que refuerza la posición internacional de la facultad. Los alumnos serán embajadores de Naciones Unidas durante una semana. En total participarán 21 estudiantes de la UGR de varias titulaciones (no solo Derecho) junto con la European University de Barcelona, Universidad de Islas Baleares como instituciones y diversos estudiantes de otras universidades que participan a título individual.
El objetivo es «lograr que los estudiantes sepan desenvolverse en un ambiente internacional y desarrollen sus capacidades de liderazgo, de negociación y trabajo en grupo».

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Dalla Sicilia a New York: la sfida “diplomatica” degli studenti

Scoop Square

Sono oltre 1500 e provengono da 25 nazioni, i giovani aspiranti ambasciatori che partecipano all’edizione 2014 di Change the world Model Un, la simulazione di processi diplomatici riservata agli studenti delle scuole e delle università che abbraccia direttamente due continenti: l’Europa e gli Stati Uniti. A distanza di un anno ricomincia l’avventura promossa da Diplomatici, l’associazione nata a Catania 13 anni fa, fra le più attive ad avviare anche in Italia il sistema del learn by doing che permette agli studenti di apprendere ricostruendo il funzionamento di importanti enti int…

Il post dal titolo: «Dalla Sicilia a New York: la sfida ‘diplomatica’ degli studenti» è apparso il giorno 18/03/2014, alle ore 17:33, sul quotidiano online il Blog di Sicilia dove ogni giorno puoi trovare le ultime notizie dell’area geografica relativa a Provincia di Catania.

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