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Imparare a mediare e coltivare rapporti di amicizia: cos’è Democracy per Michele Gioculano

«Sono sempre stato appassionato di politica, ma sia per mia inclinazione personale che per i miei studi mi sono sempre concentrato sulla politica estera. Mentre credo sia molto importante valutare anche il processo decisionale “interno”, fondamentale per le scelte internazionali».

Da questo ragionamento è nata la scelta del ventiquattrenne Michele Gioculano, laureato in Relazioni internazionali, di partecipare al progetto di Associazione Diplomatici Change the World for Democracy.

«Senza dubbio una cosa che mi ha fatto crescere molto, e che non pensavo fosse possibile in una edizione online, è il legame che si è creato sin da subito con i componenti del mio gruppo – dice Michele. Il lavoro è stato estenuante ma coinvolgente. Non sono mancate le occasioni di confronto, opinioni divergenti, ma anche quelle di conoscenza personale, anche se a distanza. Sono nate delle amicizie che, secondo me, continueranno sia dentro che fuori Democracy. E credo sia uno degli aspetti più importanti».

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Anche in vista di diventare un diplomatico, sogno nel cassetto di Michele, che sta frequentando un master per la preparazione alla carriera diplomatica a Roma. «È una carriera che comporta responsabilità ma che dà anche molte soddisfazioni ed è fondamentale imparare a mediare e a trovare un giusto compromesso. E questa è stata l’occasione per mettermi in gioco e sperimentare queste qualità».

È proprio l’aspetto della mediazione la skill principale che Michele ha portato a casa dall’esperienza con Democracy. «Trovare il giusto compromesso tra opinioni diverse, che sarà anche alla base della mia futura carriera, è stato uno degli aspetti più importanti. Per il resto, spero di ricontrare, in futuro, i ragazzi con cui ho condiviso questa esperienza. Che potrebbero essere colleghi in una futura edizione di Democracy o, chissà, nel mondo del lavoro».

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