Diletta, il futuro sull’asse Catania-Roma-New York

Come tanti ragazzi della sua età non ha ancora le idee chiare su cosa sarà da grande. Medico come il papà o avvocato come la mamma, forse. Quel che è certo, però, è che Diletta Scalisi, diciassettenne che frequenta il quarto anno al Liceo classico Nicola Spedalieri di Catania, ha tutte le carte in regola per avere successo, qualunque sia la strada che intraprenderà.

Lo dimostra la borsa di studio messa in palio dall’Università LUISS che la ragazza ha ottenuto superando un centinaio di coetanei che hanno affrontato un test in occasione di CWMUN New York 2019, evento organizzato dall’Associazione Diplomatici di Claudio Corbino, che, come sempre, crede, punta e investe sui giovani. Così da una scuola con una grande tradizione come lo Spedalieri, Diletta si ritrova catapultata all’esperienza formativa nelle carriere internazionali dell’ONU prima e alla prestigiosa LUISS poi.

«Questo risultato è stato abbastanza inaspettato – commenta emozionata la ragazza – ho deciso di provare l’esperienza di New York innanzitutto perché ne avevo sentito parlare dai miei amici e poi perché ero attratta da un’esperienza di giurisprudenza internazionale. Anche se non so se sarà il mio futuro, perché in realtà aspirerei a diventare medico».

Sicuramente è stato un tassello importante del suo percorso di crescita, di cui è soddisfatta. «È stata un’esperienza altamente formativa e ho particolarmente apprezzato l’aria di ottimismo che si respirava all’interno del reparto FAO, dove ho lavorato, e tra i vari ragazzi di tutto il mondo che hanno aderito al progetto. Per non parlare dell’opportunità unica di entrare alle Nazioni Unite e incontrare alcuni importanti esponenti della politica e del panorama internazionale».

Ma anche i referenti della LUISS, che hanno offerto agli studenti l’opportunità di accedere a una borsa di studio per partecipare alla summer school. «Ho pensato di provarci a prescindere dalla scelta che penso di fare sul mio futuro professionale, ma mai avrei pensato di ottenere la borsa di studio, anche perché c’erano davvero tanti ragazzi a sostenere il test». Qualche giorno fa, però, le hanno comunicato l’esito positivo della prova e l’hanno invitata a Roma dal 14 al 26 luglio. Occasione che Diletta ha deciso di cogliere per addentrarsi nel mondo del marketing, della giurisprudenza internazionale, dell’economia e per confrontarsi e dialogare con altri ragazzi e docenti adeguatamente preparati, che, si augura Diletta, possano aiutarla a capire una volta per tutte cosa vuole fare. E magari anche sostenere l’esame di ammissione per l’anno 2020/2021.

«Sono convinta dell’ampio valore formativo e culturale che l’Università italiana offre, anche se oggi bisogna essere proiettati fuori dai confini nazionali e pronti a cogliere le opportunità di crescita, ovunque si presentino». Per questo non esclude esperienze all’estero per conoscere diverse realtà e aggiungere un valore al proprio bagaglio. «Sto pensando anche di iscrivermi in un’Università in Inghilterra, ma solo se non riuscirò a entrare in Italia, visto che il legame con la mia terra d’origine è forte».

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