Parlare in pubblico con la competenza e la disinvoltura di un ambasciatore all’Onu. Saper trattare, dialogare e mediare con chi la pensa diversamente come può capitare a un giovane console in un lontano Stato dell’Africa. Quanti di voi sognano di possedere le qualità di leader carismatici per avere un futuro brillante nella carriera diplomatica? O, perché no, nel diritto internazionale pubblico, nelle organizzazioni internazionali, negli affari esteri o nelle aziende multinazionali?

Una vita in continuo movimento fatta di viaggi, aerei, rapporti interpersonali e una buona dose di buonsenso e di sano pragmatismo, ma anche di responsabilità nei confronti dei cittadini di tutto il mondo. Quella del diplomatico è, certamente, una professione affascinante e difficile, ma fatta su misura per chi desidera rappresentare e promuovere gli interessi del proprio Paese in uno scenario internazionale e ha la passione per le relazioni internazionali, la politica estera, il diritto e l’economia mondiale.

La figura del diplomatico, infatti, si occupa delle relazioni internazionali del proprio Paese, fornisce servizi a italiani e stranieri in patria e all’estero, promuove lo sviluppo di relazioni amichevoli e talvolta prospetta anche possibili linee di azione. Il diplomatico di oggi deve saper affrontare i temi della politica, dell’economia e del diritto internazionale pubblico, i fenomeni socio-culturali, le priorità strategiche, la cooperazione internazioale. Deve essere un eccellente negoziatore, ma anche un promotore di pace e comprensione tra i popoli. Tra l’altro la crescente mobilità degli italiani come turisti o espatriati, l’intensificarsi degli scambi commerciali e degli investimenti all’estero, l’interesse e l’amore degli stranieri per il nostro Paese incidono sulla struttura e sulle competenze della rete diplomatico-consolare. Gli uffici all’estero sono sempre più spesso erogatori di servizi nei confronti di un’utenza attenta ed esigente che riguardano la tutela dei connazionali, il voto all’estero, l’assistenza alle imprese e il rilascio di visti.
Ma quali sono i requisiti fondamentali e le competenze di base per intraprendere la carriera diplomatica? E quali i percorsi di studio più indicati per prepararsi nel migliore dei modi?

Tra le caratteristiche principali richieste spiccano sicuramente le esperienze attinenti al lavoro con le ONG (organizzazioni non governative), quelle di volontariato in Paesi in via di sviluppo o di assistenza umanitaria – che siano svolte in Italia, nel proprio comune o persino con la parrocchia – e quelle all’estero, che fanno generare capacità di adattamento ed entrare in contatto con culture diverse. Così come master in studi diplomatici ed esperienze quali Erasmus, stage all’estero e corsi di approfondimento tematico su relazioni internazionali, rispetto dei diritti umani, project cycle management, mutamenti climatici, sviluppo, emergenze umanitarie e istruzione, water & sanitation o gender & development.

Argomenti che si possono affrontare anche se si intraprende un anno di servizio civile (retribuito) nel campo di cooperazione decentrata, peacekeeping, sostegno alla comunità italiana all’estero, assistenza, educazione e promozione culturale.
Un’altra interessante opportunità è offerta dai programmi Junior Professional Officers Programme e Italian Fellowships Programme for Technical Cooperation Capacity Building and Human Resources Development, sponsorizzati dal Governo italiano e attuati da UNDESA (United Nations Department of Economic and Social Affairs).

Fondamentale la conoscenza della lingua inglese e delle lingue straniere in generale – più sono e meglio è – e non guasta una competenza approfondita di temi come diritto internazionale pubblico, cooperazione internazionale, protezione internazionale e diritti umani.

Riguardo le Università da frequentare segnaliamo Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze Giuridiche, Finanza, Relazioni Internazionali, Sociologia (ma ce ne sono tante altre) che offrono un’ottima preparazione per accedere ai bandi di Concorso Diplomatico per Segretari di Legazione bandito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e pubblicati sulla gazzetta ufficiale e per cui esistono corsi di preparazione ad hoc, come quello proposto dall’Associazione Diplomatici, che possono sicuramente dare il via a una brillante carriera diplomatica. Sono diversi i gradi della carriera: Segretario di Legazione, Consigliere di Legazione, Consigliere di Ambasciata, Ministro Plenipotenziario e Ambasciatore.

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