Ottanta ragazzi a Bruxelles per la prima edizione del Model EU

Dal 22 al 25 ottobre si è svolto a Bruxelles la prima edizione del Model EU, un progetto che ha coinvolto quasi ottanta studenti ed organizzato dal think tank di nuova formazione EastWest European Institute (EWEI) in collaborazione con Associazione Diplomatici.

Nel corso di quattro giorni intensivi di incontri e seminari, i ragazzi partecipanti hanno avuto modo di entrare in contatto con le Istituzioni europee e i loro funzionari nel cuore della Capitale d’Europa. Dapprima Christine Grau, capo dell’Unità per le relazioni inter-istituzionali e della cittadinanza della Direzione generale della Migrazione e degli Affari Interni e Katerina Wolfova, coordinatrice delle politiche della Commissione Europea per la Migrazione e degli Affari Interni, hanno illustrato agli studenti la situazione migratoria attuale, ovvero il tema affrontato nel corso di questo progetto formativo, sottolineando i passi avanti fatti dall’Unione, specialmente per quanto riguarda la cooperazione con paesi terzi. In seguito a questo primo incontro, gli studenti sono stati ospiti nella residenza dell’Ambasciatore Maurizio Massari, Rappresentante Permanente della Repubblica Italiana presso l’Unione Europea. Con l’occasione, il presidente di EWEI, Giuseppe Scognamiglio, ha rivolto i saluti istituzionali a tutti i partecipanti, i quali hanno avuto occasione di entrare in contatto con i diplomatici in servizio in ambasciata e conoscere da vicino una realtà decisamente lontano dal quotidiano.

Il secondo giorno gli studenti hanno visitato il Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE), il “ministero degli esteri” dell’Unione. Seguendo il leitmotif dell’immigrazione, gli studenti hanno partecipato a seminari tenuti da personalità di spicco delle istituzioni europee e non, come Giulio Di Blasi, membro del gabinetto di Federica Mogherini, David Tunney, responsabile della comunicazione strategica della SEAE, Kristiina Lilleorg e Laura Palatini, rappresentanti dell’IOM (Organizzazione Internazionale della Migrazione) e il diplomatico Fernando Gentilini, Direttore della SEAE per l’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa). A chiusura della giornata di incontri, l’Ambasciatore Maurizio Massari ha chiarito la posizione del governo italiano sul controverso tema dell’immigrazione.

Il terzo giorno gli studenti sono entrati nel vivo dell’esperienza, simulando un meeting del Consiglio dell’Unione Europea, riunitosi per proporre un emendamento all’articolo 18 del Regolamento Frontex. Per tutta la durata della simulazione, tenutasi nella sala Aldo Moro del Parlamento Europeo, i ragazzi hanno imparato l’importanza della diplomazia nella ricerca di alleati che potessero supportare e votare la loro proposta, il tutto rispettando il principio dello “stay in character”. Solo dopo sette intense ore di negoziati, la proposta di Austria, Belgio e Bulgaria è passata con pochi voti di scarto. Ai margini della simulazione vi è stato discorso introduttivo tenuto da Laura Corrado, capo dell’Unità per l’Immigrazione Legale e l’Integrazione del Direttorato Generale Giustizia e Affari Interni della Commissione Europea e il racconto finale dell’esperienza personale di due giovani collaboratori del Parlamento Europeo.

Infine, l’ultimo giorno del viaggio è stato dedicato all’orientamento alle carriere europee tramite l’intervento di Mario Nava, capo dell’Unità “Financial Market Infrastructure” della Commissione e Marina Manfredi Magillo, ex direttore della Commissione Europea, e la presentazione di Michele Colucci, collaboratore di EPSO (European Personnel Selection Office). A conclusione della giornata, Andrea Sabatini ha presentato agli studenti i corsi di dottorato offerti dal College of Europe, una delle università europee più rinomate a livello mondiale.

I ragazzi durante la simulazione del Consiglio Europeo

 

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