#iorestoacasa e leggo!

Ciao ragazzi! Comincia un’altra settimana particolare, in cui tutti noi dobbiamo evitare di uscire per contribuire a superare il più velocemente possibile questo momento delicato in cui ci troviamo.

Vogliamo starvi vicini – virtualmente si può! – provando anche a darvi qualche consiglio su come trascorrere il tempo dopo le lezioni scolastiche che seguite online.

Restare a casa può essere un’eccellente occasione per fare qualcosa che ci piace, ma che spesso siamo costretti a rimandare. Dedicare del tempo alla lettura è un ottimo modo per scoprire nuovi mondi, scovare nuovi romanzi imperdibili, conoscere un grande classico che non avevamo ancor letto, o interessarci ad una tematica mai approfondita leggendo un bel saggio. Voi cosa leggerete? Avete già la vostra wishlist? Avete cominciato quel libro che avete sul comodino da un po’?

Se siete ancora alla ricerca del libro giusto da leggere, possiamo proporvi qualche titolo.

Innanzitutto, vi informiamo che sono stati recentemente svelati i 12 libri finalisti del Premio Strega. Scopriamoli insieme!

 

la nuova stagione

La nuova stagione di Silvia Ballestra (Bompiani)

Si narra che la Sibilla, adirata contro le fate che si attardavano a ballare il salterello con i pastori, avrebbe scagliato loro le pietre che divennero poi il paese di Arquata del Tronto: pietre destinate a rotolare di nuovo, drammaticamente, durante il terremoto. Le sorelle Nadia e Olga si sentono a casa proprio qui, in questa terra che si muove, e che scendendo dai monti Sibillini verso il mare si fa campagna. Il loro papà ha trascorso la vita coltivando i campi, perciò ancora oggi la famiglia viene trattata con rispetto. Ma adesso tutto è cambiato.

 

 

 

città sommersa

Città sommersa di Marta Barone (Bompiani)

Il ragazzo corre nella notte d’inverno, sotto la pioggia, scalzo, coperto di sangue non suo. Chiamiamolo L.B. e avviciniamoci a lui attraverso gli anni e gli eventi che conducono a quella notte. A guidarci è la voce di una giovane donna brusca, solitaria, appassionata di letteratura, e questo romanzo è memoria e cronaca del confronto con la scomparsa del padre, con ciò che è rimasto di un legame quasi felice nell’infanzia felice da figlia di genitori separati, poi fatalmente spinoso, e con la tardiva scoperta della vicenda giudiziaria che l’ha visto protagonista.

 

 

 

febbre

Febbre di Jonathan Bazzi (Fandango Libri)

Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un’infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all’ultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test dell’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato.

 

 

 

la misura del tempo

La misura del tempo di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt’altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza.

 

 

 

ragazzo italiano

Ragazzo italiano di Gian Arturo Ferrari (Feltrinelli)

La vita di Ninni, figlio del dopoguerra, attraversa le durezze da prima Rivoluzione industriale della provincia lombarda, il tramonto della civiltà rurale emiliana, l’esplosione di vita della Milano socialdemocratica. E insieme Ninni impara a conoscere le insidie degli affetti, la sofferenza, persino il dolore, che si cela anche nei legami più prossimi. Da ragazzino, grazie alla nonna, scopre di poter fare leva sull’immenso continente di esperienze e di emozioni che i libri gli spalancano di fronte agli occhi. Divenuto consapevole di sé e della sua faticosa autonomia, il ragazzo si scava, all’insegna della curiosità e della volontà di sapere, quello che sarà il proprio posto nel mondo.

 

 

giovanissimi

Giovanissimi di Alessio Forgione (NN Editore)

Marocco ha quattordici anni e vive con il padre a Soccavo, un quartiere di Napoli. La madre li ha abbandonati qualche anno prima, senza dare più notizie di sé, e lui vive quell’assenza come una ferita aperta, un dolore sordo che non dà pace. Frequenta il liceo con pessimi risultati e le sue giornate ruotano attorno agli allenamenti e alle trasferte: insieme a Gioiello, Fusco e Petrone è infatti una giovane promessa del calcio, ma nemmeno le vittorie sul campo riescono a placare la rabbia e il senso di vuoto che prova dentro. Finché non accadono due cose: l’arrivo di Serena, che gli porta un amore acerbo e magnifico, e la proposta di Lunno, il suo amico più caro, che mette in discussione tutte le sue certezze.

 

 

breve storia del mio silenzio

Breve storia del mio silenzio di Giuseppe Lupo (Marsilio)

Un bimbo che a quattro anni perde l’uso del linguaggio, da un giorno all’altro, alla nascita della sorella. Da quel momento il suo destino cambia, le parole si fanno nemiche, anche se poi, con il passare degli anni, diventeranno i mattoni con cui costruirà la propria identità. Breve storia del mio silenzio è il romanzo di un’infanzia vissuta tra giocattoli e macchine da scrivere, di una giovinezza scandita da fughe e ritorni nel luogo dove si è nati, sempre all’insegna di quel controverso rapporto tra rifiuto e desiderio di dire che accompagna la vita del protagonista.

 

 

tutto chiedeva salvezza

Tutto chiede salvezza di Daniele Mencarelli (Mondadori)

Ha vent’anni Daniele quando, in seguito a una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO: trattamento sanitario obbligatorio. È il giugno del 1994, un’estate di Mondiali. Al suo fianco, i compagni di stanza del reparto psichiatria che passeranno con lui la settimana di internamento coatto: cinque uomini ai margini del mondo. Personaggi inquietanti e teneri, sconclusionati eppure saggi, travolti dalla vita esattamente come lui. Come lui incapaci di non soffrire, e di non amare a dismisura.

 

 

 

almarina

Almarina di Valeria Parrella (Einaudi)

Può una prigione rendere libero chi vi entra? Elisabetta insegna matematica nel carcere minorile di Nisida. Ogni mattina la sbarra si alza, la borsa finisce in un armadietto chiuso a chiave insieme a tutti i pensieri e inizia un tempo sospeso, un’isola nell’isola dove le colpe possono finalmente sciogliersi e sparire. Almarina è un’allieva nuova, ce la mette tutta ma i conti non le tornano: in quell’aula, se alzi gli occhi vedi l’orizzonte ma dalla porta non ti lasciano uscire. La libertà di due solitudini raccontata da una voce calda, intima, politica, capace di schiudere la testa e il cuore.

 

 

 

vita morte e miracoli

Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio di Remo Rapino (Minimum Fax)

Liborio Bonfiglio è una “cocciamatte”, il pazzo che tutti scherniscono e che si aggira strambo e irregolare sui lastroni di basalto di un paese che non viene mai nominato. Eppure nella sua voce “sgarbugliata” il Novecento torna a sfilare davanti ai nostri occhi con il ritmo travolgente e festoso di una processione con banda musicale al seguito. Perché tutto in Liborio si fa racconto, parola, capriola e ricordo: la scuola, l’apprendistato in una barberia, le case chiuse, la guerra e la Resistenza, il lavoro in fabbrica, il sindacato, il manicomio, la solitudine della vecchiaia.

 

 

 

il colibri

Il colibrì di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)

Il colibrì è tra gli uccelli più piccoli al mondo; ha la capacità di rimanere quasi immobile, a mezz’aria, grazie a un frenetico e rapidissimo battito alare. La sua apparente immobilità è frutto piuttosto di un lavoro vorticoso, che gli consente anche, oltre alla stasi assoluta, prodezze di volo inimmaginabili per altri uccelli come volare all’indietro… Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì.

 

 

 

Altri romanzi assolutamente da leggere, più che mai in questo periodo, sono L’amore ai tempi del colera e Cent’anni di solitudine, dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez, Premio Nobel per la letteratura. Leggere, infatti, non ci porta solo alla scoperta dei nuovi libri e nuovi autori, ma anche della nostra anima. E in questo momento più che mai, testi come questi che raccontano di sentimenti forti che durano, possono contribuire a farci riflettere sul momento epocale che stiamo vivendo.

Scriveteci nei commenti o condividete il vostro consiglio di lettura con la nostra community sui canali social utilizzando gli hashtag #andràtuttobene, #iorestoacasa, #staywithDiplomatici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potrebbe anche interessarti