Item Nuoto Catania: due giovanissimi atleti all’ONU

Globus Magazine

L’Item Nuoto Catania sempre più in primo piano non solo nell’attività sportiva ma anche nella società civile, con l’obiettivo di contribuire alla formazione culturale ed umana dei propri atleti. Grazie al proficuo accordo di collaborazione tra l’associazione Diplomatici e l’Item Nuoto Catania, due giovanissimi ragazzi del vivaio rossazzurro, Matteo Finocchiaro e Cesare Paderni, entrambi under 15 e meritevoli sia dal punto di vista sportivo che scolastico, avranno la possibilità di godere di due borse di studio per prendere parte al “Change the World Model United Nations”, in programma dal 19 al 25 marzo nella sala dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.
L’associazione Diplomatici, nata a Catania e oggi presente in tutta Italia ed in alcuni paesi Europei ed Extraeuropei, è il primo ente italiano ad aver preso parte ad un Model UN ed è l’unico ente non americano organizzatore di una conferenza Model United Nations a New York City.

I due giovani atleti rossazzurri grazie a questa esperienza potranno misurarsi, questa volta attraverso il dialogo e il confronto, con oltre 1.500 studenti provenienti da ogni parte del mondo. Vivranno la straordinaria possibilità di assistere alla prestigiosa cerimonia d’apertura presso il palazzo di vetro dell’ONU, momento al quale prenderanno parte come ospiti e speakers personalità di altissimo rilievo istituzionale nazionale ed internazionale quali, tra gli altri, S.E. Ambasciatore Sebastiano Cardi – Rappresentante Permanente del nostro paese alle Nazioni Unite -, la Dott.ssa Letizia Moratti, il Prof. Salvatore Carrubba – già direttore del Sole 24 Ore -, il Prof. Lucio Caracciolo – direttore di Limes -, Ahmad Alhendawi – United Nations Secretary-General’s Envoy on Youth -, ed il campione del mondo con la Nazionale di calcio dell’Italia nel 1982, Marco Tardelli.

La partecipazione degli studenti avverrà attraverso un percorso di simulazione che li condurrà a vestire i panni di ambasciatori di uno degli Stati membri dell’ONU, durante una sessione di lavori dell’Assemblea Generale, del Consiglio di Sicurezza e dell’ECOSOC, e a dare vita alla riproduzione di meccanismi governativi quali il G20, G8, il Board della Banca Mondiale e il Board del Fondo Monetario Internazionale.
La prestigiosa esperienza in occasione del forum di New York costituirà, per i due giovani atleti dell’Item Nuoto Catania, la tappa finale di uno specifico percorso formativo organizzato dall’associazione Diplomatici, allo scopo di approfondire le conoscenze degli studenti sulla struttura e sulla storia delle Nazioni Unite e di comprendere gli strumenti utili all’attività di simulazione.

Il tema principale della conferenza “Change the World Model United Nations 2015” sarà “Diritti umani, risorse idriche, energia e sicurezza del cibo”, in relazione ai temi trattati nel prossimo Expo 2015.
“Questo percorso rappresenta uno dei tanti che l’associazione Diplomatici porta avanti sulla base del metodo didattico del “learning by doing” – afferma il vicepresidente dell’associazione Diplomatici, dott. Fabio Bonanno – metodologia che facilita lo sviluppo nei giovani studenti che prendono parte alle nostre iniziative, di competenze quali il “problem solving”, l’attitudine al parlare in pubblico, il confrontarsi con culture diverse da quella di provenienza, aprendo loro una dimensione internazionale ed essendo di conseguenza competitivi nel mondo del lavoro globale che dovrà vederli presto attori principali. Per valorizzare il talento delle nuove generazioni della città di Catania abbiamo scelto la Nuoto Catania, che rappresenta un’eccellenza etnea non solo in ambito sportivo, dando a due giovani pallanotisti meritevoli due borse di studio che permetteranno loro di vivere un’esperienza che siamo certi lascerà il segno”.
“E’ un grande onore per noi avere una partnership con un’associazione seria e conosciuta a livello internazionale come i Diplomatici – dichiara il presidente dell’Item Nuoto Catania, Mario Torrisi –. Quando il presidente dell’associazione Diplomatici, Claudio Corbino, ha accolto il mio invito a sostenere la Nuoto Catania abbiamo pensato di mettere insieme formazione e sport dato che entrambe concorrono a far crescere bene ed educare gli uomini del futuro. Mi auguro che la collaborazione con i Diplomatici possa rafforzarsi e proseguire negli anni con risultati sempre più prestigiosi”.

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Model Un: Associazione Diplomatici sbarca a Dubai

onu italia

Apparso il 4 novembre 2014 – di Daria Milone

Cittadini del mondo si nasce, ambasciatori si diventa. L’Associazione Diplomatici, che da 15 anni si occupa di formazione di studenti attraverso giochi di simulazione dei lavori delle Nazioni Unite, espande le sue mete classiche – New York e Roma – e, dal 7 al 10 novembre prossimi, ci porta alla scoperta di Dubai.

La tappa del Change the World Model United Nations (CWMUN) di Dubai fa parte di un progetto più ampio: CWMUN World Programme, edizione Expo 2015. Si tratta di un insieme di conferenze che girerá il mondo e che prevede già altri appuntamenti per il 2015 come San Paolo a gennaio, New York e Roma a marzo. Altre due tappe sono previste per il 2016: Città del Messico e Mosca.

“L’idea del World Programme“, spiega il Presidente di Diplomatici Claudio Corbino, “nasce, come tutte le nostre idee più riuscite, durante una riunione al termine di CWMUN 2014 a New York (progetto interamente organizzato dall’associazione Diplomatici, unico ente non statunitense presente sulla scena internazionale con eventi di simulazione al palazzo di vetro delle Nazioni Unite ndr).

“Il mondo è in continua evoluzione”, continua Corbino, “certamente imprevedibile e per certi versi esaltante e quelle che un tempo erano le capitali culturali, politiche e geostrategiche stanno mutando, allora perchè non costruire un ciclo di conferenze sui valori UN da poter trasferire attraverso l’esperienza Model UN nelle capitali del nuovo mondo?”

“L’idea è che le conferenze, che si struttureranno per cicli di lavoro per 400-500 studenti, siano una cassa di risonanza per l’evento di New York che sta tentando di intraprendere un percorso di consolidamento in relazione alla propria presenza istituzionale all’interno del mondo ONU con delle buone aspettative di possibilitá future. Che la conferenza di New York possa quindi essere sintesi delle varie sensibilita’ emerse durante le tappe del progetto e luogo in cui i ragazzi possano incontrare gli ambasciatori dei vari paesi coinvolti e i rappresentanti dei governi”.

Degna di attenzione e’ soprattutto la tappa di Mosca, destinata a diventare una delle conferenze centrali del network CWMUN poichè, dichiara il Presidente di Diplomatici, “il fatto che nel cuore e nell’est dell’Europa si affermi l’idea che una generazione di ragazzi di 20 e 30 anni faccia del focus sui diritti umani il proprio habitus mentale e culturale, in questo momento, è particolarmente importante”.

Dubai è quindi l’avamposto di questo tour che parte da Catania e che vedrà la partecipazione di 200 studenti – 50 italiani e 150 provenienti da tutto il mondo – con una sessantina dei quali degli Emirati Arabi. A fare gli onori di casa il Console Generale Giovanni Favilli e l’ambasciatore italiano ad Abu Dhabi Giorgio Starace. Un parterre di personalità di spicco non è una novità per I Diplomatici che a New York ha trovato buona accoglienza nel rappresentante permanente d’Italia all’Onu Sebastiano Cardi e, prima di lui, nel suo predecessore Cesare Ragaglini.

I temi trattati dal progetto UN World Programme saranno allineati al tema centrale dell’Expo: Feeding the Planet, Energy for Life e le questioni che ne derivano: nutrizione, sicurezza alimentare ed ecosostenibilitá del pianeta, ma non solo: uno dei topic scelti per gli studenti universiadi a Dubai riguarda la sicurezza e la cooperazione nell’area mediterranea: “Argomento che ci tocca in primis – spiega Corbino – in quanto italiani e, naturalmente la stessa Associazione, perché siciliana”.

L’obiettivo è di arrivare a sottoporre le risoluzioni all’attenzione delle istituzioni competenti. “Dopo aver valutato la qualità degli elaborati e dopo la revisione da parte dei nostri formatori, afferma Corbino, consegnerei i lavori al nostro ambasciatore ad Abu Dhabi e al nostro Rappresentante Permanente all’ONU Cardi. Certamente non hanno bisogno dei nostri suggerimenti sulle politiche internazionali, ma mi piacerebbe che potessero guardare al mondo con gli occhi dei ragazzi che – so per certo – essere oggetto del loro lavoro. Affinchè possano misurare quanto la loro azione sia in linea con le aspettative dei più giovani. Ecco se con il nostro contributo, potessimo solo offrire loro la possibilità di guardare il mondo con gli occhi dei ragazzi, avremmo già fatto un grande servizio per tutti, per il Paese e per il futuro.”

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Associazione Diplomatici: forum e premiazione alla presenza del Presidente dell’ICE Riccardo Monti

La rampa

Evento – Impatto globale a Scienze Politiche. “UN Global Impact -Trasparenza, diritti e sostenibilità per una classe dirigente”. Venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 16.45 avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Associazione Diplomatici. In aula Spinelli, in via L. Rodinò 22, Napoli, la consegna degli attestati di partecipazione del DEMOCRACY e CWMUN 2014. Dopo i saluti istituzionali del Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche – Federico II, esimio prof. Marco Musella, seguiranno gli interventi del dott. Sergio Cuomo, Presidente Associazione Mentoring Usa-Italia, del dott. Alfonso Ruffo, Direttore de “Il Denaro” e della dott.ssa Elisabetta Garzo, Presidente Tribunale Napoli Nord. Le conclusioni affidate al prof. Carlo Amatucci,Ordinario di Diritto Commerciale e al dott. Claudio Corbino, Presidente Associazione Diplomatici. Presenzierà e premierà il Presidente dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Riccardo Monti.

Model Un: Catania per 5 giorni capitale diplomazia futuro

ONU Italia

Btu5G68IAAABZ7w-e1406660424549CATANIA – Catania per cinque giorni capitale della diplomazia del futuro: oltre cento studenti provenienti da tutto il mondo sono arrivati nel capoluogo siciliano per ‘Change the World’. Sono venuti da Pakistan, India, Spagna, Est Europa, Usa, Regno Unito e da varie regioni d’Italia. Da oggi al prossimo 2 agosto, all’Hotel Sheraton, si riuniranno per la settimana dell’International Campus dell’associazione Diplomatici. I model ‘Change the World’ sono delle simulazioni di processi diplomatici che consentono ai ragazzi di imparare interpretando le esigenze e proponendo le istanze di tutti i Paesi del mondo.

imagesSi gioca seguendo le regole vere delle Nazioni Unite cercando di centrare l’obiettivo di un preciso tema scelto dal Comitato scientifico di Diplomatici. Da Catania, con specifici workshop, i ragazzi cominceranno a programmare l’organizzazione del laboratorio formativo “Change the World Model Un” che si terrà dal 19 al 25 marzo 2015 nella sede dell’Onu a New York e che a novembre di quest’anno prevede una nuova edizione anche a Dubai.

“Guardiamo alle nuove capitali del mondo – ha spiegato Claudio Corbino, presidente di Diplomatici – partendo proprio dalla città che più di tutte rappresenta l’anello di congiunzione fra occidente e oriente e ne parliamo nella città da dove è cominciato tutto, Catania”. Dopo New York, Roma e quest’anno anche Dubai, sono in programma iniziative analoghe anche a Rio de Janeiro e Mosca. (29 luglio 2014)

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Diplomacy in action at CWMUN 2014

Lycée Français de New York LIFE BLOG

di Arthur Plaza – Head of the History, Geography & Economics Department

Besides the awards, the LFNY participants at Model UN this year learned what it takes to persuade people and pass resolutions. The 18 Y9 and Y10 students came out with a lot of enthusiasm from their experience, working alongside 1500 other high school and college students from 14 different countries. During this annual event sponsored by the UN, students learn to confront a range of topics with the perspective of their assigned country or organization. Through these experiences – during preparation, in committee sessions, and even in hallway caucuses – students develop an appreciation of differing viewpoints, experience the challenges of negotiation, see the rewards of cooperation, broaden their world view, and discover the human side of international relations and diplomacy.

P1040821The LFNY Model UN team in front if the international organization’s General Assembly on March 23, 2014.
In preparation of this year’s Change the World Model United Nations (CWMUN) conference, moderator and LFNY history teacher Carine Gibert invited a trainer from Associazione Diplomatici, which sponsors the conference, to address students at the Lycée. In addition, a journalist from United Nations radio, Stephanie Coutrix, met students prior to the conference to explain the role of media at the UN.
This preparation paid handsome rewards when the Lycée Français’s MUN Team participated in the CWMUN Conference for the second year from March 21-23, 2014. Our 18 students in Y9 and Y10 represented the school proudly alongside 1500 other high school and college students. A total of 122 high schools sent delegations from 14 countries to attend the conference held at the UN General Assembly Hall and in the Grand Hyatt Hotel.
“Not just words on a homework assignment”
Students simulated the functions of the UN General Assembly, Security Council, Economic and Social Council, and Committee on Science and Technology for Development. They studied issues such as urbanization and development, women and development, technology in the Arab Spring, and security in space. “Model UN gave me the opportunity to actually feel and address world issues with my own voice“, said Phenix K, one of the participants, “in a classroom, world issues only seem to be …words written on a homework assignment, but here at Model UN, I finally came to realize that all global issues apply to everyone and not just to those broadcasted on television.”
The Lycée was recognized with several awards for its participants. Javier E. and Michèle M. garnered awards for their position papers submitted in advance of the conference. Tara S. and Emile W. (Australia) and Celine B. and Rhéa K. (Rwanda) received honorable mention for their simulation of their respective country’s delegation. “The most memorable moment of this conference was probably when our resolution was passed“, said Rhéa, “Our topic, the role of technology in the Arab Spring, is very controversial. After a lot of debating, persuading, and hard work, our coalition not only managed to get our points across, but we wrote the resolution with the most approvals and signatories.”
Representing Australia on the UN Security Council, Javier E. was attributed an award of excellence for his simulation. He was also recognized by his fellow delegates for distinction. “There were three kinds of people: those who were prepared and harassed you with quotes and documents; those who weren’t prepared but could still pull it off and adapt to circumstances; and those who were not prepared and simply sat in the back saying nothing. So unless you are very prepared, you better be of the kind that adapts”, said Javier after the conference.
All the participants benefited from the learning experience of collaborating with international students to formulate resolutions and forge coalitions in response to problems facing the world today. LFNY Secondary students also participated earlier this year in another simulation event at Harvard.

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Change the World – Model United Nations, gli studenti a New York

dire.it

Sono arrivati a New York i tanti studenti delle scuole superiori e dell’università che parteciperanno all’edizione 2014 del ‘Change the world – Model United Nations’: una vera e propria “simulazione del meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite” spiega Marco Principia, responsabile della sede di Roma dell’Associazione ‘Diplomatici’ che organizza da molti anni la partecipazione degli studenti italiani e non solo.

“Sono uno strumento formativo importante – continua – che si sposa con la nostra mission che è quella della mobilità internazionale e del ‘learning by doing’, dell’imparare facendo”.

Sono partiti da Roma dove hanno iniziato la loro avventura alla FAO e all’Università Europea dove si sono riuniti nei diversi gruppi di lavoro e hanno iniziato a confrontarsi su tematiche delicate come l’agricoltura, il terrorismo, la sicurezza internazionale.
Sono arrivati a New York i tanti studenti delle scuole superiori e dell’università che parteciperanno all’edizione 2014 del ‘Change the world – Model United Nation’: una vera e propria “simulazione del meccanismo di funzionamento delle Nazioni Unite” spiega Marco Principia, responsabile della sede di Roma dell’Associazione ‘I Diplomatici’ che organizza da molti anni la partecipazione degli studenti italiani e non solo.

“Sono uno strumento formativo importante – continua – che si sposa con la nostra mission che è quella della mobilità internazionale e del ‘learning by doing’, dell’imparare facendo”.

Sono partiti da Roma dove hanno iniziato la loro avventura alla FAO e all’Università Europea dove si sono riuniti nei diversi gruppi di lavoro e hanno iniziato a confrontarsi su tematiche delicate come l’agricoltura, il terrorismo, la sicurezza internazionale.

“Il feedback dei ragazzi è molto positivo – continua Marco Principia – tornano arricchiti dal punto di vista didattico, umano e professionale. Ma il riscontro che preferisco è quello dei genitori e dei professori: alcuni non conoscono questi progetti e appena li sperimentano se ne innamorano e spingono altri studenti a partecipare”.

Un’esperienza formativa e professionalizzante durante la quale gli studenti si confrontano tra di loro -solo ed esclusivamente in inglese – e prendono dimestichezza con meccanismi e dinamiche spesso sconosciute di enti e organismi di rilevanza internazionale.
E da maggio prossimo prenderà il via una nuova avventura, si chiama ‘Democracy’ e darà la possibilità agli studenti di simulare le attività del nostro Parlamento.

“Abbiamo deciso di partire con questa nuova iniziativa – spiega Marco Principia – perché crediamo che in questo particolare momento della politica italiana è necessario avvicinare i giovani alla polita con la P maiuscola, gli studenti simuleranno i lavori della commissione in sede redigente e affronteranno la delicata questione della disoccupazione giovanile e dell’intervento dei privati nei beni pubblici”.

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Studenti siciliani ambasciatori a New York

UStation

Duecento studenti siciliani provenienti dalle università dell’isola e dalle scuole superiori di varie città della Sicilia saranno oggi presenti al Palazzo di Vetro di New York, sede delle Nazioni Unite, per la cerimonia di inaugurazione di Change the World Model UN, la simulazione di processi diplomatici organizzata dall’associazione cataneseDiplomatici.

I giovani siciliani, aspiranti ambasciatori, fanno parte della delegazione di ben 1500 studenti provenienti da 88 nazioni diverse che, fino a domenica, si sfideranno in un grande gioco formativo ricostruendo proprio le Nazioni Unite e confrontandosi sul rapporto che intercorre tra i diritti umani e le infrastrutture tecnologiche.

La cerimonia sarà trasmessa in diretta streaming, a partire dalle 15.30 italiane, sul portale webtv.un.org e all’evento parteciperanno, oltre al presidente di Diplomatici, Claudio Corbino, anche l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi, Letizia Moratti, co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, il politologo e direttore di Limes, Lucio Caracciolo, il presidente dell’International Board di Diplomatici, Salvatore Carubba, Amy Ruggiero, Co-Founder & Managing Director, e Ahmad Alhendawi della segreteria generale delle Nazioni Unite.

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Model UN: a NY la simulazione di Associazione Diplomatici

ONU Italia

Apparso il 21 Marzo 2014 – di Alessandra Baldini

NEW YORK –  ”L’Onu è nata da un sogno, dopo la Seconda Guerra Mondiale, per fare un mondo migliore, e oggi anche voi condividete un sogno che spero si possa realizzare”. Lo ha detto il Rappresentante Permanente italiano al Palazzo di Vetro,  Sebastiano Cardi, aprendo nell’Aula dell’Assemblea Generale la conferenza ‘Change the World Model UN’ promossa dall’Associazione Diplomatici.  Oltre 1.500 i giovani in sala, provenienti da 88 nazioni, 776 dei quali italiani per questa edizione puntata su “Diritti Umani e Infrastrutture Tecnologiche”: “Spero che per qualcuno di voi – ha auspicato Cardi – questa esperienza faccia accendere una lampadina, contribuisca a far nascere la passione per la diplomazia, perché c’è bisogno di un contributo di forze e idee nuove”.

Associazioni Diplomatici viene da Catania ed e’ l’unica organizzazione non americana che da anni tiene parte delle simulazioni di Model Un all’interno del Palazzo di Vetro: affermatasi inizialmente come esperienza legata esclusivamente all’ateneo catanese, è oggi presente su tutto il territorio nazionale e, attraverso le sue sedi estere, anche in Argentina, Brasile, Capo Verde, Portogallo, Spagna e nella sede centrale operativa di New York City. “Non avrei mai pensato – ha commentato il presidente Claudio Corbino – che partendo da Catania si potesse creare una così grande aggregazione di giovani dalla quale potrà emergere la nuova classe di leader del futuro per mettere in asse il mondo”.

All’inaugurazione dei lavori hanno partecipato anche l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti e Lucio Caracciolo, direttore di Limes.  ”Non fatevi dominare dall’informazione in rete. Siate critici”, ha chiesto la Moratti ai giovani di “Change the World” tra cui e’ venuta a New York anche una piccola delegazione della comunità di San Patrignano: per 72 ore saranno i rappresentanti di Ruanda, Venezuela e Iraq. Letizia Moratti ha ricevuto da Corbino la prima edizione del premio ’Future Leader Programm’, che è stato assegnato anche al prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca per il suo straordinario contributo nella lotta alla mafia.

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A scuola di diplomazia alle Nazioni Unite

san patrignano

I ragazzi di San Patrignano a New York come finti delegati di Venezuela, Iraq e Ruanda

Cinque ragazzi di San Patrignano sono tra i 1500 studenti provenienti da 25 nazioni che da domani venerdì 21 marzo parteciperanno al Change the World Model United Nations, una simulazione dei processi diplomatici tra i paesi delle Nazioni Unite, in corso a New York sino al 23 marzo.

Ad aprire i lavori dei finti diplomatici sarà una sessione inaugurale nella sala dell’assemblea generale del palazzo di vetro dell’ONU, a cui parteciperanno Sebastiano Cardi, Ambasciatore italiano alle Nazioni Unite, Letizia Moratti, Fondazione San Patrignano, Amy Ruggiero e Salvatore Carubba, Associazione Diplomatici.

Il tema cardine della simulazione “Information communications technology and human right” sarà introdotto dall’intervento di Letizia Moratti, che in qualità di Ambasciatrice della Comunità presenterà anche l’esperienza di San Patrignano, dove i diritti umani vengo difesi ogni singolo giorno.

L’appuntamento newyorkese si inserisce tra i MUN (Model United Nations), meeting internazionali di studenti provenienti da ogni parte del mondo che simulano il meccanismo di funzionamento degli organi delle Nazioni Unite.Ai partecipanti è richiesto di comportarsi come veri delegati ONU, rispettando fedelmente la linea del paese rappresentato.

In particolare la piccola delegazione proveniente da San Patrignano rappresenterà i delegati di Venezuela, Iraq e Ruanda. Tre paesi impegnativi che hanno richiesto un’accurata preparazione prima della partenza, offerta da alcuni rappresentanti dell’Associazione Diplomatici.

Un impegno affrontato con entusiasmo dai ragazzi coinvolti che a New York avranno modo di confrontarsi con un contesto internazionale in cui sviluppare una conoscenza della diplomazia multilaterale e potenziare capacità negoziali, di problem solving e di leadership positiva.

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