Diplomatici all’Onu come osservatore per rifugiati e migranti

United Nations Headquartes / 19 Settembre 2016 – New York


Stefania Paradisi, nostra rappresentante in ECOSOC, durante i lavori del comitato sulla prevenzione dell’estremismo giovanile attraverso l’educazione.

“Voi e le vostre famiglie non siete le sole ad avere il diritto di vivere”. Queste le parole di una giovane rifugiata yazida che hanno chiuso (e scosso) la cerimonia di apertura dell’High Level meeting on Refugees and Migrants all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e che hanno ricordato a tutti i presenti le tragedie vissute da chi fugge dalla guerra, dal terrorismo e da regimi repressivi.

Durante gli incontri che si sono succeduti nel corso della lunga giornata, capi di Stato e di governo, rappresentanti di organizzazioni internazionali, hanno riaffermato il loro impegno ad alleviare le difficoltà dei rifugiati e ad affrontare uniti le cause profonde che portano oggi 65 milioni di uomini, donne e bambini a lasciare la loro terra perché privi di speranza per il futuro. Sempre più spesso l’opinione pubblica associa il fenomeno dei rifugiati con il terrorismo e reagisce con crescente paura al loro arrivo, mentre sono molti i paesi che chiudono loro le porte, negano istruzione ai bambini rifugiati o migranti, svalutano le competenze professionali di coloro che entrano nei loro confini.

NEW YORK DECLARATION
L'intervento in ECOSOC dell'amb. Lamberto Zannier, Segretario Generale OSCE.

L’intervento in ECOSOC dell’amb. Lamberto Zannier, Segretario Generale OSCE.

Il 19 settembre, per la prima volta nella storia, gli Stati membri delle Nazioni Unite si sono riuniti per lavorare su un “approccio più coordinato e umano per affrontare i grandi movimenti di rifugiati e migranti” e concordare la Dichiarazione di New York.

Con questo accordo, all’ONU si tenta di voltare pagina, di imprimere una forte inversione di tendenza, cercando di unire le forze a livello di governi ma anche di stimolare la coscienza della società civile di ciascun paese membro. Sperando che da domani alle parole seguano i fatti. Sperando che domani non sia troppo tardi per troppi uomini, donne e bambini.

EUROPEAN UNION SIDE EVENT
L'Alto Rappresentante della UE, Federica Mogherini, presenta il nuovo piano per affrontare la crisi dei migranti.

L’Alto Rappresentante della UE, Federica Mogherini, presenta il nuovo piano per affrontare la crisi dei migranti.

L’Unione Europea ha presentato un nuovo piano per affrontare la crisi dei migranti. La strategia è stata presentata dall’Alto Rappresentante Federica Mogherini, insieme alla Vice Presidente della Commissione Europea Cristallina Georgieva. Un importante contributo sulla validità delle politiche europee a supporto dei paesi in via di sviluppo che si fanno carico di ospitare di migliaia (se non milioni) di rifugiati è stato dato dal Ministro per la cooperazione internazionale della Giordania, Imad Fakhoury e dalla Segretaria di Stato per gli affari esteri e commercio internazionale del Kenya, Amina Chawahir Mohamed. L’Europa presenta questo piano con lo scopo di rafforzare le misure prese fino a questo momento attraverso la creazione dell’Emergency Trust Fund for Africa – istituito durante il Summit de la Valletta – in aiuto dei paesi africani. E’ stato fatto uno sforzo considerevole per presentare un’Europa unita sul fronte migrazioni e sulle politiche a sostegno delle economie dei paesi africani, con un accento particolare al coinvolgimento del settore privato. Una prova di unità che sembra però stridere con l’innalzamento dei muri e le prese di posizione molto differenti fra stati membri su questo tema.

COUNTERING AND PREVENTING VIOLENT EXTREMISM THROUGH EDUCATION

Nella seconda giornata dedicata ai rifugiati e ai migranti, sono stati numerosi gli eventi organizzati da stati e organizzazioni internazionali per tracciare le linee guida comuni da adottare in merito ad aspetti specifici della condizione di refugee e migrant. In particolare, durante il side event dedicato a “Countering and preventing violent extremism through education” si è discusso delle misure che possono essere adottate per prevenire la radicalizzazione dei giovani nei paesi in via di sviluppo e in quelli in cui l’estremismo religioso si avvale di condizioni di emarginazione e povertà per fare proseliti fra le giovani generazioni. Il ruolo dell’istruzione e delle donne all’interno delle famiglie sono stati definiti come cardinali nella prevenzione dell’estremismo: il “sapere” quale antidoto ai falsi “ideali” di dignità, salvezza e unità propugnati dagli estremismi religiosi; e le donne quali prime educatrici alla pace ed attrici fondamentali dello sviluppo sostenibile. Numerosi sono stati i progetti presentati a sostegno della validità della tesi che l’istruzione sia uno, se non il principale, strumento di emancipazione dei giovani e di sviluppo delle loro capacità critiche, fra i quali quelli presentati dal Direttore dell’UNESCO – Irina Bokova, e dal rappresentante del Ministero degli Affari Esteri della Giordania, Dina Kawar.

L’associazione Diplomatici ha partecipato al tavolo di lavoro “Countering and preventing violent extremism through education” condividendo l’esperienza positiva dei propri progetti quali momenti di dialogo e integrazione multietnica e multiculturale: “Senza l’educazione al rispetto reciproco, all’accoglienza e all’accettazione della diversità si fallisce nell’integrazione e si favorisce nel medio-lungo termine la radicalizzazione e l’estremismo violento.”

L’Italia e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile

asvis_logoPresentazione del Primo Rapporto dell’ASviS

Roma, 28 settembre ore 10

Camera dei Deputati – Sala della Regina

 

A un anno dalla firma dell’Agenda Globale dell’ONU e dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, numerosi paesi, organizzazioni internazionali e associazioni di imprese e della società civile hanno iniziato a definire strategie nazionali e globali per raggiungere gli Obiettivi entro il 2030.

A che punto si trova oggi l’Italia rispetto agli impegni sottoscritti? Quali sono i punti di forza e gli ambiti in cui bisogna intervenire per mettere il Paese sul sentiero della sostenibilità economica, sociale e ambientale? Quali sono le proposte per realizzare questo processo?

Il Rapporto dell’ASviS, realizzato grazie al contributo dei suoi 130 aderenti, offre un primo quadro della situazione italiana rispetto agli impegni sottoscritti e formula raccomandazioni alle istituzioni politiche e agli altri attori della società italiana per disegnare la Strategia per lo sviluppo sostenibile.

Programma

Discorso introduttivoLaura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati

Presentazione del rapportoEnrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS

La posizione del GovernoTommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Interventi

Stefano BonacciniPresidente della Conferenza delle Regioni

Marco Frey – Presidente della Fondazione Global Compact Network Italia

Monica MaggioniPresidente della RAI

Lia QuartapelleVice-Presidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Commissione Esteri – Camera dei Deputati

Alberto Quadrio CurzioPresidente dell’Accademia dei Lincei

Maria Edera SpadoniPresidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Commissione Esteri – Camera dei Deputati

Conclusioni

Pierluigi StefaniniPresidente dell’ASviS

 

Per gli accrediti è necessario inviare la richiesta all’Ufficio Stampa della Camera dei Deputati sg_ufficiostampa@camera.it

Si apre il Diplomatici International Campus 2016

Cinque giorni di formazione per imparare a muovere i primi passi nel mondo delle carriere internazionali.


Si apre oggi a Catania, presso l’Hotel Nettuno, l’annuale campus dell’Associazione Diplomatici, la più importante organizzazione italiana nel campo della formazione studentesca a livello internazionale, famosa nel mondo per gli eventi Model United Nations.

Questo 2016 è un anno davvero importante per Diplomatici: lo scorso aprile l’ONU ha riconosciuto all’associazione guidata dall’imprenditore catanese Claudio Corbino lo status di ONG con il ruolo di osservatore permanente presso l’Ecosoc, il comitato economico e sociale delle Nazioni Unite. “Dopo anni di lavoro improntato alla formazione dei ragazzi secondo i principi del confronto, del dialogo e del rispetto e di eventi organizzati proprio all’interno dell’Onu ed in altre prestigiose sedi in giro per il mondo – dice Claudio Corbino – è stato certificato dalla più importante associazione internazionale il senso del nostro impegno. Questo riconoscimento, esclusivo per l’Italia, ci riempie di orgoglio e ci spinge ad impegnarci ancora di più in quello che è il nostro obiettivo: la formazione di una classe dirigente del futuro che sappia confrontarsi e dialogare per affrontare e magari risolvere i problemi che affliggono il nostro martoriato pianeta”.

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E, come ogni anno, nonostante la maggior parte delle attività di Diplomatici siano organizzate e svolte sotto un profilo ed un ambito internazionale, l’Associazione non dimentica le proprie origini ed organizza il Campus nella città dove è nata.

All’evento parteciperanno oltre 150 studenti provenienti, oltre che dall’Italia, da Stati Uniti, Spagna, Pakistan, Egitto. Una parte del lavoro di formazione sarà dedicata alla discussione delle opportunità legate alle carriere internazionali: quali competenze sviluppare, quali indirizzi di studio e professionali approfondire, come scrivere il proprio CV e come redigere una buona lettera motivazionale. La seconda parte servirà ad entrare nel vivo dei progetti di Diplomatici che, come ONG, opera a livello internazionale nel settore della formazione. Attraverso prove pratiche e simulazioni, i partecipanti faranno esperienza diretta delle attività centrali che caratterizzano il lavoro dell’Associazione, confrontandosi con problematiche complesse e mettendo alla prova le proprie attitudini e capacità.

Ci saranno poi alcuni momenti di formazione sui temi più “caldi” del momento sia a livello internazionale (Brexit, migrazione, elezioni Usa), che nazionale (referendum, sistema elettorale, crisi delle banche) tenuti da Salvatore Carrubba, ex direttore del Sole 24 ore, presidente dell’International Board dell’Associazione e ormai un punto di riferimento costante e irrinunciabile di tutte le attività di Diplomatici.

Insomma, mai come in questo Campus 2016 ci sarà l’opportunità non solo di avvicinare tanti giovani all’Associazione, di selezionare i migliori partecipanti per far parte domani dello staff di Diplomatici, ma anche di studiare e approfondire gli aspetti di attualità attraverso docenti prestigiosi che fanno capo a Diplomatici.

CWMUN NYC 2016: verso l’edizione 2017

CWMUN NYC 2016

E’ stata la più importante conferenza internazionale di studenti mai realizzata. Oltre 1800 ragazzi da 74 paesi del mondo, di cui circa 800 italiani, si sono ritrovati a New York dal 16 al 23 marzo scorsi per il più bel Model UN di sempre. Nella prestigiosa sede del Palazzo di Vetro, all’interno della sala dell’Assemblea Generale e nelle sale delle commissioni dove normalmente siedono gli ambasciatori e i delegati di tutte le nazioni, sui tavoli e ai microfoni dove i grandi della Terra decidono le sorti, risolvono i conflitti, affrontano le emergenze, gli studenti – portati dall’associazione Diplomatici con il suo Change the World Model United Nations – hanno discusso, hanno cercato alleanze, hanno preparato, presentato e votato risoluzioni in un fantastico gioca di simulazione. La conferenza, giunta ormai alla sua quinta edizione, ha sancito il successo della formula che vede nei mesi precedenti la partenza un corso di formazione sul funzionamento dell’ONU e delle altre organizzazioni internazionali e poi il lavoro “sul campo” vero e proprio.

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Nella scorsa edizione, il CWMUN ha visto anche l’intervento di special guests come l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta e il campione del mondo di calcio Andrea Pirlo, oltre naturalmente a personaggi come Letizia Moratti, Salvatore Carrubba, Marco Tardelli, Lucio Caracciolo, Paolo Magri e Giuseppe Scognamiglio già presenti nelle altre edizioni. Il tutto, con la regia del presidente di Diplomatici Claudio Corbino e l’ospitalità dell’ambasciatore italiano all’Onu Sebastiano Cardi.

Dall’aprile di quest’anno poi, l’associazione Diplomatici è diventata ONG partner ufficiale delle Nazioni Unite con lo status consultivo nel Consiglio Economico e Sociale (ECOSOC) dell’ONU.

La prossima edizione si svolgerà dal 16 al 22 marzo 2017 e le iscrizioni si chiuderanno il 30 novembre 2016.

Leggi qui i principali articoli usciti sul Corriere della Sera, IL del Sole 24 ore e Messaggero Veneto.

Conto alla rovescia per CWMUN Emirates

CWMUN EMIRATES 2016

Mancano meno di tre mesi alla chiusura delle iscrizioni per il Change the World Model United Nations di Abu Dhabi, giunto alla sua terza edizione. Entro il 30 settembre infatti dovranno pervenire le adesioni al prestigioso evento che si svolgerà nel bellissimo campus della New York University della città emiratina. La partenza dalle principali città italiane è prevista il 9 novembre. Fino al 12 si svolgerà la conferenza di simulazione dove ogni studente (è prevista la partecipazione di circa 400 ragazzi da tutto il mondo di cui un centinaio italiani) avrà l’opportunità di calarsi nella parte di un delegato di uno stato membro dell’ONU e, attraverso il role-playng game, di rappresentare gli interessi ed il punto di vista del proprio Paese sulla tematica oggetto dell’agenda.

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Tema del CWMUN Emirates di quest’anno è: “Sviluppo economico, conflitti ed instabilità politica: gli equilibri in Medio Oriente”. Obiettivo del gioco di simulazione: la redazione e l’approvazione delle risoluzioni ONU, attraverso una costante negoziazione internazionale tra i delegati dei 193 stati membri. L’intera conferenza si svolgerà all’interno delle sale conferenze della New York University di Abu Dhabi. La lingua ufficiale del CWMUN Emirates è l’inglese.

Dal 13 al 16 novembre i ragazzi si trasferiranno a Dubai per visitare e conoscere una delle realtà emergenti a livello economico, architettonico e turistico dell’area medio orientale.

Nella passate edizioni del CWMUN sono intervenuti il presidente di Diplomatici Claudio Corbino, Maged Abdelaziz, Ahmad Alhendawi, Lucio Caracciolo, Sebastiano Cardi, Salvatore Carrubba, Enrico Letta, Letizia Moratti, Nassir Abdulaziz Al-Nasser, Andrea Pirlo, Paolo Magri, Lakhsmi Puri, Giuseppe Scognamiglio, Marco Lardelli

Leggi qui i principali articoli usciti su InternazionaleIl Venerdì di Repubblica