Antonio Buonconsiglio da Mascalucia a New York

Antonio Buonconsiglio insegna Storia dell’Arte dal ’94 al Liceo Concetto Marchesi di Mascalucia, un comune in provincia di Catania, situato alle pendici dell’Etna in Sicilia.

Da quanto tempo la sua scuola partecipa ai progetti di Diplomatici?

La nostra scuola ha partecipato per due anni al Change the World di New York City, il progetto di punta di Associazione Diplomatici.

A quale progetti partecipate?

Per ora andiamo solo a New York ma sarebbe bello se riuscissimo ad ampliare l’offerta formativa. Anche il progetto Democracy che si svolge a Roma, dove viene simulato il funzionamento del Parlamento italiano, lo trovo molto interessante.

Quanti studenti partecipano?

Il primo anno, hanno preso parte al progetto 8 studenti, mentre lo scorso anno sono partiti in 15. Quest’anno sono partiti autonomamente 5 ragazzi.

Lei è mai partito con i suoi studenti?

Sempre, sono stato a New York tutti e due gli anni. Che dire? Un’esperienza magnifica!

Cosa l’ha colpita della simulazione?

Quello che mi ha colpito di più è stato vedere il coinvolgimento, tanto dei miei, quanto degli studenti in generale  rispetto alla simulazione, l’hanno presa molto seriamente.

In che modo questi progetti possono aiutare gli studenti a crescere?

A quest’attività partecipano gli studenti che hanno questa propensione e che vedono il loro futuro in attività inerenti al mondo diplomatico per cui lo hanno fatto con molto interesse e coinvolgimento. Gli studenti tornano più maturi, più consapevoli di se stessi e del mondo che li circonda. Io consiglio a tutti di partecipare, soprattutto a quelli che sono vicini alle attività politiche e alla condivisione sociale.

In che modo ha supportato i suoi studenti nella preparazione alla simulazione?

Noi abbiamo fatto quest’attività come alternanza scuola-lavoro. Personalmente ho svolto la funzione del tutor e mi sono occupato della logistica e degli aspetti organizzativi del viaggio poi sono stati gli esperti ad occupati delle questioni inerenti alla simulazione. Hanno spiegato loro qual è il meccanismo della simulazione e degli commissioni delle Nazioni Unite; hanno approfondito e studiato insieme i complessi argomenti oggetto della prova, insomma si sono dati molto da fare.

Crede che la Storia dell’Arte possa avvicinare gli studenti a quelle che sono le tematiche attuali? 

In maniera molto esplicita, come si dice “La bellezza salverà il mondo”. Il senso estetico, il piacere delle culture passate, sono sempre elementi positivi che servono ad affrontare la vita quitidiana. Credo fermamente che la storia dell’arte possa dare il giusto supporto alle nuove generazioni.

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