Scuola di diplomazia, studenti a Roma

ANSA – Legalità e scuola

Alla Luiss ‘Change the World’, simulazione dei lavori Onu

ANSA – ROM,  7 FEB 2019 – Oltre 400 studenti, più della metà dei quali di Paesi Stranieri, a Roma per simulare i lavori dell’ Onu. Si è aperta oggi alla Luiss la tre giorni di lavori della settima edizione di Change the World Model United Nation, il progetto promosso dall’ Associazione Diplomatici per formare i giovani alla mediazione internazionale. Un assaggio in vista dell’ appuntamento di fine marzo a New York quando l’ associazione porterà più di tremila giovani da tutto il mondo proprio nell’ aula dell’ Assemblea Generale del Palazzo di Vetro per replicare l’ attività dei veri delegati.
I ragazzi che hanno risposto all’ appello arrivano dalle università di ogni continente. Le principali delegazioni rappresentano atenei di Arabia Saudita, Santo Domingo, Egitto, Inghilterra, Stati Uniti, Turchia, Francia, Romania, Spagna.
Nella sede dell’ Università Luiss Guido Carli i giovani saranno impegnati fino al 9 febbraio, divisi in commissioni, nella discussione dei temi più rilevanti dell’ agenda globale, dalla questione palestinese, alla riduzione della povertà nel mondo, alla situazione in Myanmar. L’ obiettivo è proporre azioni e soluzioni concrete che coinvolgano il maggior numero di delegati. La simulazione è stata inaugurata in mattinata con una cerimonia alla quale hanno partecipato Roberto Costantini, Direttore della Luiss; Giacomo Branca, professore associato presso il Dipartimento di Economia e Commercio dell’Università della Tuscia, che ha intrapreso progetti di ricerca e consulenze per vari enti (Fao, Ifad, Idb, Wb); Arghanoon Farhikhtah, Nutrition Officer presso il World Food Programme, e Giuseppe Scognamiglio, Direttore della rivista di geopolitica Eastwest.
Sabato, durante la cerimonia di chiusura dei lavori, verrà promossa la campagna contro l’uso delle droghe sponsorizzata da Associazione Diplomatici. (ANSA).

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Ad Abu Dhabi ambasciatori di domani

ANSA – Legalità e scuola

(di Luciano Fioramonti) ANSA – ABU DHABI, 15 NOV 2018 – Delegati in fibrillazione impegnati a decidere le strategie comuni contro cyberterrorismo, cambiamenti climatici, e povertà usando ogni risorsa delle nuove tecnologie per garantire sicurezza e disarmo. Non è l’Onu ma gli assomiglia molto lo scenario allestito dall’Associazione Diplomatici per i circa 500 studenti dai 14 ai 25 anni coinvolti ad Abu Dhabi nella quinta edizione di “Change the world” secondo il modello delle Nazioni Unite. Stavolta Claudio Corbino, l’imprenditore catanese che ha fondato nel 2000 questo trampolino per formare i giovani e lanciarli nel campo della mediazione internazionale, ha riservato una sorpresa speciale chiamando Francesco De Gregori a chiudere con un grande concerto nella New York University la tre giorni di simulazione di come si lavora nel Palazzo di Vetro.

“Change the world” avrà il suo clou alla fine di marzo quando proprio nella sede della Onu a New York saranno circa tremila i ragazzi proventi da tutto il mondo a muoversi come i delegati dell’ Assembea Generale e del Consiglio di Sicurezza. All’ appuntamento partecipano ogni anno grandi personaggi della politica. L’anno scorso fu l’ex presidente americano Clinton a salutare i giovani nella cerimonia di apertura. “New York 2019 si incentrerà sul tema dei muri – dice Corbino -. Nel trentesimo anniversario del crollo del muro di Berlino vogliamo invitare i ragazzi ad abbattere tutti i tipi di muri, ideali, ideologici, invisibili ma invadenti che rischiano di circondarci”.

Nel moderno ed esclusivo Campus universitario della capitale degli Emirati Arabi Uniti i 500 studenti – la metà italiani (il doppio dell’ anno scorso), il resto di altri 15 Paesi – si sono cimentati per tre giorni nella gestione delle questioni internazionali con un occhio alla questione dei diritti e della libertà. “Il mondo vive il contrasto tra visioni più aperte e visioni più chiuse e meno pronte ad accogliere la diversità. – ha spiegato Corbino – Volendo noi affermare l’ idea di massima apertura e la globalità assoluta del sapere, della conoscenza e della convivenza, abbiamo capovolto il punto di vista partendo dall’arte e dalla cultura”. Ad Abu Dhabi, ha fatto notare, “abbiamo la NY University, pensata per formare la nuova classe dirigente moderata dell’Islam, e il Louvre, straordinario non tanto per ciò che espone ma per ciò che tenta di raccontare: la qualità dell’uomo trascende la sua provenienza geografica, culturale e religiosa. E’ un museo dove nella Sala delle Religioni, nel pieno del Golfo Persico, convivono il Corano, la Bibbia, i Testi induisti e la Torah ebraica. La libertà è conoscenza, è un ponte, non un muro”.

L’ ambasciatore Italiano Liborio Stellino ha invitato i giovani a essere “giocatori attivi in un contesto in cui vincere, oggi, equivale a salvare vite nel mediterraneo o a portare aiuti a chi vive in luoghi sperduti. Fate le vostre scelte ma non ripetete gli errori delle generazioni passate”. La parola poi è passata ai testimonial. “Cercate la vostra strada con passione – ha detto la campionessa di tuffi Tania Cagnotto -. Ognuno può sbagliare. E’ successo anche a me. Ho provato e riprovato finchè ce l’ ho fatta”. Per l’ex magistrato antimafia Giuseppe Ayala “l’ improvvisazione non dà garanzie. La formazione è fondamentale”. A Marco Tardelli, campione mondiale della Nazionale nel 1982, il calcio ha insegnato un principio fondamentale: “Devi meritarti quello che conquisti. Nessuno ti può raccomandare se non dimostri sul campo quello che vali”.

L’ esperienza di Abu Dhabi oltre che una grande scuola di diplomazia indica anche come costruirsi un futuro. “I ragazzi hanno dimostrato di saper prendere il meglio da questa esperienza, che ha fatto capire come agire con determinazione da cittadini consapevoli e responsabili per modificare la realtà con le loro idee”, ha commentato Paola Senesi, preside del Liceo Giulio Cesare di Roma, che ha accompagnato un gruppo di studenti. “Voglio muovermi verso una carriera diplomatica internazionale – ha spiegato Lorenzo Baraggia, 16 anni, liceale di Borgomanero -. Qui ho trovato spunti e idee e un confronto molto stimolante con i giovani di altri paesi”. Per Flavia Procacci, 18 anni, del liceo Anco Marzio di Ostia, il bilancio è più che positivo: “Sono felice di come è andata. Ho imparato a vincere la timidezza. Con gli altri ragazzi abbiamo lavorato sodo e trovato soluzioni realistiche, che era l’ obiettivo di tutto il lavoro”.

http://www.ansa.it/canale_legalita_scuola/notizie/2018/11/15/ad-abu-dhabi-ambasciatori-di-domani_b03f98e4-7558-48b6-854d-a6923244872b.html

De Gregori, concerto ad Abu Dhabi per gli studenti di Associazione Diplomatici

ANSA

ANSA – ABU DHABI, 11 NOV 2018 – Francesco De Gregori con Rimmel alle porte del deserto. Il “Principe” ha entusiasmato il 10 novembre ad Abu Dhabi i 700 spettatori che hanno gremito il bel teatro della New York University per non perdere questo evento speciale. A convincerlo ad esibirsi per la prima volta negli Emirati Arabi Uniti è stato Claudio Corbino, l’imprenditore catanese che con la sua Associazione Diplomatici ha portato nel campus della capitale 500 studenti – la metà italiani, il resto di una quindicina di Paesi – per la quinta edizione di Change the World, la simulazione dell’attività dell’Onu. Lo spettacolo si apre tra gli applausi a “Raggio di sole”, poi è un lungo viaggio tra le pietre miliari che hanno scandito la lunga carriera di De Gregori. Con lui sul palco la band, senza batteria, che lo ha accompagnato nei 29 concerti in due mesi del recente tour.

http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2018/11/11/de-gregori-concerto-ad-abu-dhabi_e65bcf1e-7620-49fd-b324-be09d6a09190.html

Anche Clinton e Ancelotti tra gli speaker del Change The World 2018

Agi agenzia italia

(AGI) – Roma, 9 marzo 2018 – Ci saranno anche Bill Clinton e Carlo Ancelotti ad accogliere i tremila ragazzi che dal 15 al 18 marzo daranno vita all’edizione 2018 del ‘Change The World’, la simulazione dei lavori delle Nazioni Unite riservata agli studenti all’interno del Palazzo di Vetro di New York. Provenienti da oltre 110 Paesi del mondo, gli studenti lavoreranno divisi in commissioni tematiche su argomenti degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. E quest’anno tra gli speaker figurano l’ex presidente degli Stati Uniti – il più giovane di sempre al momento dell’elezione (46 anni) – e l’ex allenatore di Real Madrid, Chelsea, Bayern e Juventus (Ancelotti ha guidato anche Milan e Parma), che terranno due relazioni nei primi giorni dell’evento.

Change The Word’ è organizzata dall’Associazione Diplomatici, guidata da Claudio Corbino (nella foto di apertura, tra Marco Tardelli, Maria Latella e Giuseppe Scognamiglio). Una ong con status consultivo speciale presso il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. L’obiettivo dell’associazione – sostenuta da istituzioni nazionali e internazionali tra le quali il ministero degli Esteri, la Camera dei Deputati, la Missione permanente italiana presso l’Onu – è di “offrire una formazione complementare a quella che si svolge nelle aule universitarie e scolastiche al fine di consentire agli studenti di acquisire skills necessarie nel mondo del lavoro e di orientarsi nella scelta del percorso universitario o professionale, con un particolare focus sulle carriere internazionali”, si legge sul sito.

Dice Marco Tardelli, ‘good will ambassador’ dell’Associazione: “In una squadra tutti vogliono essere leader, ma non esiste nessun leader senza i propri compagni di squadra. Le qualità di ognuno devono emergere per arrivare a migliorare se stessi e raggiungere gli obiettivi di una squadra”. Aggiunge Maria Latella, giornalista e conduttrice televisiva, che a Roma ha presentato il prossimo evento di metà marzo: “Il tempo impiegato a New York è costruttivo, di apprendimento. Si entra nel mondo della diplomazia e dei meccanismi di funzionamento. Si inizia a capire che siamo puntini in un vasto mondo, e messi insieme facciamo accadere le cose”.

Diplomatici è il primo ente italiano ad aver preso parte ad un Model UN, ed è l’unico ente non americano organizzatore di una Conferenza MUN a NYC, il Change the World Model United Nations (CWMUN) ormai divenuto tra i più grandi e apprezzati forum studenteschi al mondo.

Studenti e diplomazia, formare giovani e spingere fatturato

ANSA

ANSA – ROMA, 17 GEN – Un fatturato passato in 17 anni da 50 mila a cinque milioni di euro e un +25% di crescita su base annua ormai consolidato, 40 mila ragazzi portati in giro per il mondo a simulare sessioni dei lavori dell’Onu o a studiare da vicino le criticità dello scenario mondiale, e l’appuntamento clou di ogni anno a New York con una settimana di lavori nell’aula dell’Assemblea Generale del Palazzo di Vetro che dal 16 al 18 marzo impegneranno più di duemila giovani di cento Paesi. Se i dati mostrano una tendenza costante al rialzo, l’imprenditore siciliano Claudio Corbino guarda avanti con ambizione tracciando il bilancio della sua Associazione Diplomatici.

L’ultima tappa del percorso cominciato a Catania nel 2000 ha portato poche settimane fa negli Emirati Arabi 400 studenti italiani e stranieri – di scuole superiori e università – a discutere mozioni e documenti sulla lotta al terrorismo e alla minaccia nucleare, riproducendo il lavoro dei delegati dell’Onu e dell’attività delle lobby nella gestione delle emergenze e delle relazioni internazionali. “Tutto è nato per sbaglio – dice Corbino, 39 anni – cercavo un’alternativa agli studi in legge e su Internet trovai un progetto di formazione alle Nazioni Unite.

Con cinque amici professori e 45 studenti catanesi siamo andati a New York e abbiamo scoperto un mondo straordinario. In Italia mancava una piattaforma per formare i giovani secondo il modello del learning by doing, cioè lavorando sul campo”.

La svolta nel 2012 quando, con l’appoggio del ministero degli Esteri, l’Associazione Diplomatici ha fatto volare a New York mille studenti – 700 italiani e 300 stranieri reclutati in scuole e università – per la prima edizione del “Change the World Model United Nation” proprio nella sede dell’Onu. È l’anno in cui cominciano gli eventi in luoghi cruciali internazionali: Abu Dhabi, Barcellona, Bruxelles, Roma. Da due anni è partito il progetto “World in progress”, focus specifici per 30-35 giovani organizzati con ambasciate e consolati italiani in aree critiche come il Kosovo o Israele mentre si sta pensando a nuove destinazioni come Cuba, Cina, Giappone e Turchia.

“L’associazione – spiega Corbino – si regge esclusivamente sulle quote di partecipazione, che per la settimana di New York si aggira sui 2.200 euro. Rifiutiamo ogni tipo di contributo pubblico e privato. Una voce rilevante del fatturato sono i 300 mila euro destinati a 400 borse di studio per offrire sconti sui costi fino alla gratuità totale per 20/25 ragazzi ogni anno. E non risparmiamo sulla sicurezza: le strutture che ci ospitano sono di prim’ordine e gli spostamenti dei ragazzi avvengono non con mezzi pubblici ma solo con servizi di transfert”.

La rete con base a Catania che mette a punto i circa 25 eventi che ogni anno coinvolgono 5/6 mila ragazzi, conta su una trentina di dipendenti a tempo pieno. Ogni mese vengono retribuite le consulenze per oltre 50 persone. Molti studenti “anziani” entrano poi nello staff per mettere la loro esperienza a disposizione dei più giovani. Intanto, per la prossima edizione di New York – dove sono attese personalità internazionali di spicco – il fatturato dell’associazione registra un altro + 30%.

“Sono orgoglioso di essere un business man che è anche un operatore culturale – sottolinea Corbino -. Noi trasmettiamo valori, educazione, visioni. Contribuiamo a costruire una classe dirigente attrezzata alle sfide globali. Molti nostri ragazzi sono diventati diplomatici a tutti gli effetti, altro hanno vinto concorsi o sono diventati dirigenti in azienda. Se formiamo cittadini migliori allora anche il mondo migliorerà”.

Farnesina: Alfano accoglie 350 giovani da 60 paesi

Agi agenzia italia

(AGI) – Roma, 2 feb. – “È un grandissimo piacere accogliervi qui, alla Farnesina, nella casa della diplomazia italiana. È molto bello vedere così tanti giovani interessati alla diplomazia e al mondo che ci circonda». Con queste parole il ministro degli Esteri Angelino Alfano si è rivolto a trecentocinquanta giovani, provenienti da sessanta Paesi, in occasione della cerimonia di apertura dell’iniziativa «Change The World Model United Nations» (CWMUN), un forum organizzato dall’Associazione Diplomatici all’interno del quale studenti da scuole superiori e università di tutto il mondo svolgono simulazioni dei meccanismi negoziali degli organi delle Nazioni Unite. «Dovete perseguire i vostri sogni con grande entusiasmo, con spirito di curiosità e tanta voglia di fare. Ma questa spinta ideale deve essere coniugata con la responsabilità di fare del bene e quindi cambiare le cose in meglio. Nello Stato e in ogni organizzazione, anche quelle internazionali, oltre ad una responsabilità istituzionale c’è sempre una forte responsabilità individuale e personale», ha aggiunto il ministro.”. (AGI) Red

Ad Abu Dhabi l’ONU dei ragazzi

ANSA – Legalità&SCUOLA

Italiani e stranieri, lobby e risoluzioni per “cambiare il mondo”

(ANSA) – ABU DHABI – Combattere il terrorismo con le armi della diplomazia: dialogando, costruendo alleanze tra il maggior numero di stati, muovendo lobbies per stringere accordi, votando documenti e risoluzioni per fare fronte comune. Su questo terreno si sono misurati quasi 400 studenti italiani e stranieri tra i 14 e i 26 anni riuniti per tre giorni ad Abu Dhabi per la quarta edizione di “Change the World model United Nation”, la simulazione dell’ attività del Palazzo di Vetro organizzata dall’ Associazione Diplomatici. La Ong creata nel 2000 dall’ imprenditore catanese Claudio Corbino porta ogni anno giovani di molti paesi nella capitale degli Emirati Arabi a discutere di crisi internazionali e scenari geopolitici per una sorta di prova generale in vista del clou di marzo quando a New York, proprio nella sede dell’Onu, per una settimana saranno oltre duemila i ragazzi da più di cento nazioni a vestire i panni dei delegati dei 193 stati.

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Diplomazia contro terrorismo, ad Abu Dhabi ONU dei ragazzi

ANSA

Italiani e stranieri, lobby e risoluzioni per “cambiare il mondo”

Combattere il terrorismo con le armi della diplomazia: dialogando, costruendo alleanze tra il maggior numero di stati, muovendo lobbies per stringere accordi, votando documenti e risoluzioni per fare fronte comune. Su questo terreno si sono misurati quasi 400 studenti italiani e stranieri tra i 14 e i 26 anni riuniti per tre giorni ad Abu Dhabi per la quarta edizione di “Change the World model United Nation”, la simulazione dell’ attività del Palazzo di Vetro organizzata dall’ Associazione Diplomatici. La Ong creata nel 2000 dall’ imprenditore catanese Claudio Corbino porta ogni anno giovani di molti paesi nella capitale degli Emirati Arabi a discutere di crisi internazionali e scenari geopolitici per una sorta di prova generale in vista del clou di marzo quando a New York, proprio nella sede dell’Onu, per una settimana saranno oltre duemila i ragazzi da più di cento nazioni a vestire i panni dei delegati dei 193 stati.

“Siamo qui per provare a diventare cittadini migliori, così anche il mondo migliorerà – ha detto Corbino nella cerimonia inaugurale nella sede degli Archivi Nazionali -. Comportatevi da leader, siete giovani cittadini che diventeranno decision maker nel prossimo futuro”. L’ambasciatore italiano Liborio Stellino ha salutato i ragazzi insistendo sulla necessità di una visione per il cambiamento. “Noi – ha rimarcato – abbiamo visto cadere il Muro di Berlino, voi rischiate di vedere la morte degli Stati Nazionali e la costruzione di tanti piccoli muri. Per questo c’è bisogno della vostra intelligenza e della vostra passione”.
Nel modernissimo Campus della New York University di Abu Dhabi che guarda il deserto i giovani ambasciatori hanno affrontato questioni cruciali come la minaccia del terrorismo nucleare, le tecniche di comunicazione dei gruppi terroristici, il ruolo dell’ Onu nell’ azione di contrasto. Ogni delegato ha rappresentato un paese diverso dal proprio preparandosi per quattro mesi su storia e interessi da tutelare. Non poteva mancare un incidente diplomatico. A innescarlo nella commissione sulla prevenzione del crimine proprio il delegato italiano, un ragazzo egiziano che ha usato toni molto duri contro l’Iran sulla questione del programma nucleare. Lo studente iraniano che rappresentava l’Ucraina ha protestato ritenendosi offeso a titolo personale. La mediazione degli altri delegati ha permesso di chiudere lo scontro con una stretta di mano.

Al di la della simulazione dei lavori Onu, Change the World rappresenta un trampolino di lancio per i giovani che si candidano a occupare ruoli importanti. “Qui – dice Arianna Servadio, calabrese 20 anni, studia alla Alma Mater di Bologna – ho capito che dobbiamo essere preparati per confrontarci con chi ha un atteggiamento molto più competitivo del nostro, essere pronti ad alzare l’asticella per capire dove arrivare”. Alessia Pagani, 20 anni di Torino, vorrebbe lavorare all’ Onu, per una Ong o nel campo del diritto internazionale. “Abbiamo tutti voglia fare qualcosa di importante – spiega- se non avessimo la capacità di confrontarci con persone e culture diverse, una esperienza come questa non avrebbe senso”. Nel gruppo degli italiani c’è anche Luca Mercuri, 24 anni di Roma. Da quando ne aveva 12 si è avvicinato all’ Islam. Parla sei lingue. I suoi genitori, cattolici, non hanno ostacolato il suo percorso. Mohammed Luqman, questo il suo nome islamico, ad Abu Dhabi ha alternato veste e copricapo tradizionali all’abito blu e cravatta . “Tutto è cominciato dopo l’11 settembre – spiega – ho voluto capire l’ Islam e per otto anni ho vissuto la mia religiosità in privato per paura delle ritorsioni di studenti e insegnanti. Ho collaborato con la Lega Musulmana Mondiale e mi piacerebbe lavorare con i paesi arabi in ambito internazionale o per l’Italia nel campo della mediazione internazionale”.

In 17 anni di attività l’Associazione Diplomatici – che ha sedi a Catania, Palermo, Roma e Milano – ha coinvolto circa 40 mila studenti negli appuntamenti in Usa, Emirati, Barcellona, Bruxelles, Roma, Kosovo, Israele, e ora pensa a eventi a Cuba, in Giappone e in Cina. “Trasmettiamo valori, formazione, e visioni per costruire una classe dirigente attrezzate alle sfide globali” dice orgoglioso Corbino. Maria Rosa Di Blasi,insegnante di inglese, ha accompagnato ad Abu Dhabi alcuni suoi studenti di liceo di Borgomanero (Novara) “Il ministero chiede che abbiano competenze – osserva – che devono essere imparate a scuola ma messe in pratica in contesti reali. Quale occasione meglio di questa? I ragazzi sono entusiasti: si esprimono nella lingua che non si parla in classe, hanno superato la paura di parlare in inglese davanti a una platea internazionale cercando di far valere le proprie idee ma rispettando le posizioni degli altri. E’ una grande occasione di crescita”.

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Alfano all’Onu, in Assemblea tra i diplomatici del futuro

ANSA – ESTERI

Parla a 2.000 ragazzi: ‘Spero trovino mondo più sicuro e libero’
  (ANSA) – NEW YORK, 20 MAR – Bagno di folla tra giovani e giovanissimi all’Onu per il ministro degli Esteri Angelino Alfano. Il titolare della Farnesina, che si trova a New York per alcuni incontri, ha parlato alla cerimonia di chiusura di ‘Change the World Model UN’, la tre giorni al Palazzo di Vetro in cui 2.000 studenti simulano i lavori delle Nazioni Unite, organizzata dal catanese Claudio Corbino con l’Associazione Diplomatici. Al termine dell’intervento Alfano si è intrattenuto a parlare con decine di ragazzi, molti di loro i diplomatici del
futuro. “Mi auguro che questi ragazzi possano trovare un mondo più sicuro e più libero nel quale vivere e operare, con la stessa passione che li sta alimentando ora”, ha detto Alfano. “La diplomazia oggi scommette anche su un altro ambito, quello economico”, ha spiegato, parlando di “futuro della diplomazia della pace, della libertà e della sicurezza, nel momento delle minacce asimmetriche”. E al tempo stesso, ha aggiunto, “una diplomazia economica, in grado di favorire l’avvicinamento tra stati e una cooperazione economica che spesso è la strada da battere per quella cooperazione politica che porta alla pace”.
Mentre sull’Onu, ha ricordato: “Uno dei pilastri duraturi della nostra politica estera è il multilateralismo efficace, che trova nelle Nazioni Unite una sede che funziona. Sosteniamo il piano di riforme del segretario generale Guterres perché pensiamo sia la strada giusta”. (ANSA).

Onu: in scena diplomatici futuro con Bebe Vio e Cagnotto

ANSA – ESTERI

2.000 studenti a Palazzo di Vetro. Alfano chiude i lavori

NEW YORK, 18 MAR – Seduta straordinaria all’Assemblea Generale dell’Onu: sugli scranni per tre giorni siedono i diplomatici del futuro, duemila studenti da tutto il mondo, di cui la meta’ italiani, arrivati a New York per il ‘Change the World Model UN’ (CWMUN), la tre giorni in cui i ragazzi lavorano nelle commissioni simulando i lavori delle Nazioni Unite. Sul palco sono salite per la cerimonia inaugurale due atlete d’eccezione, la tuffatrice Tania Cagnotto e la campionessa paralimpica Bebe Vio, mentre per la serata di chiusura, arriva il ministro degli esteri Angelino Alfano.

L’iniziativa, organizzata dal catanese Claudio Corbino con l’Associazione Diplomatici, e’ arrivata alla sua settima edizione. “E’ bello essere qui, tanti ragazzi hanno la mia eta’, mi sembra di far parte del gruppo, e c’e’ anche una mia amica”, racconta all’ANSA Bebe Vio. “Il mio messaggio per loro e’ di darsi da fare tantissimo, e’ importante a questa eta’ rendersi conto che puoi cambiare qualcosa se ti impegni veramente – continua – tornassi indietro, se potessi farei anche io una esperienza del genere”.

L’atleta paralimpica spiega che per lei e’ fondamentale avere un obiettivo, ma soprattutto essere in squadra: “nessuno va da nessuna parte senza la propria squadra, anche nei nostri sport, che possono sembrare individuali, in realta’ c’e’ un gruppo di persone enorme dietro”. E parlando di obiettivi, Bebe scherzando dice che ormai le “manca solo un incontro la Regina Elisabetta, dopo Papa Francesco e l’ex presidente Usa Barack Obama…”. In realta’, nel breve periodo, spiega che ha iniziato uno stage come grafica, e’ andata a vivere da sola e l’anno prossimo vuole trasferirsi a Milano per frequentare l’universita’. A livello sportivo, invece, c’e’ il mondiale: “e’ molto importante per noi come gara a squadre, e sogniamo tanto l’oro”. “Nello sport ho imparato prima di tutto a non arrendermi alle prime difficolta’, e questo credo sia importante anche nel mondo del lavoro – aggiunge Cagnotto – Poi e’ fondamentale avere una passione nella vita, anche per evitare di perdersi in tentazioni o rischi”.

Per Corbino, invece, il messaggio piu’ forte da dare agli studenti “non e’ quello di insegnare loro qualcosa, quanto piuttosto spiegare che possono riuscire in quello in cui credono”. Questo periodo di formazione, aggiunge, e’ incentrato sul metodo ‘learning by doing, ossia “i ragazzi non si limitano ad ascoltare quello che dicono i grandi maestri, ma mettono in pratica costantemente quello che hanno imparato”. In apertura e’ intervenuto anche l’ambasciatore Sebastiano Cardi, rappresentante permanente al Palazzo di Vetro, spiegando che “l’Onu fa quello che gli Stati membri non possono fare da soli”. “All’Onu si lavora per vedere il fenomeno migratorio come qualcosa di positivo – continua – L’Italia fa la sua parte in termini di solidarietà, salvando vite in mare, ma anche in termini di contributo alla soluzione delle cause profonde, tramite il suo lavoro in Consiglio di Sicurezza”, di cui quest’anno è membro non permanente. Tra gli altri ospiti ci sono il Goodwill Ambassador di Diplomatici Marco Tardelli, il magistrato Giuseppe Ayala (che lavoro’ nel pool antimafia con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino), e il fondatore di Eataly Oscar Farinetti. (ANSA).

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