Uno stage all’Onu per cinque studenti grazie alla fondazione Color Your Life

Il Vostro giornale.it

Loano. Sono cinque i giovani della Fondazione Color Your Life (con sede a Loano) che parteciperanno al soggiorno studio all’Onu di New York per l’iniziativa “Change the world model United Nation”, occasione unica per vivere l’esperienza di “delegati Onu” chiamati a dibattere, esclusivamente in lingua inglese, sul tema delle relazioni fra i diritti umani e le infrastrutture tecnologiche.
“Nell’ambito di un processo di internazionalizzazione che la Fondazione sta sviluppando, questa nuova iniziativa rappresenta un traguardo importante per i giovani che potranno avere un’altra occasione forte di crescita personale e culturale” commenta il fondatore di Color Your Life William Salice.
Dal 20 al 27 marzo 2014 i cinque studenti voleranno a New York per partecipare al soggiorno-studio che ha il preciso obiettivo di far confrontare quella che sarà la classe dirigente di domani su tematiche specifiche legate ai diritti umani. Il percorso è in linea con la missione della Fondazione che ha come obiettivo la scoperta di giovani talenti offrendo loro cultura e conoscenza per sviluppare in loro una coscienza libera per essere bravi cittadini e leader di domani.
Il meeting internazionale è la simulazione del meccanismo di funzionamento degli organi delle Nazioni Unite. Ad essi sono collegate oltre 400 scuole e università in rappresentanza di tutti i paesi del mondo ed è organizzato dall’Associazione Diplomatici.
I cinque “color” (così si chiamano i giovani che hanno frequentato il COLORcampus), selezionati dalla Fondazione Color Your Life, che rappresentano l’Italia sono: Vlad Alazaroei di Alba, Alberto Sartori di Schio (VI), Davide Covallero di Castelgomberto (VI), Maria Chiara Ghiretti di Parma e Federica Dell’era di Pavia.
Durante la trasferta nella Grande Mela i partecipanti allo stage formativo dovranno lavorare nel rispetto della linea della politica nazionale del Paese che verrà loro assegnato ed utilizzando gli strumenti della diplomazia, al fine di ottenere l’approvazione delle decisioni favorevoli al Paese rappresentato. Essi prenderanno parte alle singole commissioni, all’interno delle quali lavoreranno sui topics presenti in agenda fino alla votazione finale delle risoluzioni, che avverrà in Assemblea Generale.

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