Diletta, il futuro sull’asse Catania-Roma-New York

Come tanti ragazzi della sua età non ha ancora le idee chiare su cosa sarà da grande. Medico come il papà o avvocato come la mamma, forse. Quel che è certo, però, è che Diletta Scalisi, diciassettenne che frequenta il quarto anno al Liceo classico Nicola Spedalieri di Catania, ha tutte le carte in regola per avere successo, qualunque sia la strada che intraprenderà.

Lo dimostra la borsa di studio messa in palio dall’Università LUISS che la ragazza ha ottenuto superando un centinaio di coetanei che hanno affrontato un test in occasione di CWMUN New York 2019, evento organizzato dall’Associazione Diplomatici di Claudio Corbino, che, come sempre, crede, punta e investe sui giovani. Così da una scuola con una grande tradizione come lo Spedalieri, Diletta si ritrova catapultata all’esperienza formativa nelle carriere internazionali dell’ONU prima e alla prestigiosa LUISS poi.

«Questo risultato è stato abbastanza inaspettato – commenta emozionata la ragazza – ho deciso di provare l’esperienza di New York innanzitutto perché ne avevo sentito parlare dai miei amici e poi perché ero attratta da un’esperienza di giurisprudenza internazionale. Anche se non so se sarà il mio futuro, perché in realtà aspirerei a diventare medico».

Sicuramente è stato un tassello importante del suo percorso di crescita, di cui è soddisfatta. «È stata un’esperienza altamente formativa e ho particolarmente apprezzato l’aria di ottimismo che si respirava all’interno del reparto FAO, dove ho lavorato, e tra i vari ragazzi di tutto il mondo che hanno aderito al progetto. Per non parlare dell’opportunità unica di entrare alle Nazioni Unite e incontrare alcuni importanti esponenti della politica e del panorama internazionale».

Ma anche i referenti della LUISS, che hanno offerto agli studenti l’opportunità di accedere a una borsa di studio per partecipare alla summer school. «Ho pensato di provarci a prescindere dalla scelta che penso di fare sul mio futuro professionale, ma mai avrei pensato di ottenere la borsa di studio, anche perché c’erano davvero tanti ragazzi a sostenere il test». Qualche giorno fa, però, le hanno comunicato l’esito positivo della prova e l’hanno invitata a Roma dal 14 al 26 luglio. Occasione che Diletta ha deciso di cogliere per addentrarsi nel mondo del marketing, della giurisprudenza internazionale, dell’economia e per confrontarsi e dialogare con altri ragazzi e docenti adeguatamente preparati, che, si augura Diletta, possano aiutarla a capire una volta per tutte cosa vuole fare. E magari anche sostenere l’esame di ammissione per l’anno 2020/2021.

«Sono convinta dell’ampio valore formativo e culturale che l’Università italiana offre, anche se oggi bisogna essere proiettati fuori dai confini nazionali e pronti a cogliere le opportunità di crescita, ovunque si presentino». Per questo non esclude esperienze all’estero per conoscere diverse realtà e aggiungere un valore al proprio bagaglio. «Sto pensando anche di iscrivermi in un’Università in Inghilterra, ma solo se non riuscirò a entrare in Italia, visto che il legame con la mia terra d’origine è forte».

Antonio Buonconsiglio da Mascalucia a New York

Antonio Buonconsiglio insegna Storia dell’Arte dal ’94 al Liceo Concetto Marchesi di Mascalucia, un comune in provincia di Catania, situato alle pendici dell’Etna in Sicilia.

Da quanto tempo la sua scuola partecipa ai progetti di Diplomatici?

La nostra scuola ha partecipato per due anni al Change the World di New York City, il progetto di punta di Associazione Diplomatici.

A quale progetti partecipate?

Per ora andiamo solo a New York ma sarebbe bello se riuscissimo ad ampliare l’offerta formativa. Anche il progetto Democracy che si svolge a Roma, dove viene simulato il funzionamento del Parlamento italiano, lo trovo molto interessante.

Quanti studenti partecipano?

Il primo anno, hanno preso parte al progetto 8 studenti, mentre lo scorso anno sono partiti in 15. Quest’anno sono partiti autonomamente 5 ragazzi.

Lei è mai partito con i suoi studenti?

Sempre, sono stato a New York tutti e due gli anni. Che dire? Un’esperienza magnifica!

Cosa l’ha colpita della simulazione?

Quello che mi ha colpito di più è stato vedere il coinvolgimento, tanto dei miei, quanto degli studenti in generale  rispetto alla simulazione, l’hanno presa molto seriamente.

In che modo questi progetti possono aiutare gli studenti a crescere?

A quest’attività partecipano gli studenti che hanno questa propensione e che vedono il loro futuro in attività inerenti al mondo diplomatico per cui lo hanno fatto con molto interesse e coinvolgimento. Gli studenti tornano più maturi, più consapevoli di se stessi e del mondo che li circonda. Io consiglio a tutti di partecipare, soprattutto a quelli che sono vicini alle attività politiche e alla condivisione sociale.

In che modo ha supportato i suoi studenti nella preparazione alla simulazione?

Noi abbiamo fatto quest’attività come alternanza scuola-lavoro. Personalmente ho svolto la funzione del tutor e mi sono occupato della logistica e degli aspetti organizzativi del viaggio poi sono stati gli esperti ad occupati delle questioni inerenti alla simulazione. Hanno spiegato loro qual è il meccanismo della simulazione e degli commissioni delle Nazioni Unite; hanno approfondito e studiato insieme i complessi argomenti oggetto della prova, insomma si sono dati molto da fare.

Crede che la Storia dell’Arte possa avvicinare gli studenti a quelle che sono le tematiche attuali? 

In maniera molto esplicita, come si dice “La bellezza salverà il mondo”. Il senso estetico, il piacere delle culture passate, sono sempre elementi positivi che servono ad affrontare la vita quitidiana. Credo fermamente che la storia dell’arte possa dare il giusto supporto alle nuove generazioni.

Profili di carriera nell’UE

Lavorare per l’UE può significare svariate possibilità di carriera, a seconda del proprio profilo. Si può scegliere se candidarsi per un posto da amministratore o da assistente, per un lavoro a tempo determinato o indeterminato. Con un organico di 40.000 persone, le possibilità di trovare un posto sono tantissime!

Amministrazione pubblica europea – Responsabile delle politiche

Se siete laureati con un profilo generico o avete esperienza in materia di pubblica amministrazione e di politiche, la posizione di responsabile delle politiche potrebbe essere ciò che fa per voi. Un responsabile delle politiche può operare in svariati settori, dalle tecnologie dell’informazione ai diritti umani e si occupa di redigere note di analisi politica, attuare progetti e programmi di lavoro in tutta Europa, coordinare le attività tra servizi diversi e con portatori d’interesse esterni, coadiuvare da vicino i responsabili politici e gestire le risorse umane e finanziarie.

Qualifiche essenziali

E’ necessario avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE e una laurea di primo livello per essere assunto al grado AD 5 (il grado iniziale per gli amministratori permanenti), e vari anni di esperienza professionale attinente per essere inquadrato a un livello più alto (grado AD 7).

Audit – Revisore contabile

Se avete esperienza professionale nell’ambito dell’audit e vi interessa lavorare presso l’UE come revisore contabile e aiutare l’UE a raggiungere gli obiettivi in termini di revisione finanziaria, controllo di gestione e audit interno, potete candidarvi come amministratore permanente o come agente contrattuale nel settore dell’audit. I revisori esaminano le procedure di gestione finanziaria, svolgono ispezioni, migliorano i sistemi di controllo, prestano consulenze metodologiche, formano personale non specializzato e fanno da tutor ai colleghi.

Qualifiche essenziali

Bisogna avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE e una laurea o una qualifica professionale attinente per essere assunto al grado AD 5 (il grado iniziale per gli amministratori permanenti e vari anni di esperienza professionale per essere inquadrato a un livello più alto (grado AD 7).

Comunicazione – Assistente alla comunicazione e Responsabile alla comunicazione

Per chi ha esperienza nella comunicazione presso tutte le istituzioni dell’UE esistono numerosi ruoli da amministratore (AD) e da assistente (AST) nei quali potresti occuparti di attività connesse alla stampa e ai media, oppure di siti web e pubblicazioni. Gli assistenti alla comunicazione gestiscono i contatti con la stampa, i media e il pubblico, redigono vari documenti destinati alla pubblicazione, organizzano eventi, elaborano documenti informativi, pubblicazioni, opuscoli, prodotti audiovisivi e gestiscono le attività di comunicazione su siti web e social media. I responsabili della comunicazione si occupano di comunicazione esterna con il grande pubblico, compresi i media e i gruppi di visitatori, redigono comunicati stampa, relazioni e testi destinati a diversi mezzi di comunicazione (nella lingua in cui vengono assunti e/o in inglese/francese), gestiscono i contatti con i media, la comunicazione di informazioni su tematiche europee di attualità, il controllo e l’analisi dell’impatto mediatico e il mantenimento della presenza dell’UE su tutte le piattaforme online, comprese la preparazione e la pubblicazione di contenuti originali.

Qualifiche essenziali

Per accedere al ruolo di assistente alla comunicazione bisogna avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE, essere in possesso di un diploma di istruzione post-secondaria in comunicazione, media, giornalismo o relazioni pubbliche e aver maturato qualche anno di esperienza professionale attinente a seconda del concorso o, in alternativa, avere un diploma di istruzione secondaria e diversi anni di esperienza professionale attinente a seconda del concorso. Per diventare responsabile della comunicazione, invece, è necessario avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE e una laurea in una disciplina pertinente (verificate i requisiti specifici nel bando di concorso) per essere assunto al grado AD 5 (il grado iniziale per gli amministratori permanenti) e vari anni di esperienza professionale pertinente per essere inquadrato a un livello più alto (grado AD 7).

Diritto – Avvocato e Giurista linguista

La domanda di giuristi qualificati in grado di lavorare presso le istituzioni dell’UE è alta. La maggior parte dei ruoli giuridici è coinvolto nell’elaborazione della legislazione dell’UE, ma se avete eccellenti competenze linguistiche potreste anche candidarvi per diventare giurista linguista. Il primo si occupa di redigere documenti politici, collaborare con le autorità nazionali degli Stati membri per migliorare la legislazione nazionale, condurre ricerche e analisi approfondite, fornire consulenza giuridica all’alta dirigenza, mentre il secondo assicura l’equivalenza delle diverse versioni linguistiche di tutti i nuovi atti normativi europei.

Qualifiche essenziali

Per essere assunti come avvocati bisogna avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE e una laurea in giurisprudenza per accedere al grado AD 5 (il grado iniziale per gli amministratori permanenti), e vari anni di esperienza professionale attinente per essere inquadrato a un livello più alto (grado AD 7). Per il ruolo di giurista linguista, invece, è fondamentale dimostrare la perfetta padronanza di una lingua dell’UE e un’ottima conoscenza di almeno altre due lingue ed essere in possesso di una laurea in giurisprudenza. La previa esperienza nella traduzione di testi giuridici e la conoscenza di altre lingue possono costituire titolo preferenziale.

Economista – Statistico

Se avete un profilo economico, matematico o statistico e vi interessa impegnarvi per garantire una concorrenza leale e un miglior tenore di vita in Europa, potreste intraprendere una carriera nell’UE come economista o statistico. Se sarete assunti come economista presso l’UE, lavorerete a stretto contatto con alti responsabili politici per realizzare analisi economiche e statistiche ed elaborare nuove strategie in settori quali i mercati e gli enti finanziari, l’integrazione e lo sviluppo economici, il commercio paneuropeo, le finanze pubbliche, le riforme strutturali e la moneta unica. Gli esperti statistici dell’UE, invece, danno un contributo essenziale al processo decisionale e alle future politiche dell’Unione. Il loro lavoro, incentrato su dati economici, finanziari, sociali, agricoli o ambientali, può comportare l’elaborazione e attuazione di programmi statistici, la definizione di metodologie, l’applicazione di modelli matematici, lo svolgimento di analisi quantitative e qualitative, l’interpretazione e la diffusione di dati.

Qualifiche essenziali

Per diventare economista bisogna avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE e una laurea in economia per essere assunto al grado AD 5 (il grado iniziale per gli amministratori permanenti), e vari anni di esperienza professionale attinente per essere inquadrato a un livello più alto (grado AD 7). Per diventare statistico è necessario avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE. 

Per la carriera di amministratore bisogna essere in possesso di una laurea in scienze statistiche, economia, matematica o una disciplina affine per essere assunto al grado AD 5 (il grado iniziale per gli amministratori permanenti), e aver maturato vari anni di esperienza professionale attinente per essere inquadrato a un livello più alto (grado AD 7). Per la carriera di assistente essere in possesso di un titolo di istruzione post-secondaria in una disciplina attinente e di alcuni anni di esperienza professionale a seconda del concorso, oppure di un diploma di insegnamento secondario e di vari anni di esperienza professionale a seconda del concorso.

Finanza – Analista finanziario e Assistente finanziario

Gli analisti finanziari dell’UE lavorano su strutture finanziarie molto complesse e assistono da vicino i responsabili politici di alto livello tramite la definizione di procedure finanziarie e di bilancio, l’elaborazione di relazioni e conti annuali, l’assistenza negli audit e nelle ispezioni, la gestione del rischio organizzativo e la supervisione e il tutoraggio a colleghi. Le funzioni degli assistenti contabili e di gestione finanziaria includono l’uso di strumenti informatici specifici (quali il sistema integrato di contabilità) per coadiuvare l’applicazione dei sistemi contabili e finanziari, la tenuta di una contabilità finanziaria e/o di bilancio, la concezione, elaborazione e attuazione delle procedure del regolamento finanziario, l’elaborazione di previsioni di bilancio e di relazioni/conti annuali, la presentazione dei rendiconti finanziari, la programmazione e gestione delle procedure di appalto pubblico, la gestione finanziaria e operativa di contratti o sovvenzioni, la partecipazione alla gestione della liquidità e/o alla riconciliazione bancaria, il controllo delle procedure finanziarie e di bilancio, la supervisione dei metodi contabili e la gestione finanziaria delle entrate.

Qualifiche essenziali

Per diventare analista finanziario bisogna avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE e una laurea in una disciplina attinente per essere assunto al grado AD 5 (il grado iniziale per gli amministratori permanenti), e vari anni di esperienza professionale attinente per essere inquadrato a un livello più alto (grado AD 7), mentre per accedere al ruolo di assistente finanziario avere una buona padronanza di almeno 2 lingue dell’UE, essere in possesso di un diploma di istruzione post-secondaria nell’ambito della finanza o della contabilità e aver maturato almeno qualche anno di esperienza professionale in materia a seconda del concorso o, in alternativa, avere un diploma di istruzione secondaria e vari anni di vari anni di esperienza professionale nella finanza o nella contabilità a seconda del concorso.

Altre mansioni

E’ possibile lavorare nell’Unione Europea anche come traduttore, interprete, correttore di bozze, revisore linguistico nel campo delle Lingue, assistente alle risorse umane e segretario/assistente amministrativo come Personale di supporto, responsabile delle relazioni esterne o amministratore IT. Scoprite tutti i profili sul sito ufficiale!

Erasmus Plus

Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020. Il programma, approvato con il Regolamento UE N 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, combina e integra tutti i meccanismi di finanziamento attuati dall’Unione Europea fino al 2013 e permette di ottenere una visione d’insieme delle opportunità di sovvenzione disponibili, mirando a facilitare l’accesso e promuovendo sinergie tra i diversi settori, rimuovendo le barriere tra le varie tipologie di progetti.

Erasmus+ si inserisce in un contesto socio-economico che vede quasi 6 milioni di giovani europei disoccupati, con livelli che in alcuni Paesi superano il 50%. Allo stesso tempo si registrano oltre 2 milioni di posti di lavoro vacanti e un terzo dei datori di lavoro segnala difficoltà ad assumere personale con le qualifiche richieste. Ciò dimostra il sussistere di importanti deficit di competenze in Europa.

Erasmus+ è pensato per dare risposte concrete a queste problematiche, attraverso opportunità di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all’estero. La qualità e la pertinenza delle organizzazioni e dei sistemi europei d’istruzione, formazione e assistenza ai giovani saranno incrementate attraverso il sostegno al miglioramento dei metodi di insegnamento e apprendimento, a nuovi programmi e allo sviluppo professionale del personale docente e degli animatori giovanili, e attraverso una maggiore cooperazione tra il mondo dell’istruzione e della formazione e il mondo del lavoro per affrontare le reali necessità in termini di sviluppo del capitale umano e sociale, in Europa e altrove.

Il bilancio di 14,7 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 rappresenta un aumento del 40% rispetto alla programmazione precedente. Finanziamenti addizionali riguardano la mobilità nel campo dell’istruzione superiore e per la costituzione di capacità con il coinvolgimento di paesi terzi.

Hanno accesso al programma sia gli studenti delle scuole, sia quelli delle università.

Per saperne di più visita il sito.

UNIONE EUROPEA

L’UE è un’unione economica e politica tra 28 Paesi europei nata nel 1958 come Comunità Economica Europea (CEE) dalla volontà di cooperare di 6 Paesi (Belgio, Italia, Germania, Francia, Lussemburgo e Olanda) e successivamente cresciuta attraverso la firma di nuovi trattati che hanno rafforzato il rapporto tra i Paesi coinvolti. Il funzionamento dell’UE è regolamentato dai trattati approvati volontariamente e democraticamente da tutti gli Stati membri.

La particolarità dell’UE è data dal fatto che i Paesi che ne fanno parte, pur rimanendo Stati sovrani e indipendenti, hanno deciso di mettere in comune una parte della loro «sovranità» in settori nei quali è preferibile operare di concerto. Concretamente ciò significa che gli Stati membri delegano una parte dei loro poteri decisionali alle istituzioni comuni che essi hanno creato per consentire l’adozione democratica, a livello dell’UE, di decisioni inerenti a questioni specifiche di interesse comune.

In generale la Commissione europea propone nuove leggi, il Parlamento europeo e il Consiglio (chiamato anche Consiglio dell’Unione europea) le approvano, dopodiché gli Stati membri e l’istituzione o le istituzioni dell’UE interessate le applicano. Sono tanti e diversi gli aspetti di cui si occupa l’Unione Europea, che vanno da migrazione e asilo a frontiere e sicurezza, da economia e finanza a imprese e industria, da ricerca e innovazione ad ambiente e trasporti.

Quali opportunità per chi vuole lavorare nell’Unione Europea?

GLI STAGES

Tutte le principali istituzioni comunitarie offrono tirocini per permettere a potenziali candidati ai concorsi da funzionario di farsi un’idea sul lavoro all’interno dell’UE. Ad esempio, la Commissione organizza due volte all’anno tirocini di cinque mesi, che iniziano il primo marzo e il primo ottobre di ogni anno. Un tirocinante (o stagiaire) può percepire una piccola indennità durante la sua permanenza, ma vi sono anche tirocini non retribuiti.

Per i laureati con poca esperienza – IL CONCORSO EUROPEO

Per quanto riguarda i concorsi per la Commissione vi sono 4 livelli: A, B, C, D che si differenziano per il titolo di studio richiesto: per il livello A occorre la laurea, per il B il diploma di scuola media superiore, per il C il diploma di scuola media inferiore e per il D il diploma di scuola elementare. Per quanto riguarda i giovani laureati, il grado iniziale è A8, per il quale non è richiesta alcuna esperienza; per A7/6 sono richiesti 3 anni di esperienza di cui 2 nel settore, per A5/A4 12 anni di cui 6 nel settore. Il reclutamento può riguardare profili professionali generici (amministratore) o specialistici (settore veterinario, orientamento, doganale, ecc). Sono di solito aperti a tutti i cittadini UE e si svolgono nella lingua ufficiale dell’Unione scelta dal candidato. Eccezionalmente, possono essere banditi concorsi limitati a una nazionalità (per sopperire a mancanza di personale di quello Stato membro). Anche a livello di Unione Europea, infatti, si cerca di bilanciare la presenza delle differenti nazionalità anche se non vi sono dei veri e propri criteri di suddivisione. I vincitori del concorso sono inseriti in una lista di idonei, cui le Direzioni Generali interessate attingono per assumere il personale in relazione a esigenze di servizio e disponibilità di bilancio.

Per i professionisti – GLI ESPERTI NAZIONALI DISTACCATI

Può diventare Esperto Nazionale Distaccato presso la Commissione Europea un funzionario in servizio presso un’amministrazione pubblica internazionale, nazionale, regionale o locale. Talvolta l’opportunità si estende a funzionari provenienti dal settore privato e dal volontariato (qualora sussista un interesse da parte dello Stato membro). L’obiettivo del programma END è di consentire a funzionari delle amministrazioni degli Stati membri che abbiano esperienze e conoscenze professionali in materia di politiche europee, di realizzare un’esperienza lavorativa presso i Servizi della Commissione. La durata del distacco non può essere inferiore a sei mesi né superiore a due anni e può essere oggetto di proroghe successive per un totale massimo di quattro anni. La Commissione non è il datore di lavoro dell’END, il quale durante il distacco resta alle dipendenze della sua amministrazione o della sua società di origine, che deve garantirne la retribuzione economica, le prestazioni di sicurezza sociale e lo svolgimento della carriera professionale. Per essere distaccato presso i servizi della Commissione europea, l’END deve aver maturato, presso la propria amministrazione o ente di appartenenza, un’esperienza professionale di almeno tre anni.

unione europea

GLI AGENTI DI RICERCA

La Commissione offre opportunità anche a chi è interessato alla ricerca e allo sviluppo tecnologico. Circa 2000 agenti specializzati lavorano nei diversi complessi del Centro comune di ricerca (Ccr) della commissione: in Italia (Isapra), in Germania (Karlsruhe), in Spagna (Siviglia), nei Paesi bassi (Petten) e in Belgio (Geel). Materiali di punta, ambiente, tecniche di comunicazione, applicazioni di telerilevamento, tecnologia della sicurezza, sono solo alcune tra le principali specializzazioni. Oltre ai dipendenti del Ccr, circa 1.500 persone lavorano a Bruxelles alla preparazione di vari progetti da realizzare nell’ambito dei programmi-quadro della Ue. I ricercatori sono sottoposti a separate procedure di selezione che mirano a verificarne le conoscenze tecniche in specifici campi della ricerca e dello sviluppo. Gli addetti alla ricerca soprattutto nella categoria A vengono, di solito, assunti con contratti di agenti temporanei.

GLI AGENTI TEMPORANEI

Si tratta di personale a contratto temporaneo che viene assunto per un periodo in genere triennale attraverso un’apposita selezione. Negli ultimi anni la Commissione ha pubblicizzato posti di agente temporaneo quasi esclusivamente a livello A5/A4 e B3/B2, vale a dire per i candidati con almeno 12 anni di esperienza.

ISTITUZIONI FINANZIARIE INTERNAZIONALI

Quali sono le istituzioni finanziarie internazionali? Vediamole insieme!

Fondo Monetario Internazionale (FMI)

Il FMI si occupa da un lato della supervisione delle politiche dei Paesi membri e dall’altro di essere “prestatore di ultima istanza” per l’economia mondiale. I Paesi aderenti al FMI sono 188.

L’erogazione di un prestito del FMI è subordinata agli arrangements. Trattasi di un programma economico formulato dal Paese destinatario con la consulenza del FMI che prevede la stesura di una “lettera di intenti” con cui i Paesi si impegnano al rispetto del programma, che dovrebbe risolvere in maniera strutturale gli squilibri in cui versa il Paese in difficoltà. Il FMI eroga il prestito in tranches trimestrali e se alcuni degli obiettivi previsti non sono realizzati può decidere di sospendere il programma.

Il Fondo monetario internazionale ha ampliato l’apprendimento online come veicolo per fornire corsi di formazione in macroeconomia e finanza a funzionari governativi e al grande pubblico attraverso corsi online aperti in collaborazione con edX, l’iniziativa di apprendimento online senza fini di lucro fondata dalla Harvard University e dal Massachusetts Institute of Technology.

Il programma di tirocinio del fondo (FIP) offre ogni anno a circa 50 studenti di dottorato l’opportunità di fare esperienza. Ai tirocinanti viene assegnata una ricerca d’avanguardia in macroeconomia o in un settore correlato sotto la supervisione di un collega del FMI. I tirocini si svolgono tra giugno e ottobre presso la sede del FMI a Washington DC e hanno una durata minima di 10 settimane e una durata massima di 12 settimane. Gli stagisti lavorano sotto la supervisione di colleghi esperti per realizzare un progetto di ricerca e preparare un documento di ricerca. I documenti possono essere presentati al personale dell’FMI al termine del tirocinio e quelli con i più alti standard possono essere pubblicati internamente all’FMI.

Anche l’ufficio legale della FISM offre l’opportunità di uno stage. Al candidato prescelto viene assegnata una ricerca per l’ufficio legale, che svolgerà supervisionato da un membro anziano del dipartimento.

Per essere ammessi alla FIP, i candidati devono soddisfare i seguenti criteri:

Dottorandi: devono essere compresi tra uno e due anni dal completamento di un dottorato di ricerca in macroeconomia o in un campo correlato ed essere studente (cioè deve tornare all’Università dopo lo stage); avere meno di 32 anni all’inizio del tirocinio; avere un’eccellente padronanza dell’inglese, scritto e orale; possedere forti capacità analitiche, quantitative e informatiche.

Studenti di laurea magistrale: devono essere studenti al momento della domanda (non ancora laureati); avere meno di 28 anni all’inizio del tirocinio; avere un’eccellente padronanza dell’inglese, scritto e orale; possedere forti capacità analitiche, quantitative e informatiche.

Per lo stage del dipartimento legale: i candidati devono essere entro uno o due anni dal completamento di una laurea in giurisprudenza e di età inferiore ai 32 anni.

Gli stagisti dell’FMI ricevono: uno stipendio competitivo, viaggi di andata e ritorno in classe economica da e per Washington DC, copertura assicurativa medica limitata.

Per candidarti clicca qui.

Banche Multilaterali di Sviluppo

Le Banche Multilaterali di Sviluppo hanno come mandato principale la lotta alla povertà e la promozione dello sviluppo economico. Sono istituzioni sopranazionali create dagli stati sovrani, che ne sono azionisti, e includono tanto i Paesi donatori quanto quelli mutuatari.

Le Banche Multilaterali di Sviluppo forniscono ai Paesi mutuatari:

Prestiti a lungo-termine basati su interessi di mercato;

Prestiti a lunghissimo termine con interessi inferiori a quelli di mercato;

Crediti dono, prevalentemente per assistenza tecnica, consulenze o preparazione di progetti.

Le principali Banche Multilaterali di Sviluppo sono:

1 – Banca Mondiale

Il World Bank Group offre programmi esclusivi con opportunità di apprendimento, assunzione di personale e capacità di formazione per i professionisti junior e di metà carriera per sperimentare in prima persona come funzionano il WBG, le politiche economiche e i programmi di aggiustamento.

Programma per giovani professionisti: da più di 50 anni il programma per giovani professionisti prepara i leader dello sviluppo globale;

Stage: uno stage presso la Banca Mondiale è un’opportunità per imparare acquisendo esperienza pratica. I tirocinanti generalmente ritengono che l’esperienza sia gratificante e interessante ed è anche un modo per arricchire i propri CV con un’esperienza di lavoro pratica;

Programma di analisti del WBG: rappresenta un’opportunità unica per i giovani di eccezionale talento e la passione per lo sviluppo internazionale per contribuire a risolvere alcuni dei problemi più urgenti del mondo, come quello della sicurezza alimentare, della crisi finanziaria, della politica estera;

Programma DFP (Donor Funded Staffing Program): il DFSP è rivolto ai professionisti di livello medio-alto e a metà carriera per acquisire preziose informazioni, visibilità ed esperienza dal punto di vista interno della Banca;

Global Secondment Program (GSP): offre opportunità alle organizzazioni partner e al gruppo della Banca Mondiale per stimolare condivisione delle conoscenze, alleanze strategiche e capacity building;

Recruitment Drive for Finance & Markets Global Practice: lo scopo è quello di costituire un gruppo qualificato di candidati per opportunità future con la pratica globale Finance & Markets (F&M) presso il World Bank Group.

Per candidarti clicca qui.

2 – Banca Interamericana di Sviluppo (Inter-American Development Bank)

Fondata nel 1959 per appoggiare il processo di sviluppo sociale ed economico dei Paesi dell’America Latina e dei Caraibi la banca interamericana è la principale fonte di finanziamenti multilaterali per la regione. Ha 48 Paesi membri e include:

IDB The Inter-American Development Bank: finanzia progetti nel settore pubblico ma può contribuire con finanziamenti anche al settore privato nell’ambito delle infrastrutture e della finanza;

IIC The Interamerican Investment Corporation: promuove attraverso prestiti e investimenti il settore privato e finanziario in particolare le PMI;

MIF The Multilateral Investment Fund: usando crediti dono e investimenti il MIF promuove lo sviluppo del settore privato in particolare per la micro, piccola e media impresa.

Per consultare le offerte di lavoro nella banca interamericana clicca qui

 

3 – Banca Asiatica di Sviluppo (The Asian Development Bank)

Creata nel 1966 per promuovere lo sviluppo delle nazioni Asiatiche e dell’area del Pacifico. Ha 67 Paesi e include:

ADB The Asian Development Bank: estende prestiti al settore pubblico ma anche in parte al settore privato nei Paesi mutuatari;

ADF The Asian Development Fund: opera nei Paesi mutuatari a basso e bassissimo reddito estendendo prestiti a termini molto più favorevoli di quelli di mercato e crediti dono.

La Banca Asiatica di Sviluppo offre:

Programma Young Professional (YPP): è un programma di reclutamento entry-level per attirare individui altamente qualificati e motivati ​​verso ADB che fornisce le basi per una carriera professionale stimolante e gratificante in un ambiente di sviluppo e diritto internazionale e offre una serie di opportunità per sviluppare competenze professionali e comprensione delle operazioni, delle politiche e delle procedure di ADB. I giovani professionisti selezionati saranno assegnati a uno dei dipartimenti o uffici ADB che meglio si adattano alle loro capacità e competenze e contribuiranno al raggiungimento della Strategia 2030 di ADB.

Ai giovani professionisti (YP) viene offerto un incarico a tempo determinato di 3 anni presso la sede di ADB. Le YP si uniranno inizialmente a uno dei reparti di ADB e quindi assegnate a un altro reparto/ufficio come incarico di rotazione per 12 mesi. Durante questo periodo, le YP devono dimostrare le competenze richieste per le posizioni.

Tra i requisiti:

Età non superiore a 32 anni dopo aver aderito ad ADB; laurea universitaria in economia, finanza, economia aziendale, ingegneria, ambiente, scienze sociali, politica pubblica o altre aree rilevanti per il lavoro di ADB; almeno 2 anni di esperienza professionale in uno dei seguenti campi: economia macroeconomica o dello sviluppo, agricoltura e risorse naturali, cambiamento climatico, commerciale/investment banking o investimento aziendale, formazione scolastica, energia, l’ambiente, il settore finanziario, salute pubblica, partenariati pubblico-privato, sviluppo rurale, trasporto, pianificazione urbana o operazioni idriche; eccellenti capacità di comunicazione orale e scritta in inglese e di lavorare con persone di diverse nazionalità e background culturali.

Visiting Fellow Program di ADB offre a ricercatori e accademici l’opportunità di condividere le loro ricerche economiche in corso o recentemente completate nel quartier generale dell’ADB a Manila.

ADB accetta le domande per tutto l’anno, ma le selezioni verranno effettuate su base trimestrale.

Il programma offre l’opportunità di una presentazione o una lezione su un argomento di ricerca di reciproco interesse e rilevanza sia per ADB che per il visiting fellow e di interagire con il personale del dipartimento di ricerca economica e di cooperazione regionale (ERCD) e altri dipartimenti per discutere nuove idee o metodologie sul tema selezionato e dare consigli sulla ricerca ERCD in corso o futura.

I candidati devono avere un dottorato di ricerca o essere un dottore di ricerca in economia o in un campo correlato, avere una ricerca in corso o una proposta di ricerca su un argomento di rilevanza per ADB ed essere cittadino di uno dei Paesi membri di ADB .

Per consultare le offerte di lavoro e avere maggiori info sui programmi clicca qui.  

4 – Banca Africana di Sviluppo (African Development Bank)

Creata nel 1963 per contribuire allo sviluppo economico e al progresso sociale dei Paesi africani, la banca africana ha 77 Paesi membri e include:

ADB The African Development Bank: estende prestiti al settore pubblico e privato nei Paesi mutuatari a basso e medio reddito;

ADF The African Development Fund: estende prestiti a termini molto più favorevoli di quelli di mercato al settore pubblico e privato nei Paesi mutuatari a basso e bassissimo reddito;

NTF The Nigeria Trust Fund: creato nel 1976 con accordi del Governo della Nigeria per sostenere i Paesi più poveri con prestiti a termini molto favorevoli.

Tutti i dipendenti sono accomunati dalla passione per il contributo a ridurre la povertà nel continente africano, migliorare le condizioni di vita degli africani e mobilitare le risorse per lo sviluppo economico e sociale del continente. Questo è ciò che spinge a cercare persone motivate che condividono questo impegno per la lotta alla povertà.

Gli obiettivi principali del programma di tirocinio presso l’African Development Bank Group – banca africana – sono approfondire gli sforzi della Banca per far progredire lo sviluppo all’interno dei suoi Paesi membri regionali (RMC) attraverso attività di capacity building.

Gli obiettivi del programma di tirocinio sono: fornire agli studenti l’opportunità di acquisire e sviluppare la capacità di lavorare in un ambiente internazionale; fornire alla Banca africana un pool di potenziali candidati in futuro; e migliorare la visibilità della Banca e le sue attività di sviluppo.

Per i requisiti e ulteriori info sulla banca africana clicca qui.

5 – Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (European Bank for Reconstruction and Development)

Creata nel 1991 per assistere il passaggio dei Paesi dell’Est Europa e Asia Centrale verso l’economia di mercato e la democrazia pluralistica, l’European Bank for Reconstruction and Development finanzia principalmente progetti nel settore privato e ha 61 Paesi membri e due Istituzioni intragovernative, EU e BEI.

La European Bank for Reconstruction and Development recluta continuamente stagisti per ricoprire una varietà di ruoli junior in molti dipartimenti. Le opportunità sono destinate a studenti di economia, banche e finanza, amministrazione aziendale, diritto, risorse umane, comunicazioni e scienze.

I candidati dovrebbero normalmente studiare a livello post-laurea, aver appena completato il loro programma di laurea, essere studenti in corso o aver completato gli studi negli ultimi 12 mesi.

I compiti interni includono: contribuire a progetti di sviluppo, analisi finanziaria, ricerca per team bancari in settori e aziende, ricerca e preparazione di relazioni sugli sviluppi economici nei Paesi di attività, sviluppo e manutenzione di database.

I tirocini presso l’European Bank for Reconstruction and Development solitamente durano fra i 3 ei 6 mesi, a seconda delle esigenze di un ruolo specifico, ma possono essere estesi fino a un massimo di 12 mesi.

Il programma Young Professionals (YPP) è indirizzato a giovani motivati e preparati nei settori in cui opera la Banca: economia, finanza, istruzione, ecc. Sono i prestigiosi programmi adottati soprattutto dalle Istituzioni Finanziarie Internazionali (in particolare Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale). I requisiti richiesti sono particolarmente impegnativi, ma spesso sono il primo passo verso l’assunzione definitiva all’interno dell’Organizzazione presso cui si è svolto il programma. I programmi Young Professionals vanno tenuti distinti dai JPO, sia perché la retribuzione è a carico dell’Organizzazione Internazionale dove si presta servizio, sia perché non sono solo riservati a cittadini italiani.

 

Lavorare nelle Nazioni Unite

Cos’è l’ONU e di cosa si occupa

Le Nazioni Unite sono state fondate il 24 Ottobre 1945 da 51 nazioni impegnate a preservare la pace e la sicurezza collettiva grazie alla cooperazione internazionale. Oggi fanno parte dell’ONU 191 Paesi, che hanno accettato gli obblighi dello Statuto ONU, un trattato internazionale che fissa i principi fondamentali delle relazioni internazionali e definisce le quattro funzioni dell’ONU: mantenere la pace e la sicurezza internazionali, sviluppare relazioni amichevoli fra le nazioni, cooperare nella risoluzione dei problemi internazionali e nella promozione del rispetto per i diritti umani, rappresentare un centro per l’armonizzazione delle diverse iniziative nazionali.

Le Nazioni Unite forniscono i mezzi per aiutare a risolvere i conflitti internazionali e formulano politiche appropriate su questioni di interesse comune. L’ONU ha sei organi principali. Cinque di questi — l’Assemblea Generale, il Consiglio di Sicurezza, il Consiglio Economico e Sociale, il Consiglio di Amministrazione Fiduciaria e il Segretariato — si trovano presso il Quartier Generale di New York. Il sesto, la Corte Internazionale di Giustizia, ha sede all’Aia, in Olanda.

Quali sono le principali agenzie ONU

Oltre agli organismi previsti nello Statuto dell’Organizzazione delle Nazioni Unite è stato e istituito un ampio numero di agenzie, programmi e fondi specializzati nei diversi settori di interesse e di attività dell’Organizzazione che si occupano di questioni molto diverse tra loro: protezione del lavoro, servizi postali, scienza, cultura, educazione, telecomunicazioni e turismo. Si tratta di organizzazioni autonome che lavorano con l’ONU e collaborano vicendevolmente, coordinandosi attraverso la machinery del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC).

UNDP:

È il programma di sviluppo delle Nazioni Unite che in circa 170 Paesi e territori lavora per sradicare la povertà, ridurre le disuguaglianze e l’esclusione, aiutare i Paesi a sviluppare politiche forti, competenze istituzionali, capacità di leadership e partnership, proteggendo il pianeta.

Tra gli obiettivi anche rafforzare nuovi quadri per lo sviluppo, ridurre il rischio di catastrofi e il cambiamento climatico, oltre a sostenere gli sforzi dei Paesi per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile – o obiettivi globali – che guideranno le priorità di sviluppo globale fino al 2030.

Il piano strategico dell’UNDP (2018-2021) è stato progettato per rispondere all’ampia diversità dei Paesi in cui il programma opera e si articola principalmente in tre ampi contesti di sviluppo: sradicare la povertà in tutte le sue forme e dimensioni; accelerare le trasformazioni strutturali; costruire la resilienza agli shock e alle crisi.

UNDP offre varie opportunità per professionisti esperti o neolaureati per lavorare nello staff, come consulente, appaltatore di servizi, volontario delle Nazioni Unite o per intraprendere uno stage o il programma Junior Professional Officer.

https://www.undp.org/content/undp/en/home/jobs/types-of-opportunities.html

 

UNICEF:

L’UNICEF non recluta volontari all’interno dello staff internazionale, ma seleziona candidati insieme ad altre agenzie ONU dal programma congiunto United Nations Volunteer (UNV). Se avete una laurea, qualche anno di esperienza lavorativa e uno spiccato interesse a svolgere incarichi di varia durata nei Paesi in via di sviluppo, siete dei perfetti candidati per entrare a far parte del programma UNV. 
UNV offre la possibilità di realizzare esperienze professionali in vari settori: dalla cooperazione tecnica allo sviluppo, dall’assistenza umanitaria e sociale al peace-building, dai diritti umani al monitoraggio per le consultazioni elettorali. 

Esistono quattro tipologie di volontari: specialisti, operatori sul campo, volontari nazionali e consulenti. Le principali differenze riguardano l’età, il tipo di preparazione tecnica, l’esperienza professionale, le mansioni da svolgere, le aree di intervento. I volontari percepiscono una indennità che varia da 750 a 1400 dollari mensili. In Italia le candidature vanno richieste, previo invio del curriculum vitae, a una delle seguenti federazioni di ONG: 
 

 

FAO:

La FAO è un’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite di cui fanno parte 191 Stati membri, 2 membri associati e un’organizzazione internazionale, l’Unione Europea. Le attività della FAO si svolgono in quattro aree: informazione: l’organizzazione si serve di specialisti per raccogliere e analizzare dati, pubblicare newsletter, libri e rapporti informativi, organizzare eventi di sensibilizzazione e incontri; condivisione della competenza per le policies: gli stati ricevono il supporto organizzativo per realizzare legislazioni efficaci in materia di alimentazione e di sviluppo rurale; spazio di discussione per le nazioni: la FAO promuove la collaborazione tra stati ricchi e stati poveri verso una comprensione comune dei problemi di sviluppo; esperienza sul campo: l’organizzazione svolge moltissimi progetti sul campo in tutto il mondo, mobilitando fondi e risorse per realizzare i propri obiettivi. Inoltre, nei momenti di crisi alimentare lavora a fianco del World Food Programme e delle altre agenzie umanitarie nel settore.

Gli stage presso la FAO durano dai 3 agli 11 mesi e si svolgono a Roma o nelle sedi sparse in tutto il territorio a livello mondiale. Destinatari sono studenti triennali (con almeno due anni di studio alle spalle), studenti magistrali (che stiano per terminare gli studi) o neolaureati in economia, scienze animali, scienze agronomiche, botanica e scienze del territorio, sociologia rurale, pesca, silvicoltura, coordinazione d’emergenza, possedimento fondiario, finanza, amministrazione, informatica, gestione delle risorse umane e altre aree che non abbiano superato i 30 anni al momento della domanda. È possibile candidarsi tutto l’anno ed è previsto uno stipendio mensile fino a un massimo importo di US $ 700.

Tra i requisiti principali troviamo: esperienza in una delle aree correlate al lavoro della FAO, buona conoscenza di inglese, francese o spagnolo, conoscenza di altre due lingue tra arabo, cinese e russo, capacità di lavorare in team, buone capacità comunicative.

Per saperne di più http://www.fao.org/employment/collaborate-with-us/internship-programme/en/

 

UNESCO:

La United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization (Unesco) è un’agenzia specializzata dell’Organizzazione delle Nazioni Unite con lo scopo di contribuire alla costruzione della pace, allo sradicamento della povertà, allo sviluppo sostenibile e al dialogo interculturale attraverso l’educazione, le scienze, la cultura, la comunicazione e l’informazione.

Durante l’anno l’agenzia delle Nazioni Unite recluta personale da assumere, prevalentemente presso la sede di Parigi, ma anche presso altre sedi a livello internazionale. Generalmente, le opportunità di lavoro Unesco sono rivolte a candidati a vari livelli di carriera, dotati della conoscenza della lingua inglese e di quella francese. Per diversi ruoli è molto gradita la familiarità anche con altre lingue straniere, in particolare arabo, cinese, spagnolo o russo.

Tra le figure ricercate ci sono professionisti con elevate competenze tecniche da inserire nello staff internazionale e funzionari nazionali che lavorano nel proprio Paese di provenienza, posizioni per cui si ricercano solitamente laureati in educazione, cultura, scienze, scienze sociali e umane, comunicazione, economia aziendale o settori correlati.

Altre offerte di lavoro possono essere rivolte agli addetti ai servizi generali, ossia coloro che si occupano delle attività amministrative e di segreteria, della comunicazione o di altre attività tecniche, quali la manutenzione e la sicurezza degli edifici. A seconda dei profili richiesti le selezioni possono essere rivolte a diplomati di scuola secondaria, tecnica o professionale, e/o a candidati con qualifiche specifiche nell’ambito del segretariato, business o commerciale.

L’Unesco propone anche contratti a progetto per assumere personale nell’ambito di progetti o attività di durata limitata nel tempo, finanziati da fondi extra budget, da impiegare sul campo, presso la sede centrale dell’organizzazione o presso istituti e centri che fanno parte dell’Unesco.

Chi lavora presso l’Unesco beneficia anche di diversi vantaggi, come indennità per la famiglia o per l’educazione dei figli dei collaboratori, sovvenzioni per l’insediamento in una sede delocalizzata o per il trasferimento presso un’altra sede di servizio. Oltre a 30 giorni di ferie all’anno in aggiunta a quelle normalmente previste, assicurazione medica e piani pensionistici.

L’Unesco offre ai giovani interessanti opportunità di formazione e lavoro presso le proprie sedi. L’inserimento può avvenire attraverso appositi programmi rivolti generalmente a laureati e giovani professionisti, quali ad esempio Young Professionals Programme (YPP) o Junior Professional Officer (JPO) / Associate Expert (AE) Programme, o tramite l’Internship Programme, il programma di stage Unesco.

Solitamente i tirocini hanno una durata variabile, da 2 a 6 mesi, e non sono retribuiti. Sono rivolti a laureati da non più di un anno o a studenti che stanno conseguendo un secondo titolo universitario, una specializzazione, un master o titoli di studio simili. I tirocinanti devono avere un’età non inferiore a 20 anni e conoscere almeno una lingua straniera tra inglese e francese, a un livello eccellente.

Per scoprire le posizioni aperte https://careers.unesco.org/careersection/1/joblist.ftl?lang=en

OIL:

L’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) è impegnata a promuovere la giustizia sociale e i diritti umani e sindacali riconosciuti a livello internazionale, perseguendo la sua missione fondante che la giustizia sociale è essenziale per una pace universale e duratura.

L’OIL riunisce governi, datori di lavoro e rappresentanti dei lavoratori di 187 Stati membri. Stabilisce standard di lavoro, sviluppa politiche e pensa programmi che promuovono un lavoro dignitoso per tutte le donne e gli uomini. Oggi l’agenda del lavoro dignitoso dell’ILO aiuta a far progredire le condizioni economiche e lavorative che danno a tutti i lavoratori, i datori di lavoro e i governi un interesse per una pace duratura, prosperità e progresso.

Come lavorare con OIL? C’è un nuovo sito di reclutamento, ILO Jobs. Attraverso questo sito potrete accedere alle offerte di lavoro attuali, alle informazioni sui diversi tipi di posti di lavoro offerti e al processo di reclutamento. È inoltre possibile impostare avvisi via e-mail per essere informati di nuovi posti vacanti non appena vengono pubblicati. I candidati esterni (inclusi consulenti e stagisti) possono accedere attraverso questo link https://jobs.ilo.org/.

 

Come lavorare all’ONU

Per lavorare alle Nazioni Unite possono candidarsi tutti gli iscritti a un corso di Laurea Specialistica (Graduate Students) o a un Dottorato (PhD). La candidatura deve essere fatta online. Le sessioni per inviare le candidature sono tre all’anno (metà maggio-metà settembre/metà settembre-fine gennaio/fine gennaio-metà maggio). Il periodo di mobilità è di due mesi. L’Internship non è retribuita né soggetta a rimborso spese.

L’ONU periodicamente offre interessanti opportunità di lavoro presso varie sedi in tutto il mondo per assunzioni nei propri uffici e nell’ambito di missioni di pace, progetti e programmi di volontariato. Lavorare alle UN significa entrare a far parte di un contesto internazionale in cui operano persone di tutte le nazionalità e culture. Le selezioni sono rivolte a professionisti e a giovani senza esperienza. Per questi ultimi vengono attivati, per lo più, interessanti programmi di stage e formazione on the jobLe assunzioni ONU vengono effettuate mediante contratti a tempo indeterminato, tirocini o apprendistati professionalizzanti. Non mancano, inoltre, le opportunità di impiego a tempo determinato, grazie all’affidamento di incarichi temporanei legati a necessità di organico in particolari periodi dell’anno o a specifici progetti non superiori ai 24 mesi.

I settori spaziano da Sviluppo Economico e Sociale a Gestione di informazioni e conferenze pubbliche, da Gestione e Amministrazione a Political, Peace and Humanitarian, da Science, Logistica e Trasporti a Legale. Le sedi di lavoro sono situate negli Stati Uniti, in Francia, Spagna, Svizzera, Belgio, India, Etiopia, Pakistan, Austria e altri Paesi. È possibile lavorare anche nell’ambito delle operazioni di pace che le Nazioni Unite conducono in tutto il mondo. Le selezioni sono rivolte soprattutto a profili esperti, disponibili ad adattarsi a condizioni di vita e lavoro spesso difficili e pericolose.

Diverse anche le opportunità di tirocinio offerte dalle Nazioni Unite e dalle Agenzie specializzate che ne fanno parte, destinate soprattutto a laureati in Comunicazione, Giornalismo, Relazioni Internazionali, Scienze Politiche, Traduzione, Marketing o altre discipline affini, di età non superiore ai 30 anni e con eccellente conoscenza della lingua inglese o francese. Tra le possibilità di collaborare con le UN c’è anche il programma JPO per giovani funzionari. I candidati selezionati possono lavorare per il Segretariato delle Nazioni Unite e acquisire esperienza sul campo nel settore della cooperazione internazionale. Il Junior Professional Officers Programme è rivolto prevalentemente a giovani laureati fino a 32 anni di età, con esperienza di lavoro almeno biennale.

Le Nazioni Unite reclutano anche professionisti interessati a intraprendere una carriera professionale presso il Segretariato dell’ONU. L’inserimento avviene nell’ambito del Young Professional Programme (YPP), con un contratto iniziale della durata di 2 anni, al termine del quale i partecipanti che hanno concluso positivamente il primo incarico possono accedere a un contratto di lunga durata.

Gli interessati a intraprendere azioni concrete per la pace e lo sviluppo globale possono partecipare anche al programma delle Nazioni Unite per i Volontari – UNV, che consente a diplomati e laureati over 25 di fare esperienze di lavoro di 6/12 mesi presso le UN con la copertura delle spese per bisogni primari, alloggio, assicurazione e viaggio.

Per saperne di più clicca qui.

I programmi

JPO

Il JPO (Junior Professional Officer Programme) è un’iniziativa di cooperazione tecnica multilaterale sponsorizzata dal governo italiano e attuata da UNDESA (United Nations Department of Economic and Social Affairs, sede di Roma), che offre ai giovani l’occasione di fare un’esperienza professionale di due anni all’interno delle Nazioni Unite. I requisiti sono: età non superiore ai 30 anni (che sale a 33 per i laureati in Medicina e Chirurgia), cittadinanza italiana, conoscenza della lingua inglese, laurea magistrale/specialistica o laurea triennale + master conseguito entro la data di domanda. Le possibili attività possono andare da emergenze umanitarie a peacekeeping, dal microcredito allo sviluppo, dal diritto internazionale alla demografia. Le più importanti Organizzazioni Internazionali legate ai programmi JPO sono: Segretariato ONU, BANCA MONDIALE, UNHCR, AIEA, FAO, WFP, ILO, WHO, ITU, UNDP, UNEP, UNESCO, UNICEF.

FELLOWSHIP PROGRAM

Se non avete ancora i requisiti giusti per fare domanda per il JPO, tenete presente che UNDESA offre anche un’altra interessante opportunità: l’Italian Fellowship Programme for Technical Cooperation Capacity Building and Human Resources Development, sponsorizzato dal Governo italiano e attuato da UNDESA. Questo programma dura un anno e si svolge nei field offices di organizzazioni internazionali o negli uffici della Cooperazione allo Sviluppo italiana. I candidati selezionati seguono un corso di due settimane parte integrante del programma. A differenza del JPO, il Fellowship si rivolge a giovani con età più bassa (nati non prima del 1988) e quindi con un livello di esperienza inferiore rispetto a quanto richiesto per il JPO. È necessario aver conseguito la laurea magistrale/specialistica o la triennale più un master, conoscere le lingue straniere e aver fatto esperienza di volontariato o di lavoro. Fra le competenze base: lavorare in team e saper comunicare. Quali le preparazioni più ricercate? Quelle relative a governance e sviluppo locale, stato di diritto, food security, sviluppo agricolo, sviluppo urbano, migrazioni, affair umanitari, cultura, genere, statistica, sviluppo economico e molte altre, che vi invito a guardare sul sito. Le domande vanno presentate entro il 31 ottobre di ogni anno a: Ufficio ONU – Risorse Umane per la Cooperazione Internazionale, Corso Vittorio Emanuele II, 251 00186 Roma E-mail: info@undesa.it.

PROGRAMMA LEAD

Il Programma LEAD dell’UNDP (Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo) ogni anno seleziona una ventina di giovani che vengono temporaneamente assunti per un periodo che varia dai 2 ai 3 anni. Nel corso di questo periodo ai giovani funzionari può essere offerto un contratto a lungo termine. Si tratta di un sistema per verificare sul campo l’effettiva predisposizione delle persone scelte a svolgere i compiti e ad affrontare le responsabilità che caratterizzano le attività dell’Organizzazione. I candidati selezionati hanno in genere già maturato esperienza nel campo in cui sono stati scelti. Per informazioni dettagliate clicca qui

CONCORSO ONU

Il Concorso nazionale dell’ONU: Il reclutamento di funzionari per i livelli iniziali della carriera nel Segretariato delle Nazioni Unite avviene quasi esclusivamente attraverso i cosiddetti “concorsi nazionali” che, nel rispetto del principio della ripartizione geografica dei posti, sono riservati dall’Organizzazione ai cittadini di quei Paesi la cui quota di funzionari presso il Segretariato appare inferiore al contributo economico che lo Stato di appartenenza versa all’ONU. I concorsi nazionali vengono banditi per un certo numero di settori professionali (amministrazione, economia, informatica, statistica, demografia, finanza, scienza e tecnologia) e sono aperti ai laureati che non abbiano superato i 32 anni di età. Per quanto riguarda lo svolgimento delle prove (due scritte e una orale) il bando di concorso esplicita le modalità di selezione. I candidati risultati idonei non sono assunti automaticamente, ma vengono iscritti in un lista dalla quale l’Organizzazione attinge in relazione alle esigenze di organico.

Prove e materie del concorso diplomatico

Il concorso per accedere alla carriera diplomatica si articola in:

  • Prova attitudinale scritta

  • Valutazione dei titoli

  • Prove d’esame scritte

  • Prova d’esame orale

La prova attitudinale comprende un questionario psico-attitudinale di 60 domande a risposta multipla e una relazione sintetica su un caso concreto di natura internazionale.

Il test psico-attitudinale comprende: successioni di numeri, successioni di lettere e di figure, interpretazione dei dati di una tabella e semplici operazioni di calcolo.
Il MAECI rende disponibili le prove attitudinali degli anni precedenti sul proprio sito.

Le prove scritte d’esame hanno lo scopo di accertare la cultura, le conoscenze accademiche e la preparazione linguistica dei candidati. Le prove scritte e le prove orali comprendono anche quelle di lingue: ci sarà una prova in lingua inglese, più un’altra prova in una lingua a scelta tra francese, spagnolo e tedesco.
Le materie sono:

  • Storia delle relazioni internazionali a partire dal Congresso di Vienna

  • Diritto internazionale pubblico e dell’Unione europea

  • Politica economica e cooperazione economica, commerciale e finanziaria multilaterale

  • Lingua inglese (senza l’uso del dizionario su tematiche di attualità internazionale)

  • altra lingua straniera scelta dal candidato (senza l’uso del dizionario su tematiche di attualità internazionale)

Sul sito del MAECI si possono consultare i temi delle prove scritte assegnate negli anni precedenti.

Valutazione dei titoli: La commissione esaminatrice, dopo le prove scritte e prima della correzione degli elaborati, assegna ai candidati – sulla base delle dichiarazioni inserite nella domanda di partecipazione al concorso – i punteggi in base ai titoli posseduti previsti dal regolamento sul concorso diplomatico: titoli universitari post-laurea anche stranieri (master, dottorati, diplomi di specializzazione); attività lavorativa a livello di funzionario nelle organizzazioni internazionali per almeno due anni. Da notare che il voto conseguito alla laurea e l’eventuale partecipazione a corsi di preparazione al concorso per la carriera diplomatica non fanno punteggio (vengono richiesti nella domanda solo a fini statistici).

La prova orale obbligatoria: I candidati che hanno superato le prove scritte d’esame accedono alla prova d’esame orale, che verte sulle materie delle prove scritte più le seguenti materie: Diritto pubblico italiano (costituzionale e amministrativo); Contabilità di Stato; Nozioni istituzionali di diritto civile e di diritto internazionale privato; Geografia politica ed economica.
Durante la prova orale, il candidato è chiamato a esprimere le proprie valutazioni su un tema di attualità internazionale.
Vengono valutate in questo caso le attitudini a esprimersi in maniera chiara e sintetica, ad argomentare in modo persuasivo il proprio punto di vista e a parlare in pubblico.
È importante dunque arrivare a questo punto del concorso non troppo affaticati, rilassati e lucidi per poter dimostrare la propria determinazione e passione, oltre alla preparazione culturale.
La prova orale comprende anche una prova pratica di informatica ed è oggetto di una valutazione unica.
I candidati possono sostenere delle prove facoltative orali (indicandolo nella domanda di ammissione al concorso) sostenendo una conversazione su tematiche di attualità internazionale in una o più lingue ufficiali dei Paesi europei o extraeuropei, ad eccezione delle lingue già in prove d’esame.

Corsi di preparazione al concorso diplomatico

Vediamo insieme alcuni corsi di preparazione al concorso diplomatico:

Associazione Diplomatici, in collaborazione con EastWest e una serie di docenti e personalità già coinvolte negli anni passati nell’organizzazione dei concorsi diplomatici del Ministero degli Esteri, ha deciso di attivare un proprio corso di alta formazione a distanza della durata di 10 mesi per giovani laureati, laureandi o professionisti, con una didattica innovativa di tipo misto che permette ai candidati una preparazione di alto livello a costi decisamente più contenuti rispetto ai corsi già attivi sul territorio italiano.

Ecco gli altri corsi attivi:

Eastwest European Institute (EWEI) Corso Online 

Il corso di EWEI è pensato per giovani laureati, laureandi o professionisti che vogliono prepararsi al concorso diplomatico. Rispetto agli altri, questo offre l’eccellente opportunità di poterlo seguire in distance learning senza spostarsi dalla propria sede di residenza. Il programma didattico, svolto da docenti con pluriennale esperienza nell’insegnamento delle materie oggetto di concorso, segue le indicazioni del MAECI e prevede, oltre a 400 ore lezioni in webinar, 3 simulazioni delle prove scritte in tutte e cinque le materie del concorso e numerosi seminari incentrati sull’attualità internazionale. La quota di iscrizione è di 4.800€ – con la possibilità di pagare a rate senza interessi.
ew-ei.eu

Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) Milano
Il Master in Diplomacy, rivolto a coloro che desiderano intraprendere la carriera diplomatica, è un corso full-time da settembre ad aprile e con frequenza obbligatoria. Sono ammessi laureati e laureandi in possesso dei requisiti richiesti dal concorso diplomatico, dopo il superamento di un processo di selezione. La quota di iscrizione è di 5.500 euro, con la possibilità di attivare un prestito d’onore con l’istituto bancario convenzionato.
La domanda di partecipazione va presentata generalemnte entro il mese di giugno.
www.ispionline.it

Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) – School of Government Roma
Il corso intensivo proposto dalla LUISS, tra i più longevi programmi di preparazione alla carriera, si svolge nel periodo ottobre-marzo per un totale di 500 ore di didattica. La quota di iscrizione è di 5.200 euro, con possibilità di attivare prestiti d’onore presso gli istituti bancari convenzionati. Scadenza di presentazione delle domande di ammissione è a fine giugno.
www.sog.luiss.it

Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA) Roma
Master di II livello in Esperti in politica e in relazioni internazionali riconosciuto dal Ministero degli Affari Esteri come corso idoneo alla preparazione al Concorso per la Carriera Diplomatica.
www.lumsa.it

Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) Roma
Il Master in Studi Diplomatici si svolge da settembre ad aprile e prevede 600 ore di didattica e almeno 1000 ore di studio individuale, con una settimana al mese dedicata alle prove scritte di simulazione del concorso. Al termine del Corso sarà rilasciato dalla SIOI e dall’Istituto Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri il Diploma di Master ai partecipanti che abbiano frequentato almeno l’80% delle lezioni e abbiano svolto le verifiche scritte. Il costo del Master è di 5.500 euro.
Al Master si accede dopo aver superato una prova di selezione scritta e orale sulle materie di concorso. La scadenza per la domanda di partecipazione è in genere nel mese di luglio.
www.sioi.org

Centro interuniversitario Machiavelli (CIMA) – Polo delle Scienze Sociali dell’Università degli Studi di Firenze
Il Master in Preparazione alla Carriera Diplomatica e alle Carriere Internazionali (II livello) ha durata di 9 mesi con partenza nel mese di gennaio. Per accedere occorre superare una selezione pubblica, che consiste nell’esame dei curricula e dei titoli presentati dai candidati. Il corso è aperto ad un minimo di 10 fino a un massimo di 35 studenti. L’importo della quota di iscrizione al corso è di 2.800 euro, con la possibilità di borse di studio a rimborso dell’intera quota per gli studenti con reddito corrispondente alla fascia I di reddito ISEEU. Generalmente il bando esce il mese di settembre.
www.machiavellicenter.net

Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT)
L’Università propone il Corso di preparazione ai Concorsi per la carriera diplomatica e per le Organizzazioni internazionali, dando la possibilità di seguire le lezioni sia in presenza che online. Maggiori informazioni su requisiti di partecipazione, costi del corso e modalità di ammissione sul sito unint.eu

Università degli Studi di Messina
Corso di Alta Formazione per la preparazione ai concorsi per la carriera diplomatica e per le organizzazioni internazionali, attivato presso il Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche.
www.unime.it

 

Quali studi fare per accedere alla carriere diplomatica

Sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) è presente la lista dei titoli di studio ammessi al concorso diplomatico.

Per quanto riguarda le lauree specialistiche si va da Finanza e Giurisprudenza a Relazioni internazionali e Scienze dell’economia, da Scienze della Politica, Scienze delle pubbliche amministrazioni e Scienze economiche per l’ambiente e la cultura a Scienze economico aziendali, Scienze per la cooperazione allo sviluppo e Sociologia.

Tra le lauree magistrali invece troviamo Giurisprudenza, Finanza, Relazioni internazionali, Studi europei, Servizio sociale e politiche sociali, mentre per le lauree del vecchio ordinamento Giurisprudenza, Scienze politiche, Economia e commercio, Economia aziendale ed Economia ambientale.