LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Cosa sono

Spesso, per molti, non risulta chiaro fin da subito cosa si intende quando si parla di Organizzazioni Internazionali e del tipo di lavoro che si svolge al loro interno, anche se in realtà offrono numerose possibilità sia per neolaureati che vogliano intraprendere la propria carriera all’estero, sia per professionisti con alle spalle una già qualificata esperienza da mettere al servizio delle Organizzazioni Internazionali.

Le Organizzazioni Internazionali sono organismi autonomi, costituiti con accordi formali da tre o più Stati e dotati di personalità giuridica. Hanno personale, risorse e una struttura organizzativa permanente incaricata di realizzare le attività istituzionali. Gli Stati istitutori definiscono le politiche dell’ente, indirizzandone gli interventi e le attività operative.

Non è semplice e immediato, quindi, schematizzare o trovare un’unica classificazione per l’universo delle oltre 150 Organizzazioni Internazionali intergovernative esistenti. Una possibile ripartizione si basa sul criterio della “famiglia di appartenenza”, secondo cui si hanno quattro diversi gruppi: il Sistema delle Nazioni Unite (Segretariato ONU, UNDP, UNICEF, FAO, UNESCO, OIL, ecc.); le Istituzioni Finanziarie Internazionali (FMI, Banca Mondiale, Banche Regionali di Sviluppo); l’Unione Europea (Commissione, Parlamento, Corte, Banca di Ricostruzione e Sviluppo, Banca degli Investimenti); e tutte le altre Organizzazioni Internazionali (OMC, OSCE, OCSE, NATO, Consiglio d’Europa).

Di cosa si occupano

Le materie trattate dalle Organizzazioni Internazionali sono le più disparate e vanno dalle questioni politico-militari a quelle economiche-finanziarie, dalla politica estera alle questioni legate al Medio Oriente, dallo sviluppo sociale al settore umanitario, per arrivare al settore ambientale e a quello scientifico e tecnico. Le Organizzazioni Internazionali hanno diversi obiettivi: incrementare le relazioni internazionali, promuovere l’istruzione, le cure sanitarie, lo sviluppo economico, la protezione dell’ambiente, i diritti umani, gli sforzi umanitari, i contatti interculturali e la soluzione dei conflitti.

Figure professionali

Una delle più affascinanti (e importanti) figure professionali afferenti al panorama delle oo.ii. è quella del peacekeeper, o operatore di pace, chiamato ad affiancare il personale militare nelle operazioni di pace svolgendo svariate mansioni, come implementare o monitorare accordi relativi al controllo o alla risoluzione di un conflitto e assicurare la fornitura degli aiuti umanitari. Le candidature a questa posizione sono gestite dall’ONU e necessitano di requisiti fisici e professionali abbastanza elevati.

Un’ulteriore strada praticabile per entrare nell’ambito delle Organizzazioni Internazionali, in particolare nell’importante settore “democratizzazione e diritti umani”, è quella della partecipazione alle operazioni di c.d. monitoraggio elettorale, che Organizzazioni quali OSCE, UNHCR e UNHCHR sempre più spesso svolgono in aree geografiche in fase di uscita da gravi crisi politiche. Le possibilità sono due: osservatore elettorale o supervisore elettorale. Il primo è un testimone delle operazioni di voto, incaricato di redigere un rapporto finale all’Organizzazione. Il secondo si occupa della preparazione dei seggi, del trasporto delle urne, del conteggio dei voti, ecc. Entrambe queste missioni durano circa una settimana e per avere la possibilità di fare questa esperienza è necessario iscriversi alla banca dati del Ministero degli Affari Esteri, alla quale lo stesso Ministero attingerà nel momento in cui deciderà di partecipare alle missioni di monitoraggio elettorale.

Oltre le missioni di semplice monitoraggio, esistono anche quelle con il delicato compito di contribuire allo sviluppo democratico delle istituzioni, della convivenza pacifica tra differenti etnie e alla ricostruzione della società civile. Tali missioni richiedono la presenza di esperti in democratizzazione e diritti umani e possono avere una durata minima che va da sei mesi a un anno. I requisiti per partecipare alle missioni di breve durata sono: la laurea in materie giuridiche o umanistiche, l’ottima conoscenza della lingua inglese e, preferibilmente, un’esperienza come scrutatore elettorale e di lavoro all’estero. Per le missioni di lunga durata serve inoltre la comprovata esperienza internazionale nel settore e la capacità di redigere testi e norme giuridiche. Le retribuzioni variano da missione a missione, a partire dal rimborso delle spese di viaggio più un compenso giornaliero, fino a un vero e proprio stipendio versato dall’Organizzazione e integrato dall’Italia. Per presentare domanda ed essere inseriti in un roster dei possibili osservatori occorre spedire un cv in italiano con una lettera in cui un docente universitario o un funzionario internazionale o un datore di lavoro esprimano la motivazione e l’idoneità del candidato a operare in ambito internazionale. Tale documentazione va spedita al Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale degli Affari Politici, Ufficio VI.

Il programma UNV offre la possibilità di realizzare esperienze professionali sul campo in settori che vanno dalla cooperazione allo sviluppo, dall’assistenza umanitaria ai diritti umani. Le candidature vengono raccolte da due federazioni di Organizzazioni Non Governative che le sottopongono al Centro dei Volontari delle Nazioni Unite a Cipro.
Esistono 6 tipologie di volontari Onu: specialisti internazionali: lavorano nell’ambito di programmi umanitari e di sviluppo e sono richieste la laurea, un’esperienza professionale di almeno cinque anni, la conoscenza di una lingua tra arabo, francese, inglese, portoghese, russo e spagnolo; specialisti nazionali: operano nel proprio Paese in contatto con Governo, istituzioni, organizzazioni non governative e possono rappresentare un’interfaccia tra comunità locali e organizzazioni internazionali; operatori sul campo internazionali: vengono da un altro Paese, hanno alle spalle alcuni anni di esperienza nel settore e ottengono contratti biennali; operatori sul campo nazionali: svolgono ruoli analoghi agli altri operatori specializzati, ma sono della stessa nazionalità del Paese per cui prestano servizio; consulenti Tokten: la sigla sintetizza un progetto di trasferimento di conoscenze a Paesi in via di sviluppo tramite professori e professionisti affermati residenti all’estero ma desiderosi di fornire un contributo al loro stato di origine; consulenti Unistar: l’acronimo indica un Albo di professionisti disposti a brevi missioni di consulenza, al servizio dell’imprenditoria pubblica e privata dei Paesi in via di sviluppo.

Altre opportunità di lavoro sono offerte dal Ministero della Difesa, che periodicamente recluta ufficiali, sottoufficiali e volontari. Anche l’Agenzia per lo sviluppo internazionale (AID) che gestisce gli aiuti esteri americani ha a che fare con le international careers. Ha uno staff abbastanza numeroso e sembra reclutare persone con formazione tecnica in settori come l’economia o l’agricoltura.

Le organizzazioni internazionali sono caratterizzate da un proprio sistema di gradi in cui si articola la progressione in carriera. Si possono distinguere tre livelli: personale impiegatizio reclutato di norma nel Paese dove ha sede l’Istituzione (nel sistema ONU definito General Staff, G); personale che ricopre incarichi per i quali è richiesto il diploma di laurea (nel sistema ONU si parla di Professionals, P, che vanno da P1 a P5); alta dirigenza (nel sistema ONU si chiamano Directors, di livello D1 e D2).

La posizione P1 rappresenta il livello iniziale per i laureati e non richiede, di regola, particolari esperienze lavorative. Per un posto da P2 possono essere richiesti fino a 3 anni d’esperienza, per un P3 da 4 a 6 anni, per un P4 da 7 a 10 anni, da 10 a 15 anni per un P5. Sono riferimenti indicativi, perché i requisiti variano da un’Organizzazione all’altra. Per saperne di più visita il sito.

Come lavorare nelle Organizzazioni Internazionali

Il Ministero degli Affari Esteri svolge un’intensa azione a sostegno della presenza di funzionari italiani presso le Organizzazioni Internazionali attraverso la raccolta e il continuo aggiornamento delle opportunità di lavoro nel campo della cooperazione internazionale, offrendo al cittadino la possibilità di trovare quelle che più si adattano al proprio titolo di studio e alle proprie esperienze lavorative.

Attraverso il portale del MAE è possibile effettuare la registrazione del proprio curriculum nella banca dati, così da consentire al Ministero, in caso di vacancy ritenuta particolarmente interessante, di segnalare la possibilità di presentare la propria candidatura.

 

ELENCO ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Di seguito una serie di link di organizzazioni e istituzioni internazionali che cercano personale o collaboratori.

 

AER – Assemblea delle Regioni d’Europa
Banca Africana di Sviluppo
Banca Asiatica di Sviluppo
Banca Centrale europea
Banca Europea la Ricostruzione e lo Sviluppo
Carriere internazionali
Cern – Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare
Consiglio d’Europa
Croce Rossa Internazionale
EPSO sito dell’ Ufficio Europeo di Selezione del Personale
ESA – Agenzia Spaziale Europea
Eurobrussels
European Training Foundation
Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezza Luna Rossa
ILO- International Labour Organization
IMF – International Monetary Fund – Fondo Monetario Internazionale
Jobatus
Nato
Nazioni Unite
OSCE – Organization for Security and Co-operation in Europe
OCSE – Organisation for Economic Co-operation and Development (OECD)
PLOTEUS – Portale delle Opportunità di Apprendimento nello Spazio Europeo
World Tourism Organization