leadership

#iorestoacasa e lavoro sulla capacità di leadership

Un’altra bella sfida sulla quale concentrarsi mentre sei a casa è lavorare per migliorare la tua capacità di esprimere leadership. Non si tratta di impettirsi davanti allo specchio e provare a sembrare autoritari. Tutt’altro!

E’ un processo che richiede ragionamento, osservazione ed emulazione. Un vero leader è in grado di fare squadra, non sta su un piedistallo, accetta i consigli del suo team e dà spazio e voce a tutte le persone che lavorano per lui e con lui.

Sviluppare la nostra capacità di leadership non significa prepararsi a “comandare” o “gestire” gli altri. E’ invece un buonissimo modo di innalzare la qualità delle relazioni umane. Ti sembrerà strano…ma c’è tantissimo da imparare quando si parla di leadership.

Puoi esercitare buone capacità di leadership in qualsiasi ruolo, a qualsiasi livello. Ad esempio, essere puntuali SEMPRE dimostra affidabilità. Offrire supporto ai colleghi meno esperti è anche un esempio di leadership. Ma queste sono solo buone abitudini.

Cosa fare quindi per migliorare le tue capacità di leadership:

1) Scegli il tuo stile

Identifica il tuo stile di leadership! Questo può aiutarti ad affinare le abilità specifiche che saranno efficaci nei contesti nei quali ti trovi giornalmente. Quale atteggiamento risulta più produttivo? Quali azioni funzionano meglio?

2) Cerca risorse sull’argomento

Studi sulla leadership possono aiutarti a comprendere meglio come sviluppare le tue capacità. Esistono molti libri sull’argomento, tra cui il libro di Dale Carnegie del 1937, How to Win Friends and Influence People, che è stato il preferito di molti leader aziendali per decenni. Ci sono anche molti podcast e seminari video che puoi trovare offerti gratuitamente online.

3) Studia gli stili di leadership che ammiri

Osservando l’atteggiamento dei leader che ammiri, prendi nota delle qualità specifiche che hanno che li rendono un grande leader. Concentrati sui modi in cui puoi sviluppare quelle qualità e applicarle nel tuo contesto. Potrebbe anche essere utile fissare obiettivi specifici per il tuo sviluppo personale. Stabilisci ciò che intendi migliorare e focalizzati su quel singolo aspetto.

4) Pensa a chi potrebbe farti da mentore

Se ritieni che qualcuno a te vicino abbia caratteristiche degne di nota – dal punto di vista della leadership – chiedigli di aiutarti. Osserva ed emula le strategie che mette in atto. Testale sul campo in situazioni reali e vedi quanto risultano efficaci. Fare errori e riprovare è il modo migliore per imparare velocemente. Confrontati con il tuo mentore e scopri nuovi modi di imporre la tua leadership!

Hai mai provato a chiederti quante persone, nella vita di tutti i giorni, ti vedono come una “guida”? Faccelo sapere commentando questo articolo o scrivendo sui nostri social utilizzando gli hashtag #andràtuttobene, #iorestoacasa, #staywithDiplomatici.

#iorestoacasa e scrivo i miei pensieri

Può sembrare una cosa da teenager, ma non stiamo parlando di scrivere un diario segreto con tanto di lucchetto. Quanto, piuttosto, di mettere nero su bianco ciò che si tiene chiuso dentro, qualcosa di cui non vogliamo parlare neanche con i nostri amici più cari, quei pensieri che non diremmo ad alta voce e che, in fondo, ci danno un po’ il tormento. Scrivere è liberatorio, metterli sulla carta ci farà sentire meglio, ci darà conforto. Lo hanno fatto i più grandi poeti e scrittori…con risultati notevoli. Non pensate?

Proviamo a decifrare cosa vorremmo diventare in futuro, che tipo di persona vorremmo essere. Ci aiuterà a focalizzare meglio i nostri obiettivi e il percorso da intraprendere. Magari un ambasciatore che porta pace nel mondo? Forse un volontario che ogni giorno si batte per dare agli altri quello che non hanno e garantire un futuro migliore per tutti? Se vi appassiona la carriera internazionale, scoprite sul nostro blog le tante figure che possono fare la differenza nel mondo. Magari anche voi sarete protagonisti di un cambiamento!

Facciamo una lista di posti che vorremmo visitare non appena sarà finito questo momento. Riportiamo gli amici che non vediamo l’ora di incontrare, corsi che desideriamo frequentare, discipline sportive che abbiamo pensato di provare…e chi più ne ha più ne metta! «Scrivere significa vivere» scrisse la poetessa russa Marina Cvetaeva in uno dei suoi taccuini che cuciva a mano. Ed effettivamente è innegabile che scrivere, come leggere, aiuta a pensare ed esprimersi meglio.

Se avete voglia di scrivere ma non sapete da dove cominciare potete cercare su internet corsi di scrittura o di scrittura creativa, che vi guideranno in un percorso completo dalla A alla Z su tutto quello che c’è da sapere e conoscere prima di iniziare a scrivere un pensiero, un testo o un racconto.

Insomma, che aspettate? Scegliete voi se essere tradizionalisti usando carta e penna o tecnologici con il computer e fateci sapere il risultato commentando questo articolo o sui nostri social utilizzando gli hashtag #andràtuttobene, #iorestoacasa, #staywithDiplomatici.

#iorestoacasa e guardo documentari

Qual è il vostro documentario preferito? Nel mondo di oggi, essere informati su questioni importanti e trovare fonti di informazione varie e affidabili è fondamentale. Gli eventi in tutto il mondo, associati al modo in cui otteniamo, condividiamo e replichiamo le notizie sugli stessi, ci impongono di intensificare la ricerca fonti di informazioni di qualità su ciò che sta accadendo. I film documentari sono una risorsa perfetta ed accessibile.

Servono come potenti strumenti che portano in tavola argomenti importanti in un modo accattivante, che stimola anche la conversazione e, talvolta, persino i movimenti sociali. Inoltre, i documentari possono darvi informazioni su luoghi e stili di vita diversi – a cui altrimenti potreste essere esposti in modo molto limitato. Questo vi offre una prospettiva più ampia al di fuori delle vostre esperienze. Davvero incredibile no?

Possiamo guardare un documentario anche per approfondire un capitolo di storia che non abbiamo capito bene o un argomento di scienze che vorremmo approfondire, basta andare sui canali dedicati per scoprire quanto può essere facile e divertente studiare in modo alternativo! Ci avete mai provato? Tramite le immagini e i video siamo in grado di memorizzare meglio un argomento e sicuramente la prof resterà sorpresa alla prossima interrogazione!

Ci sono tanti documentari che raccontano la vita di personaggi che hanno fatto la storia, il main topic scelto per il nostro Change the World quest’anno. Scopriamone alcuni insieme!

 

1) Planet Earth I e II

Considerati tra i migliori video-documentari sulla natura di sempre. In una parola: epici! Progetto vincitore dell’Emmy Award, 17 episodi in due stagioni, dieci anni in preparazione: le serie di documentari sulla natura più costose mai realizzate dalla BBC e, le prime ad essere girate interamente in altissima definizione.

2) Fahrenheit 11/9, 2018

Dopo Fahrenheit 9/11, il vincitore della Palma d’Oro Michael Moore sposta la sua attenzione su un’altra significativa data, il 9 novembre 2016, giorno in cui Donald Trump è stato eletto 45esimo Presidente degli Stati Uniti.

3) Fuocoammare, 2016           

Attraverso gli occhi di un ragazzino che vive a Lampedusa viene raccontato il dramma attualissimo dei migranti in questo documentario di Gianfranco Rosi che ha già ottenuto l’Orso d’oro per il miglior film al Festival di Berlino.

4) Biùtiful cauntri, 2007

Un documentario girato da Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero che affronta l’annoso tema della crisi dei rifiuti in Campania, dell’inquinamento nella Terra dei Fuochi, dell’ecomafia e delle devastanti conseguenze dell’inquinamento sull’allevamento.

5) #AnneFrank – Vite parallele, 2019

L’attrice Premio Oscar Helen Mirren ripercorre, attraverso le pagine del diario, la vita di Anne e ci racconta la storia di cinque donne che, da bambine e adolescenti, sono state deportate nei campi di concentramento ma sono sopravvissute alla Shoah.

6) One Strange Rock 2018

Com’è nata la prima forma di vita sul pianeta? Da dove veniamo? Cosa rende il nostro mondo così speciale? Will Smith racconta la straordinaria storia della Terra in 11 episodi. Un viaggio incredibile attraverso i segreti del nostro mondo visto da una prospettiva unica: quella dei nostri migliori astronauti.

7) Dirty Money, 2018/20

Una serie originale Netflix che documenta varie storie sull’esposizione dell’avidità, della corruzione e del crimine che si diffondono nell’economia globale. 12 episodi consigliatissimi a chi vuole scoprire il “lato oscuro” del capitalismo moderno.

8) A Small Act, 2015

La vita di un povero ragazzo del Kenya è drasticamente cambiata quando una donna anonima svedese si è fatta carico dei suoi studi. Dopo aver studiato ad Harvard ed essere diventato avvocato dei diritti umani, spera di poter replicare la generosità che ha ricevuto finanziando una sua borsa di studio per aiutare la nuova generazione.

9) Alla Corte di Ruth – RBG, 2018

All’età di 85 anni Ruth Bader Ginsburg, seconda donna a essere stata nominata tra i nove componenti della Corte Suprema degli Stati Uniti, è diventata un’icona grazie alla sua dedizione all’attività giudiziaria e legale. Questo documentario esplora la sua vita e la sua carriera, concentrandosi sulle sue lotte per i diritti delle donne che l’hanno portata ad affermarsi come esempio di emancipazione civile.

10) For Sama, 2020

Il documentario di Waad Al-Khateab ed Edward Watts racconta la storia della regista al-Khateab, una donna siriana che decide di registrare un video-messaggio per la figlia Sama, in modo da raccontarle la sua vita e quella del marito Hamza in caso la guerra le impedisca di vederla crescere.

11) Apollo 11, 2019

Un documentario per rivivere la storica missione della NASA attraverso immagini inedite recuperate dagli archivi US.

12) Cesare deve morire, 2012

Docu-fiction dei fratelli Taviani girata nella sezione di alta sicurezza del carcere di Rebibbia di Roma che vede come attori i detenuti.

13) ’68 – Niente come prima – Martin Luther King

Questo documentario è disponibile su RaiPlay e racconta la rivoluzione culturale del 1968, incentrandosi anche sulla figura di Martin Luther King.

14) Lo Stato contro Mandela e gli altri, 2018

Presentato fuori concorso al Festival di Cannes nel 2018, il documentario ricostruisce lo storico processo di Rivonia, che Mandela dovette affrontare con altri otto imputati, accusati di crimini punibili in Sudafrica con la pena capitale. Con coraggio e determinazione i nove riuscirono a far conoscere al mondo i soprusi dei bianchi sui neri e ad evitare la pena di morte. Disponibile su RaiPlay.

15) I Kennedy – Storia di una famiglia

Le vicende di una grande dinastia sono al centro del documentario disponibile su Sky Arte, che affronta i segreti di un casato ricco e potente: non viene risparmiato nulla ai Kennedy e a finire sotto la lente sono le loro tante virtù, ma anche i vizi più inconfessabili.

 

Fateci sapere il vostro preferito o suggeritene altri alla nostra community commentando questo articolo o sui nostri social utilizzando gli hashtag #andràtuttobene, #iorestoacasa, #staywithDiplomatici.

#iorestoacasa e studio per migliorare l’inglese

Filling the gap! – Usiamo il tempo che abbiamo per migliorarci. Facciamo piccoli sforzi che possono portarci vantaggi in futuro. E se le attività che abbiamo in programma provassimo a farle in inglese? O, più semplicemente, sperimentassimo la visione di un film o una serie tv in lingua originale (magari con i sottotitoli). Potremmo anche provare a tradurre la nostra canzone preferita, o provare a trascriverla e vedere quanti errori abbiamo fatto consultando il testo online! E perché non cimentarsi nella lettura di un libro in inglese? Sappiamo quanto sia importante conoscere questa lingua, ve lo ripetiamo spesso durante i corsi di preparazione.

Possiamo provare a scrivere in inglese, guardare qualche documentario per memorizzare alcuni termini nuovi, e addirittura organizzare delle riunioni su Skype con i nostri amici (meglio se almeno uno dei partecipanti possa aiutare gli altri correggendo magari gli errori)! Ma ci sono, comunque, tanti corsi online per migliorare e praticare l’inglese, e specialmente in questo periodo tante scuole e tante insegnanti sono attive sui social network.

english

Quali dei nostri consigli avete trovato più utile? Quale avete messo in pratica? Quale cambiamento ha portato nella vostra quotidianità? Condividete la vostra esperienza commentando questo articolo o sui nostri social utilizzando gli hashtag #andràtuttobene, #iorestoacasa, #staywithDiplomatici.

#iorestoacasa e ascolto… musica e podcast

Pump up the volume!!! Qual è il modo migliore per rilassarsi se non ascoltando un po’ di buona musica? Su Spotify e Youtube ci sono ormai migliaia di playlist per farci compagnia e possiamo approfittarne anche per scoprire qualche nuovo cantante emergente che potrebbe diventare la colonna sonora della nostra temporanea permanenza a casa. Voi cosa ascoltate? Quali sono i vostri cantanti o gruppi preferiti?

E che dire dei numerosi podcast? Ne ascoltate qualcuno? Ce ne sono tantissimi, si parla di politica e attualità, crimini, sport, cultura, salute, arte, tecnologia e tanto altro ancora!

Ecco qualche podcast interessante – in italiano e in inglese – che sta andando per la maggiore (e che possiamo cominciare a seguire):

Muschio selvaggio: Il podcast condotto da Fedez e dallo youtuber Luis Sal è dedicato a temi di cultura e società e ospita diversi personaggi ad ogni puntata. È caratterizzato da momenti di approfondimento, serietà, gioco e imprevedibilità.

 

 

 

SeconDario: Dario Matassa – cofondatore e autore del talk show “Space Valley” in onda ogni martedì, giovedì e domenica su YouTube – riflette, racconta ed esprime opinioni in questo podcast amatissimo dagli ascoltatori.

 

 

 

In 4 minuti: In 4 minuti la redazione di “The Vision” vi racconterà cosa dovete sapere per iniziare la giornata. Ogni mattina, dal lunedì al venerdì, alle 6:30. A cura di Rosa Uliassi e Antonella Serrecchia.

 

 

 

Ted talks daily: Ogni giorno potrete ascoltare (ma anche vedere) idee su ogni argomento immaginabile – dall’intelligenza artificiale alla zoologia passando per scienza, archeologia, arte, letteratura – raccolte dalle conferenze organizzate da TED e TEDx in tutto il mondo.

 

 

Ed eccone altri che parlano di politica, geopolitica e attualità:

The Fresh Air: Podcast in cui viene commentata la società, la cultura pop, la vita nel campus e tanti argomenti di attualità.

NPR politics & The Daily: Tra i tanti podcast che parlano di politica americana, NPR Politics e The Daily (New York Times) riassumono e commentano in 30 minuti i fatti quotidiani per rimanere aggiornati su quello che succede negli USA e nel mondo.

Up first: Podcast di notizie quotidiane che pubblica un episodio al giorno alle 6:00. Up First offre una breve panoramica di ogni notizia, a differenza di altri podcast che approfondiscono ciò che accade nel mondo.

You’re Wrong About: Mike e Sarah sono giornalisti ossessionati dal passato. Ogni settimana riconsiderano un evento, una persona o una tendenza che è stata erroneamente interpretata dal pubblico.

Scientificast: Scientificast è un podcast che si propone di diffondere la cultura scientifica rivolgendosi soprattutto a coloro che ne sono più lontani, parlando di argomenti come scienza, tecnologia, spazio e cambiamento climatico e adottando uno stile divulgativo semplice e divertente ma nello stesso tempo attendibile e rigoroso.

Diplo Voices: Anche Associazione Diplomatici ha il suo canale podcast! Diplo Voices, settimana dopo settimana, si riempie di contenuti in italiano e in inglese per tenervi compagnia, con i contributi e gli interventi degli ospiti che sono stati con noi nei diversi progetti e appuntamenti in sede.

 

Che aspettate? Con le casse o in cuffia, siamo pronti a viaggiare con la fantasia. Condividi i tuoi preferiti con la nostra community nei commenti qui sotto o sui nostri social utilizzando gli hashtag #andràtuttobene, #iorestoacasa, #staywithDiplomatici.

 

#iorestoacasa… e faccio sport

Cari delegates, “Mens sana in corpore sano” dicevano i latini…e avevano ragione! È stato dimostrato che vi è una stretta correlazione tra le capacità motorie e le capacità attentive e mnemoniche delle persone. Se è vero che con le piscine, le palestre e i campi chiusi non è possibile continuare i nostri allenamenti con continuità, non vuol dire che non possiamo mantenerci lo stesso in forma!

Troviamo degli esercizi che possiamo fare in casa. Anche in questo caso internet ci viene incontro con tanti suggerimenti, e se di certo tutti sappiamo che non è il caso di usare una racchetta o una mazza da baseball in casa, sicuramente nessuno avrà qualcosa in contrario se ci dedicheremo al nostro benessere fisico facendo crunch, squat o piegamenti per non impigrirci troppo. Possiamo utilizzare un tappetino da palestra e qualche attrezzo come pesi, corde, elastici, palle mediche e mattoncini o anche fare allenamenti a corpo libero sfruttando semplicemente il nostro corpo!

Coraggio, l’estate si avvicina, non facciamoci cogliere impreparati! Avete qualche consiglio da darci? Saremmo felici se voleste condividerlo con la nostra community nei commenti qui sotto o sui nostri social utilizzando gli hashtag #andràtuttobene, #iorestoacasa, #staywithDiplomatici.

Intanto ecco qualche app da scaricare per avere un personal trainer a portata di click!

Down Dog: Con Down Dog hai una nuova pratica yoga ogni volta che vieni sul tuo tappetino. A differenza del seguire video pre-registrati, Down Dog non ti farà fare lo stesso allenamento ancora ed ancora. Con oltre 60.000 diverse configurazioni, Down Dog ti dà il potere di costruire una pratica yoga che ami!

 

 

 

Freeletics: Puoi scaricare l’app di Freeletics gratis e accedere a molti dei nostri workout esclusivi, dei nostri esercizi singoli e delle nostre corse. In più, hai accesso gratuito a numerosi dei nostri episodi audio nella sezione del Coach Mentale; lì, puoi ascoltare consigli sull’allenamento che ti aiuteranno a raggiungere i tuoi obiettivi fisici. Per accedere alla parte gratuita dell’app clicca sulla scheda Esplora.

 

 

 

Nike Training Club: Più di 100 allenamenti firmati da atleti Nike e personal trainer. Si può anche scegliere un allenamento personalizzato per tipo, accessori e livelli di guida richiesto. Ci sono infine raccolte di allenamenti guidati con workout selezionati e suggerimenti di esperti. Una parte è in abbonamento ma molto si può fare gratuitamente: ci sono video che mostrano come svolgere correttamente ogni singolo esercizio.

 

 

 

7 Minute Workout: Un’app del tutto gratuita è quella proposta dal colosso Johnson & Johnson, progettata da Chris Jordan, direttore di fisiologia dell’esercizio al J&J’s Human Performance Institute. Ci sono 72 esercizi diversi e 22 piani di allenamento, con opzioni che variano dalla durata all’intensità, sempre a seconda del proprio livello.

 

 

 

Daily Yoga: Fra le più apprezzate per praticare yoga, offre sette giorni gratuiti per capirne di più e poi una quantità di lezioni in abbonamento con video guida in HD, personalizzazioni o allenamenti fra i diversi stili.

 

CWMUN 2017, corrispondenze in diretta da New York City

Eco Internazionale

apparso il 13 Novembre 2017 – di Adriana Brusca

L’Associazione Diplomatici è un’organizzazione non governativa con status consultivo e permanente nel Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC). Diplomatici nasce nel 2000 da un’idea del Dott. Claudio Corbino, Presidente dell’Associazione, e da oltre sedici anni si occupa di formazione di giovani studenti delle scuole medie, superiori e delle università. Costituita da un comitato scientifico d’eccellenza e da uno staff molto giovane, Diplomatici promuove da anni la sua offerta formativa nei migliori istituti e atenei italiani ed esteri.

L’Associazione Diplomatici, tra i suoi più importanti progetti, cura e gestisce il “Change the World Model United Nations” (CWMUN), la prestigiosa simulazione che riproduce fedelmente i meccanismi di funzionamento dei principali organi delle Nazioni Unite.

Ad ogni studente partecipante è assegnata, dunque, la rappresentanza di uno dei 193 Stati membri dell’ONU ed è chiesto di agire per conto di quel Paese seguendo la politica, l’economia e l’habitus culturale propri della Nazione assegnatagli. Ciò comporta uno scambio valoriale molto forte, un’apertura alle diversità rilevante e una tendenza verso il confronto culturale e sociologico. Questi concetti si racchiudono in un principio cardine del CWMUN, quello dello “stay in character”, inteso come obbligo di “stare nel personaggio”.

Ogni studente si insedia all’interno di commissioni che si differenziano le une dalle altre per materie e competenze, e dibatte con altri giovani delegati una tematica studiata in precedenza al fine di pervenire ad una soluzione quanto più condivisa possibile. E’ un esercizio di comprensione, di diplomazia, di leadership, di negoziazione.

Gli studenti partecipanti, prima di simulare concretamente il funzionamento delle commissioni ONU, seguono un corso di formazione trimestrale con appositi tutor, che si propone come obiettivo quello di formare gli studenti su un duplice piano: in primis, pone le basi per l’apprendimento dei principali eventi in materia di geopolitica globale attuale e, successivamente, mira allo studio dei principi che regolano il meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite.

L’Associazione, ad oggi, collabora con più di 60 Paesi al mondo e coinvolge ogni anno circa 2000 studenti provenienti dalle più disparate parti del pianeta. Ciò consente ai giovani delegati di mettere alla prova la propria padronanza della lingua inglese, intesa come lingua veicolo d’obbligatorio utilizzo nel corso dei lavori di simulazione.

Il metodo di studio tradizionale italiano è basato su una preparazione prettamente teorica e mnemonica; lo spazio che residua per l’attività pratica è minimo, se non, talvolta, nullo.

In contrapposizione al nostro tradizionale sistema didascalico, invece, si pone il metodo del “learning by doing”, sviluppato negli Stati Uniti e adottato dall’Associazione quale modello maggiormente idoneo ad assurgere alla funzione di integrazione di concetti teorici appresi mediante lo studio manualistico e di nozioni pratiche, volte a fornire strumenti concreti per garantire ai giovani l’apprendimento di tutte quelle prassi ritenute indispensabili per l’accesso nel mondo del lavoro.

Ciò che rende interessante queste simulazioni internazionali, inoltre, è il luogo in cui queste fisicamente si svolgono; all’interno del “Change the World Model Programme” sono inserite diverse tappe, alternative o cumulative, nelle quali l’Associazione, grazie alle sue partnership con importanti enti ed istituzioni del panorama internazionale, organizza le suddette simulazioni: a Febbraio, è prevista una simulazione a Roma, a Novembre negli Emirati Arabi e a Marzo all’interno del Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York City. A queste tappe, ormai rituali, si è aggiunta quella di Barcellona, riservata agli studenti delle scuole, che sta già riscontrando un notevole successo.

Oggi, 17 Marzo 2017, tutti i riflettori sono puntanti sul Palazzo di Vetro che si riempie di studenti con tante idee per cambiare il mondo, per apportare un miglioramento con l’entusiasmo che solo gli ideali di giovinezza possono garantire.

Alla cerimonia di apertura partecipano illustri personalità del mondo diplomatico e internazionale, tra cui: Sebastiano Cardi, Rappresentante Permanente Italiano presso le Nazioni Unite, Amina Mohammed, General Secretary delle Nazioni Unite, Lucio Caracciolo, Editore della rivista Limes, Salvatore Carruba, Presidente di Future Leader Society, Marco Tardelli e Tania Cagnotto.

Nei prossimi tre giorni, le chiavi del Palazzo di Vetro saranno consegnate in mano ai giovani ambasciatori che, da veri diplomatici, lavoreranno incessantemente per proporre le soluzioni più efficaci e convincenti al fine di risolvere le problematiche poste dall’argomento che tratteranno e dibatteranno con gli altri studenti.

Mission dell’Associazione e obiettivo finale del progetto, oltre al fisiologico sviluppo di tutte quelle competenze di immediata percezione, strettamente connesse alla simulazione stessa, è quello di creare una rete di contatti che possa condurre alla formazione di una vera leadership positiva globale, intesa come la volontà di pervenire a quell’accordo diplomatico, al quale partecipano i diversi Stati a seguito di una proceduta di negoziazione, e attraverso cui si garantiscono tutte quelle condizioni volte al pieno sviluppo della personalità dell’essere umano.

Se le organizzazioni internazionali costituiscono delle novità nella storia dell’evoluzione della sovranità e della gestione del potere, va sicuramente sottolineato come l’entusiasmo di questi giovani, la passione che mettono nel tentativo di trovare una soluzione condivisa, la preparazione che portano avanti per mesi per rappresentare uno Stato differente da quello di loro appartenenza, sono tutti elementi che fanno ben sperare ad un futuro migliore, più aperto alle diversità e maggiormente tollerante nei confronti dell’estraneo, con gli unici obiettivi di uniformare gli squilibri economici e sociali del mondo moderno e di creare le condizioni per una pacifica convivenza tra Stati e tra popoli.

La pace, la cooperazione e la collaborazione sono valori assoluti ai quali è possibile educare e verso i quali è sempre necessario tendere, per evitare di ripetere gli errori derivanti da determinati eventi storici, di trasformare i cittadini in sudditi, gli Stati in assolutismi e le rivalità in guerre, nonché per garantire a tutti la possibilità di vivere una vita degna di essere definita tale.

Adesso non ci resta che cambiare il mondo, noi ci crediamo. E voi?

Link all’articolo originale

“Associazione Diplomatici” punta allo status di osservatore permanente

ONU ITALIA

NEW YORK, 18 Marzo 2016 – “Il Comitato Ngo ha raccomandato all’ECOSOC di assegnare all’Associazione Diplomatici lo status di osservatore permanente, il più importante riconoscimento che le Nazioni Unite possono attribuire a un ente non statale”. Lo ha detto Claudio Corbino, fondatore di “Associazione Diplomatici”, che organizza programmi formativi per studenti universitari e liceali, con l’ambizione di preparare “by doing” i leader di domani.

Riflettori puntati sul 14 aprile, quando l’ECOSOC sarà chiamato ad esprimersi sulla decisione del Comitato: “E’ un passaggio fondamentale, perché sancisce un rafforzamento istituzionale per l’Associazione diplomatici”, ha commentato Corbino ai microfoni di Onuitalia. Oggi, al Palazzo di Vetro, l’apertura di “Change The World Model UN 2016”, la simulazione Onu da lui creata nel 2012 e che quest’anno ha portato a New York 1600 ragazzi, di cui una buona metà italiani.

“Tutto questo [la proposta del Comitato Ngo e l’eventuale status di osservatore permanente] non sarebbe stato possibile certamente senza il sostegno della nostra missione permanente alle Nazioni Unite e dell’ambasciatore Cardi, che si è molto speso perché il nostro lavoro di 15 anni potesse avere questo riconoscimento così importante”, ha sottolineato. (@annaaserafini)

Vai all’articolo originale

#CWMUN a New York, 1600 ragazzi con Letta, Moratti, Cardi

ONU ITALIA

Apparso il 18 Marzo 2015 – di Anna Serafini

“Tra democrazia e nuovi media, la soluzione è l’istruzione”, ha detto l’ex premier Enrico Letta, dal podio dell’Assemblea Generale all’Onu, accogliendo i 1600 ragazzi, provenienti da 70 Paesi (ma circa 800 sono italiani), a New York per “Change the World Model Un 2016” (CWMUN). Il progetto di simulazione dell’Associazione Diplomatici, fondata dal catanese Claudio Corbino, e’ arrivato quest’anno alla sua quinta edizione, incentrata sulla relazione tra democrazia e nuove tecnologie.

“L’unico modo di vivere nel mondo di oggi senza sentirsi persi è garantire un alto livello di istruzione”, ha detto l’ex premier, oggi Dean della Scuola di affari internazionali dell’Istituto di studi politici di Parigi (Science Po Paris), sottolineando che Internet ha cambiato “il modo in cui la democrazia funziona”, ridefinendo lo spazio e il tempo: “C’è un gap generazionale”, i più giovani “non sanno cosa vuole una campagna elettorale senza internet, e anche i vecchi strumenti [devices, utilizzati in questo senso] non esistono più. Molto è cambiato anche in termini di “partecipazione, che non è più limitata”, ha continuato Letta, sottolineando che “non è più vero come lo era dieci, vent’anni fa che non puoi vincere un’elezione senza grandi risorse finanziarie”. La situazione in Italia, Spagna e anche Usa è molto interessante, ha continuato l’ex primo ministro, aggiungendo che per andare avanti, “oggi una buona idea ha bisogno soltanto della sua forza e della credibilità di chi la esprime”.

Sulle potenzialità della rete è intervenuta anche Letizia Moratti, parlando di “esempi virtuosi”, come quello del fotografo e blogger iraniano Soheil Arabi, condannato a morte e salvato da 240mila firme raccolte via Change.org, e della blogger cubana Yoani Maria Sánchez Cordero. “Viviamo in un mondo di iperinformazione: con 20 milioni di apparecchi collegati a Internet, nei prossimi anni arriveranno a 50 milioni”, ha aggiunto l’ex ministro dell’Istruzione e sindaco di Milano, mettendo in guardia sui pericoli della velocità della comunicazione e “il rischio di non riuscire a soffermarsi sulle cose e dare giudizi troppo affrettati”.

Il tema delle tecnologie è fortemente legato allo sviluppo, ha aggiunto Moratti, presidente anche della Fondazione E4Impact fondata con università e businessmen per formare “imprenditori di impatto” in Africa. “L’Africa è il continente al quale guardare per lo sviluppo, cresce a ritmo significativo, pur avendo criticità, ma ha anche potenzialità straordinarie”, ha dichiarato, aggiungendo che oltre al contatto con i professori, come Fondazione “facciamo formazione attraverso le tecnologie, che mettiamo così al servizio dello sviluppo sostenibile, senza cui è difficile parlare di democrazia”.

Ai 1.600 ragazzi ha portato il suo saluto Benedetto della Vedova, sottosegretario agli Esteri, dove al Palazzo di Vetro con Emma Bonino ha guidato in questi giorni la delegazione italiana per la 60a sessione della Conferenza sulla Condizione della donna: “Non c’è nulla di perfetto al mondo neanche all’Onu, ma ci sono gli strumenti per renderlo migliore di quello che abbiamo ereditato”. La Rappresentanza italiana all’Onu ha dato sostegno all’iniziativa: “Gli aspetti negativi e le difficolta’ sono sotto gli occhi di tutti, ma il 2015 ha dimostrato che l’Onu puo’ essere motore di un multilateralismo efficace e costruttivo”, ha detto l’ambasciatore Sebastiano Cardi che ha accolto gli studenti parlando anche della campagna per la candidatura dell’Italia al Consiglio di Sicurezza, “fondata sul contributo che il nostro Paese puo’ dare alla comunita’ internazionale come la riconosciuta capacita’ di ascolto e di mediazione, l’attivita’ di prevenzione dei conflitti, la conoscenza del Mediterraneo e delle sue dinamiche”. Una candidatura che ha avuto l’endorsment di Megid Abdelaziz, consigliere speciale di Ban Ki moon per l’Africa: “Cardi e la sua squadra stanno conducendo una splendida campagna: ho piena fiducia”.

La simulazione dei lavori Onu “Change the World Model United Nations” è stata lanciata nel 2012 da Claudio Corbino, fondatore di “Associazione Diplomatici”, che mira a sostenere la formazione dei leader di domani. Il comitato NGO ha raccomandato all’ECOSOC di assegnare all’Associazione Diplomatici lo status di osservatore permanente. Il 14 aprile dovrebbe avvenire la ratifica.

Vai all’articolo originale

Studenti da tutto il mondo a NY per il CWMUN

LEONE XIII.it

“Ma lo sentite, ragazzi, il profumo della storia, non provate emozione nel sedervi ai posti di
coloro che ogni giorno contribuiscono a decidere le sorti del mondo?”.

Con queste parole il Presidente del Consiglio Regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha salutato 1500 studenti rappresentanti di 92 Paesi del mondo, che sono intervenuti all’edizione annuale del Change the World Model United Nations a New York.

Tra di loro c’era un gruppetto di undici alunni dei nostri Licei. L’Associazione Diplomatici quest’anno ha richiamato un parterre veramente eccezionale di ospiti che hanno innalzato ulteriormente il già notevole livello di questa manifestazione.

Nella sala dell’Assemblea Generale, recentemente rinnovata senza perdere il suo fascino anni Cinquanta, l’ambasciatore Sebastiano Cardi, della Missione permanente italiana alle Nazioni Unite, ha dato il benvenuto alla platea di giovani e docenti, ricordando il ruolo internazionale dell’Italia e l’importanza delle missioni e dei programmi a cui il nostro Paese prende parte.

Si sono poi susseguiti nomi importanti del Palazzo di Vetro, come Nassir Abdulazziz al-Nasser, Alto Rappresentante dell’UNAOC (che si occupa di alleanze e civilizzazione), Ahmad Alhendawi, inviato del Segretario Generale per la gioventù, Amir Dossal, fondatore e presidente del Global Partnership Forum, che si occupa di scambi internazionali e Lakshmi Puri, direttore esecutivo del programma UN women.

La presenza di questi rappresentanti ufficiali delle Nazioni Unite dimostra come il lavoro della Diplomatici stia sempre più impressionando per quantità e qualità e sia arrivato ad interessare i gradini più alti del Palazzo. Come dire che il gioco di simulazione si sta pian piano trasformando in realtà, e questo permette ai nostri ragazzi un bagno nella realtà sempre più autentico e profondo.

E’ stata poi la volta di un testimone di eccezione, l’ex calciatore campione del mondo 1982 Marco Tardelli, che ha portato l’importante testimonianza di come i valori dello sport possano contribuire alla formazione di coscienze autentiche in un mondo di pace.

Un input importante per il nostro Istituto, che si appresta ad aprire il prossimo anno una sezione di Liceo Scientifico Sportivo.

Hanno chiuso la cerimonia gli interventi di Claudio Corbino, Presidente della Diplomatici, e dell’on. Maria Letizia Moratti, che dal prossimo anno assumerà la carica di Presidente del CWMUN: il nostro ex sindaco ha parlato ovviamente di EXPO, argomento fondamentale delle simulazioni di questi giorni, che lei stessa ha fortemente voluto per la città di Milano e per l’Italia.

Tanta storia davanti ai nostri occhi, tante testimonianze di uomini e donne che, in un modo o nell’altro, ciascuno nel loro campo, hanno lavorato e stanno ancora lavorando per l’umanità. Un monito importante perché i nostri giovani assumano nella loro vita una dimensione sempre più partecipativa e solidale e diventino, insomma, uomini e donne per gli altri.

Link all’articolo ufficiale